La città di Trapani detta "dei due Mari", posizionata tra il Mar Tirreno ed il Canale di Sicilia, è un luogo ricchissimo di bellezze naturali e di opere architettoniche che regalano alla città un'aria elegante e rurale allo stesso tempo mostrandosi come borgo di pescatori e città moderna. La città si posiziona sotto il promontorio del Monte Erice, davanti allo spettacolo naturale delle bellissime Isole Egadi. I dintorni sono il punto di forza di questa città, infatti costituisce una buona base di partenza per una vacanza itinerante sulla costa occidentale della Sicilia. Le lunghe spiagge di SanVito Lo Capo, la selvaggia riserva dello Zingaro, ma ancora la città medioevale arroccata sul Monte Erice e le isole di Favignana e di Levanzo sono facilmente raggiungibili da Trapani e sono solo alcuni dei luoghi da scoprire e da non perdere durante la vacanza in Sicilia.

Le leggende legate all'origine Trapani narrano che la città sia stata originata dalla falce caduta a Cerere che correva sul suo carro alla disperata ricerca della figlia nei cieli di tutto il mondo. In realtà Trapani è stata fondata dagli Elimi che costituirono un villaggio in pianura nelle vicinanze del mare e crearono una specie di Emporio ad Erice. Successivamente arrivarono i Fenici che si mossero verso le coste occidentali della Sicilia, fortificarono il borgo di Trapani e lo trasformarono in un importante porto per il controllo dei vari scali commerciali. In questo periodo, la storia di Trapani è legata a quella di Cartagine. I Romani conquistano Trapani nella battaglia delle Isole Egadi, e la città perse gran parte del suo splendore e la sua centralità come porto. Dopo i Romani fu la volta dei Vandali, seguiti dai Bizantini e poi dagli Arabi. Ma è con la conquista dei Normanni che la città ha ritrovato il suo splendore ed il porto di Trapani è diventato la porta per l’Oriente.

[Foto di TrapaneseEricino]

Oggi Trapani si mostra come un labirinto di stradine strette disseminate da antichi palazzi e chiese sopravvissuti al tempo ed alle guerre che l'hanno colpita. Trapani non a caso è anche detta città delle 100 chiese, quasi tutte in stile barocco. Una visita di 6 giorni nella città di Trapani, ci permetterà di apprezzare tutte le ricchezze del centro storico, che si anima anche di sera, e di visitare tutti i luoghi che caratterizzano la sua provincia, godere del bellissimo tramonto sulle sue spiagge e gustare una buonissima granita al caffè. Il centro storico di Trapani si visita tranquillamente a piedi, mentre per i dintorni la cosa migliore è viaggiare in auto, così potremmo pianificare in piena libertà le nostre tappe giorno per giorno.

Come arrivare a Trapani
Dove dormire e mangiare
Giorno 1: Trapani ed Erice
Giorno 2: Valderice, Custonaci
Giorno 3: San Vito Lo Capo e Riserva dello Zingaro
Giorno 4: Scopello, Castellammare del Golfo e Segesta
Giorno 5: Mozia e Marsala
Giorno 6: Isole Egadi

Come arrivare a Trapani

[Foto di Jpbazard]

Si può arrivare a Trapani in auto da Palermo, attraverso l'autostrada A29. Se provenite dalla penisola i collegamenti tra le varie città costiere e Palermo sono tanti e costanti. Le principali compagnie di navigazione sono Grandi Navi Veloci, Grimaldi ferries, Tirrenia, dove un viaggio di andata e ritorno costa sui 150 euro. La traversata dura dalle 10 ore da Napoli alle 20 di Gevona, quindi data la durata del viaggio, la scelta migliore per viaggiare più comodamente è la cabina, inoltre le navi sono molto grandi e offrono una grande quantità di intrattenimenti, unica pecca l'aria condizionata troppo forte, quindi il consiglio è di vestirvi a strati. L'aeroporto di Trapani invece si trova a metà strada fra le città di Trapani e Marsala, ed è quello di Trapani-Birgi. Le maggiori compagnie aeree che percorrono questa tratta sono Ryanair , Meridiana, Air One. Dall'aeroporto si può raggiungere agevolmente il porto di Trapani in auto, eventualmente noleggiandola, oppure in treno o in autobus.

