in foto: Montefalco. Foro di Leonardo Angelino

L'Umbria è una delle regioni più caratteristiche d'Italia. Tra i luoghi che meritano una visita, così come segnalato anche dal Telegraph c'è Montefalco. Una tranquilla cittadina in collina rinomata per le sue vedute, per il vino rosso e per il notevole ciclo di affreschi rinascimentali e altre opere d'arte nel museo di San Francesco. Non a caso è chiamata la "ringhiera dell'Umbria", infatti, domina l'ampia valle che da Perugia si distende fino a Spoleto.

Cosa vedere nel borgo Umbro
Il Sagrantino di Montefalco
Come arrivre nel borgo Umbro

Cosa vedere nel borgo Umbro.

Centro di Montefalco. Foto di Diego Pino Garciain foto: Centro di Montefalco. Foto di Diego Pino Garcia

Il borgo di Montefalco è racchiuso tra mura medievali, intramezzate dalle porte di Federico II, di Sant’Agostino, di Camiano, della Rocca e di San Leonardo. Il centro storico è un tuffo nel passato, formato da stradine in pietra, dolci pendii e tante piccole botteghe. All'interno della città murari sono racchiuse molte chiese, come quella di Sant'Agostino, costruita nella seconda metà del Duecento e la Chiesa di Santa Croce, ererra dalla stessa Santa, e di cui oggi rimane il monastero.  Uno dei suoi monumenti più conosciuti è chiesa-museo di San Francesco che rappresenta una sintesi della storia, della cultura e della tradizione di Montefalco. Fu costruita tra il 1335 e il 1338 dai frati minori, nel 1863 passò in proprietà al Comune che dal 1895 la rese la sede del Museo civico. Dal 1990 il museo si articola in tre spazi espositivi: la ex chiesa, nota in tutto il mondo per gli affreschi delle Storie della vita di San Francesco di Benozzo Gozzoli, dove si conservano una Natività del Perugino e affreschi di Scuola umbra del ’400; la pinacoteca, dove sono custodite molte opere di Francesco Melanzio, Antoniazzo Romano, Niccolò Alunno, Melozzo da Forlì, dipinti di Scuola umbra dal ’300 al ’700, e una raccolta di Arti Minori; la cripta, in cui si trovano reperti archeologici ed altre sculture e frammenti di varie epoche.

Al centro del borgo di Montefalco si apre la piazza dove si affacciano il Palazzo del Comune, la ex chiesa di San Filippo Neri oggi teatro, l’oratorio di S. Maria e significativi esempi di residenze signorili del XVI secolo.

Il Sagrantino di Montefalco.

Vino Sagrantino. Foto di Michela Simoncinoin foto: Vino Sagrantino. Foto di Michela Simoncino

Montefalco vuol dire Sagrantino, un vino rosso dai sapori di frutti rossi e che che raggiunge i 16°. Non si può visitare Montefalco senza berne neanche un bicchiere. L'accompagnamento consigliato è con i piatti corposi e semplici della cucina umbra. Sono ideali la porchetta, la panzanella o una bella fetta di pane e olio, pecorino, salumi o un bel piatto di strangozzi al tartufo.

Come arrivare nel borgo Umbro.

Per raggiungere Montefalco in auto da Nord bisogna prendere l'A1 in direzione Roma con uscita a a Valdichiana. Da qui proseguire per la SS75 bis direzione Perugia e a Ponte San Giovanni  prendere per Assisi – Foligno con uscita a Foligno Nord. Imboccare la SS316 direzione Bevagna, poi sulla SP443 seguire le indicazioni per Montefalco. Da Sud, invece, se segue sempre l'A1 in direzione Firenze, uscita Orte. Proseguire sulla SS204 direzione Narni, deviazione su SS3 direzione Terni fino all'uscita di Spoleto; seguire le indicazioni stradali per Montefalco, passando per Mercatello e per Madonna della Stella.

Se invece si viaggia in treno e autobus la stazione ferroviaria più vicina è quella di Foligno distante circa 15 chilometri e collegata a Montefalco dal servizio di trasporto pubblico di linea.