Ah, Sicilia, Sicilia… che richiamo eserciti sulle fantasie degli italiani. Quelli che non vogliono passare le proprie vacanze estive all'estero si rivolgono sempre verso le nostre isole, il cui mare non ha niente da invidiare alle destinazioni più esotiche. Ma, isola per isola, perché scegliere di andare sulla più grande, quando si può tranquillamente trovare il proprio angolo di paradiso negli arcipelaghi circostanti? E a qualche miglio nautico dalle coste siciliane la scelta è vasta. Tra Egadi, Eolie e Pelagie il mare della Sicilia non è mai stato così bello. Favignana è tra le isole più ricercate, nonché la più attrezzata dal punto di vista turistico (sarà una coincidenza?). Questo piccolo tour ci permetterà di capire come mai è così amata tanto da spendervi una settimana di ferie.

Isola di Favignana nelle Egadi

Foto di Francesco Zala

Le spiagge di Favignana sono naturalmente la sua principale attrattiva. Niente di nuovo, ci direte, cosa avranno mai di così speciale rispetto ad altre mete italiane per le vacanze al mare? Nulla, vi rispondiamo noi: sono semplicemente fantastiche esattamente come da altre parti. Ma c'è da tenere in considerazione un fattore particolare: siamo su una piccola isola, che può essere girata in lungo e in largo alla ricerca della propria caletta e del posticino privato. Ma anche a voler rimanere tra la gente, non vi è caos turistico, poiché Favignana è una meta molto tranquilla. Attenzione: tranquilla non vuol dire noiosa. L'isola non sarà sicuramente un centro di divertimenti giovanile (non ci sono discoteche) ma è meta per tutti poiché ci pensano i villaggi ad animare la vostra vacanza. Ed ecco i lidi più famosi: Cala Rossa, così chiamata per ricordare il sangue che tinse il mare all'epoca delle guerre puniche; Cala Azzurra, e il nome già fa venire voglia di tuffarsi nelle acque turchesi; e poi lo stabilimento di Lido Burrone, il porto naturale di Cala Rotonda, la selvaggia Cala Faraglioni, le piscine naturali di San Giovanni e tante altre.

Favignana Cala Rossa

Foto di Costanza Giovannini

Cosa vedere a Favignana, però, oltre alle spiagge? In sette giorni ci sarà anche qualcos'altro da fare per crogiolarsi al sole. Allora, visto che siamo dei tipi attivi, il massimo è affittare una bicicletta e visitare l'isola con la sola forza delle vostre gambe. Solo così potrete immergervi appieno nella macchia mediterranea che forma la Riserva Naturale delle Egadi. E il prezzo è davvero irrisorio: 2€ al giorno. Se avete muscoli d'acciaio potete cercare di salire sul monte Santa Caterina, il punto più alto dell'isola, per visitare il castello omonimo e godere di un incredibile panorama. Da vedere assolutamente è la Tonnara Florio, dove da maggio a giugno si svolge la mattanza, usanza che va perdendosi a causa della pesca indiscriminata dei tonni a livello industriale.

Traghetti per raggiungere Favignana partono tutto l'anno solo dal porto di Trapani (compagnie Siremar e Ustica Lines), a sua volta raggiungibile via mare da Genova, Napoli e Livorno; in alta stagione però ci sono anche collegamenti diretti da Napoli, Marsala e Ustica. I collegamenti sono operati naturalmente anche verso le altre isole Egadi e tra le isole stesse. Ottima occasione per alcune escursioni fuori da Favignana: d'altronde una settimana è tanta per una sola isola, anche se è la più grande dell'arcipelago. Effettuiamo un salto sulla deliziosa isola di Marettimo, e su Levanzo la più piccola delle Egadi: la quale custodisce però la Grotta del Genovese, con delle incisioni rupestri risalenti a 11.000 anni fa. Formica è un piccolo fazzoletto di terra che ospita una vecchia tonnara, un piccolo porto, i resti di una fortificazione e un faro; e persino un piccolo museo e una chiesa. Da non perdere assolutamente il mini-arcipelago delle Isole dello Stagnone, con dei gioielli come La Scuola, così chiamata perché ospitava una scuola di retorica in epoca romana; e Mozia, un importantissimo sito archeologico di quella che fu anticamente una grande città fortificata fenicia.