Dove dormire e mangiare

[Foto di Martin Kroetz]

Trovare un buon alloggio a Trapani dove trascorrere pochi giorni non è molto difficile, infatti in pieno centro storico c'è una vasta offerta di piccoli appartamenti e bed & breakfast molto confortevoli ed economici. In più avrete il vantaggio di trovarvi già nel centro città così potrete visitarla agevolmente senza dover prendere l'auto, e raggiungere la spiaggia in pochi minuti di cammino. Alloggiare nel centro di Trapani appare una buona soluzione ed un buon punto di appoggio per poi partire, in auto o in autobus, alla scoperta dei dintorni della provincia. Tra i luoghi dove dormire a Trapani, su corso Vittorio Emanuele, strada principale del passeggio trapanese, c'è il b&b i lumi, che è stato costruito all'interno di un palazzo settecentesco, le cui stalle antiche ospitano una Tavernetta molto caratteristica. Il costo di un pranzo va dai 25 euro, mentre una camera per un soggiorno va dai 70 euro in su. Un altro luogo molto conveniente per alloggiare è la casa del marinaio, si tratta di strutture economiche che offrono l'indispensabile per un comodo soggiorno. Non si tratta sicuramente di regge, ma con 30 euro a notte si ha a disposizione un comodo letto, una cucina, un bagno ed in più ci si trova nel bel mezzo della città.

Non si può visitare Trapani senza assaggiare le specialità che questa terra offre. Granite, cous cous, tonno ed il pesto trapanese sono assolutamente da non perdere. Se vi trovate a passare in una delle tante friggitorie della città non potete non assaggiare le panelle, un panino fatto con farina di ceci e fritto in abbondante olio, questo sarà uno spuntino che rimpiangerete per tutto l'anno. Nei vari forni potrete assaggiare il pani cunzatu, pane condito con olio, sale, origano, formaggi e pomodoro, ed in qualche caso alici. Il piatto tipico trapanese è il cous-cous, ereditato dalla cucina araba, che viene condito con sugo di pesce o con verdure. Da non perdere è anche la Busiata con il Pesto alla Trapanese, che oltre ai normali ingredienti aggiunge il pomodoro e le mandorle. Per i dolci poi c’è l’imbarazzo della scelta, dai cannoli ripieni di ricotta, alla tipica cassata siciliana, alle cassatelle, ripiene anch'esse di ricotta , alla frutta martorana e dolcetti di mandorla.

Tutte queste delizie si possono assaggiare nelle varie taverne e bar della zona, tra cui uno dei migliori è la Taverna di Sicilia, in piazza Purgatorio, dove si può gustare la migliore Busiata della città e delle meravigliose polpette di seppia che da sole valgono la cena. Il prezzo della cena va dai 25 euro in su a persona. Altro luogo molto carino dove assaporare la tipica cucina trapanese e l'enoteca trapani e vini. Vi offre davvero ogni ben di Dio, con assaggi che vanno dalla carne al pesce, tutto innaffiato da un ottimo vino locale. Da provare è il pesto preparato alla perfezione, i gamberi ed il tonno cotto su una pietra di sale rosa. I menu sia di carne che di pesce costano sui 15 euro, quindi la soluzione migliore è provarli entrambi dividendoli con qualcuno. Infine le granite può buone di Trapani si possono assaggiare nella pasticceria storica Culicchia, che si trova al centro in Via delle arti, da provare la granita di gelsi e la granita mandorla e caffè.

Giorno 1: Trapani ed Erice

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La nostra visita inizierà dal giro del centro storico di Trapani, che si visita agevolmente a piedi, anche perchè il centro è a traffico limitato, cosa che aumenta la sensazione di trovarsi in un salotto dell'arte. In centro città si trovano tantissime chiese che spuntano all'improvviso nelle stradine strette creando un colpo d'occhio molto suggestivo. Nella zona più orientale del centro città sorge il grande Complesso dell'Annunziata, il principale monumento cittadino, dove, alle spalle dell'altare maggiore si trova la Cappella della Madonna. Nei pressi si trova l’ex convento che oggi ospita il  museo della città, il Museo Pepoli. Le altre chiese da visitare in tutto il centro storico sono: la chiesa di San Francesco d’Assisi, la chiesa dei Cappuccini, la chiesa di San Pietro e la chiesa del Purgatorio. Inoltre in Corso Vittorio Emanuele sorge la bellissima Cattedrale, dedicata a S. Lorenzo ed edificata nel seicento su un precedente edificio trecentesco.

