
La nascita di Westminster Abbey, il monumento religioso più importante di Londra, si lega alla leggendaria figura del sovrano inglese Edoardo, il Confessore.
Il sovrano britannico decise di fondare questa chiesa nell’XI secolo, per adempire ad un voto che aveva fatto mentre scontava il suo esilio in Normandia: se Dio fosse accorso in aiuto alla sua famiglia per riconquistare la corona d’Inghilterra, egli sarebbe andato in pellegrinaggio a Roma. Ma quando re Edoardo tornò al potere, non ebbe la possibilità di lasciare il Paese, e inviò dunque un messaggero al Papa, per chiedergli di essere dispensato dal voto. Allora il pontefice commutò il voto nell’impegno a realizzare un’abbazia dedicato a san Pietro.
A Thorney Island sul fiume Tamigi, una zona di Londra legata al culto di San Pietro, Edoardo decise di fondare la chiesa. Infatti, quattro secoli prima, nel 616, in quest’area era stato costruito un piccolo santuario dopo che un pescatore aveva avuto una visione del Santo Apostolo. Da allora ogni 29 giugno i pescatori del Tamigi offrirono in dono a san Pietro un salmone, che veniva ricevuto dall’abate di Westminster.
Nel 1045 cominciarono i lavori per la costruzione di questa grandiosa abbazia realizzata in stile romanico. Westminster Abbey fu poi consacrata il 28 Dicembre 1065. Il monastero fu vittima di un grave incendio nel 1298, e fu quindi ricostruito in stile gotico-francese dall’architetto Henri de Reims, al tempo del regno di Enrico III.