in foto: Casina delle Civette. Foto di Riccardo Cuppini

A Roma c'è il castello delle fiabe! Non ci credete? Allora dovete visitare la Casina delle Civette, per provare che quello che vi stiamo dicendo è vero. Fate, cigni, pavoni ma anche nastri, farfalle e rose, tutto questi decori rendono la casa incantata e unica al mondo. A questo si aggiunge il tocco liberty esterno, mentre all'interno ci sono sculture in marmo, ferro battuto, mosaici, legni intarsiati e decorazioni pittoriche.

La casina da dove nasce?

Questo luogo incantato fu ideato nel 1840 da Giuseppe Jappelli su commissione del principe Alessandro Torlonia, ed all'epoca era una costruzione rustica con  esterni in tufo ed interno dipinto a tempera a voler imitare le rocce e tavolati di legno. La dimora fu abitata del principe Giovanni Torlonia jr. fino al 1938, anno in cui morì. Successivamente la Casina della Civette è stata protagonista di molte trasformazioni apportate alla ottocentesca Capanna Svizzera che, collocata ai bordi del parco e nascosta da una collinetta artificiale, costituiva in origine un luogo di evasione rispetto alla residenza principale. Prima la Capanna Svizzera assunse l'aspetto di un villaggio medievale diventando una raffinata residenza con grandi finestre, loggette, porticati, torrette, con decorazioni a maioliche e vetrate colorate. E' dal 1916 che l'edificio cominciò ad essere denominato "Villino delle Civette" per la presenza della vetrata con due civette stilizzate tra l’edera, eseguita da Duilio Cambellotti già nel 1914, e per il ricorrere quasi ossessivo del tema della civetta nelle decorazioni e nel mobilio, voluto dal principe Giovanni, uomo scontroso e amante dei simboli esoterici.

Nel 1917 l’architetto Vincenzo Fasolo aggiunse le strutture del fronte meridionale della Casina, elaborando un fantasioso apparato decorativo in stile Liberty. All'interno sono presenti decorazioni pittoriche, stucchi, mosaici, maioliche policrome, legni intarsiati, ferri battuti, stoffe parietali, sculture in marmo. Purtroppo l'edificio fu distrutto nel 1944, con l'occupazione delle truppe anglo-americane. Incendi, furti e atti vandalici hanno contribuito a peggiorare la situazione. Fino al restauro eseguito dal 1992 al 1997, che ha potato all'immagine odierna, ricostruita con quanto ancora conservato e sulla base delle numerose fonti documentarie.

Orari e giorni di visita.

La Casina delle Civette è visitabile da martedì a domenica dalle 9.00 alle 19.00. Solo il 24 ed il 31 dicembre la struttura chiude alle 14:00. La biglietteria chiude 45 minuti prima