Proprio all'inizio del lungomare della città si trova la Torre Ligny, eretta su uno scoglio, ed interamente costruita in tufo proveniente dalle cave dell'Isola di Favignana. Dal suo terrazzo si può godere di un panorama spettacolare che incanta qualsiasi visitatore in qualunque stagione, la vista spazia da Capo San Vito ad Erice, a Marsala e verso ovest si scorgono le isole Egadi. Poco distante dalla Torre si intravede il porto dei pescatori, sempre intenti nella loro attività, ed in mezzo al mare sorge il Catello di Mare, simbolo della città di Trapani. La visita continua sul lungomare, dove oltre al caratteristico mercato del pesce, incontriamo chilometri di spiaggia con un mare stupendo, con tanti lidi attrezzati. Proseguendo s giunge a Villa Margherita, un polmone verde della città, con all'interno tanti animali come galline, tartarughe ed oche che vivono in libertà.

Nel pomeriggio si può visitare il centro antico di Erice che sorge a 750 metri sul livello del mare. Il centro si può raggiungere o in macchina o in funivia, che oltre a regalarvi un paesaggio stupendo, è maggiormente consigliata perchè la strada che collega la pianura con il Monte è molto augusta e tortuosa. Il biglietto per una corsa andata e ritorno costa 9 euro e la stazione è aperta fino all'una di notte, mentre solo il giovedì, giorno di apertura della discoteca di Erice Vetta le corse sono previste fino alle 4. Il borgo medievale di Erice è racchiuso da una grandiosa cinta muraria detta Mura Ciclopiche perchè, secondo un'antica credenza, le maestose mura furono costruite dai Ciclopi. Passeggiare tra le suggestive strade lastricate del centro storico, le case in pietra e le piazzette è molto affascinante, ma anche un pò stancante, dato che tutte le stradine sono in pendenza. Sulla sommità si possono visitare le Torri del Balio, il Castello di Venere e la Torretta Pepoli. Scendendo poi per via Roma si incontra la Chiesa di San Giuliano, dal campanile tardo barocco, la Chiesa di San Francesco d’assisi, la Chiesa e il monastero di San Carlo, con i balconi da cui le suore di clausura seguivano le funzioni religiose. Infondo a via Cordici si trova Piazza Umberto I. All'estremità di ponente, a Porta Spada, su un'ampia piattaforma rocciosa, sorge il Quartiere Spagnolo, massiccia costruzione del XVIII sec. che non fu mai completata, nei pressi oggi sorge un locale molto carino che organizza piacevoli serate sotto le stelle.

Giorno 2: Valderice, Custonaci

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Il giorno seguente la nostra visita continuerà in Valderice, una cittadina che si trova immersa nel verde. In questa città si possono ammirare delle sontuose ville incastonate nel paesaggio valdericino. Sulla SS 187, al bivio per Erice, si scende verso la frazione di San Marco, dove si trova la chiesa di Maria SS. della Purità. Sulla sinistra della chiesa si giunge a Rocche Giglio, un costone roccioso di notevole interesse archeologico e naturalistico. Risalendo verso Valderice si incontra il Molino Excelsior, un interessante esempio di archeologia industriale. All'interno della struttura, risalente all'inizio del 900, sono custoditi macchinari e antichi attrezzi da lavoro per la macina del grano. Lasciata la frazione di San Marco, immettendosi sulla via Vespri, si prosegue verso la via San Barnaba per ammirare il paesaggio che offre la Pineta Comunale.

Il tour continua con la visita di Custonaci  che è un grande dei centri più importanti d'Italia per la produzione di marmo. Da visitare è il Santuario della Madonna di Custonaci, da ci si ammira il Monte Cofano. Sulle pendici di questo monte si trova la grotta paleolitica di Scurati, chiamata Grott a Mangiapane, che a Natale si trasforma in un suggestivo Presepe Vivente e in alcuni periodi dell’anno ospita un Museo Vivente che rievocante antichi mestieri, usi e tradizioni.

