Impossibile visitare Yvoire e non rimanerne affascinati. In questa cittadina francese si respira poesia ad ogni angolo. Un tempo semplice villaggio di pescatori, oggi Yvoire è la perla del Lago di Ginevra. Fa parte dell'associazione dei Villaggi più Belli di Francia ed è diventata una delle mete più richieste del turismo locale.

in foto: Castello d'Yvoire – Foto di Dennis Jarvis

Lo scenario è a dir poco onirico: la cittadina si affaccia sulle sponde del Lago Lemano (o di Ginevra), nel dipartimento dell'Alta Savoia della regione del Rodano-Alpi. Considerato uno dei borghi più fioriti del paese, il comune ha ricevuto preziosi riconoscimenti in tal senso: nel 1959 vinse il primo premio della fioritura, uscendo così dal suo anonimato. In primavera Yvoire è un vero splendore. Passeggiando per le sue viuzze si possono scorgere sprazzi di colore ovunque. Le casette di pietra con i glicini e i gerani ai balconi sono un toccasana per l'umore.

Cosa vedere a Yvoire.

Il villaggio conserva ancora tutti gli elementi del borgo medievale. Yvoire acquisì fama nel XIV secolo, quando il conte Amedeo V il Grande intuì l'importanza della sua posizione strategica e fece erigere delle fortificazioni che ancora oggi circondano il centro. Il Castello d'Yvoire risale al 1306, ma intorno alla metà del Cinquecento venne bruciato durante uno scontro tra i Savoia e i Bernesi. Dopo l'incendio il maniero rimase senza tetto per 350 anni. Una nuova copertura venne edificata solo nel XX secolo, tra il 1919 e il 1939, con l'aggiunta di quattro torrette angolari. Oggi il castello è proprietà privata e purtroppo non è possibile visitarne gli interni.

Nei pressi del castello si trova il Giardino dei Cinque Sensi: ispirato ai giardini chiusi medievali, invita a scoprire la bellezza e la ricchezza del mondo vegetale. Con 1.300 varietà di piante, è un'esperienza da non perdere per grandi e piccini. Si compone di 9 aree, di cui 5 dedicate al percorso sensoriale che mira a stimolare vista, udito, olfatto, gusto e tatto. Un team di esperti botanici vi ha lavorato per 25 anni: il risultato è un labirinto emozionante in cui perdersi tra profumi che seducono le narici e fiori dalle tonalità sgargianti. Un'esplosione cromatica degna della tavolozza del miglior pittore.

Il percorso si snoda attraverso roseti antichi, un frutteto, una voliera, un chiostro e alcune fontane. Lo spazio verde è suddiviso in zone sensoriali in cui possiamo tastare la consistenza di steli e foglie, ascoltare lo scroscio dell'acqua e il canto degli uccelli, osservare la varietà delle erbe alpine, esplorare l'ambiente del sottobosco, inalare il profumo intenso delle rose, scoprire le proprietà curative delle piante aromatiche e medicinali, gustare frutti, legumi e fiori commestibili. Il giardino è aperto da metà maggio a metà ottobre. Le visite guidate sono su appuntamento. L'ingresso costa 10 euro, ma ci sono riduzioni per gruppi e famiglie con bambini.

Da vedere la Chiesa di San Pancrazio, protettore dei bambini. L'edificio risale probabilmente all'XI secolo ma ha subito molti restauri nel corso del tempo e presenta tuttora un mix di stili architettonici. Il campanile, ricostruito nel 1857, è ricoperto di acciaio e riflette perciò la luce in modo a dir poco abbagliante. Questa particolarità lo rende ancora più visibile ai visitatori in lontananza. Secondo una leggenda, il sindaco pretese che il campanile fosse argenteo come un pesce e l'architetto che presiedeva i lavori riuscì ad accontentarlo. Tra gli altri luoghi d'interesse, il vivario d'Yvoire, situato in un'abitazione del borgo, ospita rettili provenienti da tutto il mondo ed è quindi uno dei centri erpetologici più completi d'Europa. La Maison d’Histoire, invece, è un museo storico locale a ingresso gratuito. Yvoire possiede numerosi ristoranti, caffè, gallerie d'arte e negozi di souvenir, botteghe artigianali, negozi di cristalli e di stoffe: non avrete mai modo di annoiarvi. La cittadina dista poco meno di un'ora da Ginevra e si può facilmente raggiungere con una crociera sul lago. Yvoire è ben collegata alle altre mete lacustri e sono molti gli escursionisti che decidono di visitarla attraverso comodi tragitti in battello.