Giorno 3: San Vito lo Capo e Riserva dello Zingaro

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Il terzo giorno è dedicato ad una visita alle splendide coste di San Vito lo Capo che è distante un'oretta di macchina dal centro di Trapani. San Vito  e tutta la zona del nord Over della Sicilia offrono magnifici paesaggi. Prima di arrivare a San Vito si può fare una sosta nella Piana di Castelluzzo la cui costa è formata da una miriade di calette su un mare selvaggio ed incontaminato. La strada verso San Vito continua attraversando il comune di Macari, dove si trovano calette di sabbia e di ciottoli dove potersi rinfrescare. Dopo 5 Chilometri si giunge a San Vito Lo Capo, una rinomata località balneare, sorta come piccolo villaggio di pescatori attorno al Santuario, una chiesa fortezza di antiche origini normanne. Oggi la città vive principalmente di turismo e per questo deve ringraziare il suo mare cristallino, la sua spiaggia e le coste più belle della Sicilia, oltre all'ottimo pesce che si mangia nei suoi ristoranti. Il piatto tipico è il cous cous, ed ogni anno nel mese di settembre si svolge il Cous Cous Fest, una manifestazione gastronomica, di respiro internazionale che celebra il pesce fresco di San Vito.

Nel pomeriggio si può visitare la riserva naturale dello Zingaro, che si raggiunge proseguendo sulla strada provinciale 68. L'ingresso costa 3 euro a persona, ed all'interno ci sono de percorsi naturali da attraversare, alcuni anche faticosi e scoscesi, e delle deviazioni per raggiungere delle meravigliose calette dove fare il bagno tra rocce e natura selvaggia, oppure spiaggette raggiungibili solo via mare. Percorrere tutta la riserva in un giorno è molto dispendioso, infatti si estende per 1620 ettari lungo la costa tra Scopello e San Vito lo Capo, quindi entrando da San Vito Lo Capo potreste percorrere il sentiero del Dragone che conduce in un'ora alla grotta, una caverna enorme dove sono stati ritrovati de reperti di età preistorica tra cui anche geroglifici. Lungo il cammino ci sono alcuni musei Naturalistici. Da qui potreste scendere a Cala dell'Uzzo, per il sentiero che porta al mare e fermarvi nelle prime due calette. La prima formata solo da rocce, mentre la seconda più agevole ha una piccola spiaggetta di sassi; tenete però presente che dopo le 18 circa il sole scompare dietro le rocce.

Giorno 4: Scopello, Castellammare del Golfo e Segesta

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Continuando sulla statale 187 che costeggia il litorale della provincia trapanese entriamo nel comune di Castellammaere del Golfo, uno dei posti più incantevoli dell'intera Sicilia. Sulla strada per raggiungere questa splendida località delle brevi soste potrebbero prevedere una visita al  Bosco di Scorace, 750 ettari di verde in cui crescono querce da sughero. Procedendo si giunge a Scopello,che regala splendidi paesaggi come l’insenatura di Cala Bianca, Cala Rossa e Guidaloca. A questo punto la strada inizia a salire, fino ad arrivare ai Faraglioni di Scopello ed alla Tonnara,  che risale al 1200 e la caletta che si affaccia proprio di fronte ai faraglioni regalando una visione di bellezza indescrivibile.Un luogo davvero spettacolare caratterizzato dalle rocce a strapiombo su un mare cristallino. Lasciati i Faraglioni, proseguendo per 2,5 chilometri si trova una stradina non asfaltata che giunge a Cala Mazzo di Sciacca, da dove inizia la riserva dello Zingaro dal lato est. Da visitare è il piccolo borgo di Scopello. Dopo una breve sosta continueremo la nostra strada per il golfo di Castellamare.

Il paese di Castellammare del Golfo, è caratterizzato da case tipiche, antiche ed a prima vista quasi abbandonate costruite sul pendio che digrada verso il golfo. Molto bello da vivere di sera, con mille luci accese e i numerosi locali, come caffè e ristornati. Se si vuole continuare la visita, la prossima tappa è Segesta, con il suo meraviglioso e ricco parco archeologico, che domina dall'alto. Le rovine di Segesta sono immerse nella natura offrendo uno spettacolo unico e suggestivo. Il parco si percorre a piedi ed è formato da 12 colline che racchiudono i suoi gioielli maggiori che sono il tempio ed il teatro. In 30 minuti si raggiunge la cima del monte Barbaro sulla cui vetta è stato scavato nella roccia il teatro greco con la scena rivolta a nord per consentire la vista sul mare, apparendo oggi come una splendida terrazza sul blu del golfo.

Giorno 5: Mozia, Marsala

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Il quinto giorno si torna sulla parte più occidentale della Sicilia per partire alla volta di Marsala. La ss 115 è conosciuta come la via del Sale, l'ambiente circostante è disseminato di cumuli di sale ricoperti dalle tegole di terracotta e da mulini, insieme a reperti di archeologia industriale. Ci troviamo nel bel mezzo della Riserva Naturale Orientata delle Saline di Trapani e Paceco gestita dal WWF. Dopo aver assistito a questo spettacolo naturale ed aver visitato il Museo del Sale proseguendo sulla statale si incontra un'altra riserva quella delle Isole dello Stagnone, la più grande laguna siciliana che si estende tra Trapani e Marsala. L'arcipelago è formato da 4 isole: Mozia, Santa Maria, La Scuola e Isola Longa. Di queste isole vale la pena visitare Mozia raggiungibile con imbarcazioni che partono da piccoli moli lungo la strada. Su quest’isola si trovano i resti di una città punica mai più ricostruita dopo la sua fine nel 397 a. C.

Il nostro viaggio prosegue alla volta di Marsala città celebre per il vino e per lo sbarco dei Mille. Da visitare in città sono il Duomo, il Museo Archeologico del Baglio Anselmi dove si trova la Nave punica del II sec. a.C., gli stabilimenti del vino Marsala e i Bagli. Queste ultime sono delle costruzioni rurali  usate in passato per la lavorazione del vino. Prima di terminare la visita potete farvi un giro nelle cantine Florio e Donnafugata, dove potrete ammirare i tini e le botti che vengono usati da piu di 50 anni e degustare dell'ottimo Marsala.

Giorno 6: Isole Egadi

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Dal porto di Trapani ci sono tante imbarcazioni che organizzano visite alle isole Egadi, il costo dei tour è per le isole di Favignana e Levanzo 39 euro a persona, mentre per il pacchetto che comprende Favignana e Marettimo 49 euro a persona, tutte le escursioni comprendono il pranzo. Oppure si può scegliere di non seguire le visite guidate ma di partire da soli con i traghetti e aliscafi siremar o Ustica Lines, che prevedono corse ogni mezz'ora soprattutto in alta stagione. L’arcipelago delle Egadi è composto da 3 isole principali che sono Favignana, Marettimo e Levanzo e dagli isolotti di Faraglione, Formica e Maraone. La visita a Favignana, che è la più grande, è assolutamente da non perdere, per rendere più agevole il tour è meglio affittare una bici o un motorino. Al porto vi accoglierà la grande tonnara, un esempio di archeologia industriale, e una delle oche attive rimaste in Italia. Durante il nostro tour sono tante le calette da vedere, come Cala Rossa, che deve il suo nome al sangue di una battaglia punica.

Tuffarsi in acqua n questa zona non è del tutto agevole poichè bisogna oltrepassare una piccola barriera di rocce e alghe, ma fare il bagno in quelle acque color smeraldo è davvero fantastico, l'unica pecca è la presenza di molte meduse.La seconda cala è quella del Bue Marino, caratterizzata da cave di tufo e fondali splendidi. Più avanti si incontra Cala Azzurra con un bellissimo fondale di sabbia bianca, acqua cristallina e bassa adatta a tutti. L'unico Lido attrezzato di Favignana è il Lido Burrone, che essendo l'unico dell'isola è molto caro. Altre Cale da visitare sono Cala Rotonda e la Grotta Perciata.

L'altra isola da visitare è Levanzo, dove il mare è quasi caraibico e le rocce a picco sul mare creano un'atmosfera fiabesca. L'attrazione maggiore è la Grotta del Genovese, che conserva pitture neolitiche di 5.000 anni fa, dove si possono ammirare dipinti e graffiti preistorici raffiguranti scene di caccia e di pesca. Il paese di Levanzo affaccia tutto sul mare ed è paragonabile ad una grande terrazza sul piccolo porto. Dal centro del paese si arriva al Faraglione e proseguendo si arriva alla Grotta Genovese. Andando verso est si va verso Cala Fredda e Cala Minnola. L'ultima isola delle Egadi è Marettimo, che è l'isola più lontana (due ore di navigazione da Trapani) e più selvaggia. Ad aumentare la sua aurea di mistero c'è la leggenda che sia proprio Marettimo la famosa Itaca della leggenda di Ulisse. Tra i luoghi da visitare da segnalare il Castello di Punta Troia, costruito sui resti di un’antica torre, il Monte Falcone, situato a circa 600 metri di altezza, e lo Scoglio del Cammello, piccolo isolotto facilmente raggiungibile dalla spiaggia. Solo da via mare sono invece accessibili le numerose grotte presenti lungo tutta la costa dell’isola.

[Foto principale di Tato grasso]