in foto: Pexeles

Nell'immaginario comune Amsterdam è la città a luci rosse per eccellenza. Il centro della trasgressione e degli eccessi, a cominciare proprio da uno dei quartieri più attraenti ed accattivanti, scandito dalle luci ad intermittenza dei neon, dove le vetrine attraverso cui si vendono i piaceri del sesso, i negozi pieni di video hard, i sexy shops e i night clubs fanno da cornice ad antichi ed eleganti palazzi, a suggestivi e romantici canali che trasportano, invece, verso atmosfere  magiche ed incantate. Eppure una recente ricerca ha rivelato che è un altro il paese con il più alto tasso di turismo sessuale. Starete pensando alla Thailandia, al Brasile o a Santo Domingo, vi sembrerà strano ma vi state sbagliando, perchè il paese numero uno nel turismo sessuale è la Spagna. A rivelarlo è El Mundo, il quotidiano più conosciuto della penisola iberica.

I numeri parlano chiaro: più di 1500 case in tutto il paese, 45mila prostitute al lavoro, un giro d’affari annuale di 2 miliardi di euro che equivale allo 0,35% del Pil nazionale. Così la Spagna ha superato Amsterdam posizionandosi tra il terzo e secondo posto tra le mete mondiali più gettonate in fatto di sesso e diventando il paese numero uno in Europa. In Spagna la prostituzione è legale, il codice penale punisce solo chi sfrutta squillo minori di 18 anni, per questo è diventata la meta più gettonata per il turismo sessuale. Una delle città più tolleranti della Spagna è La Junquera, che si trova a sei chilometri al confine con la Francia. Qui si ha una grande concentrazione di case del sesso e locali che offrono tanti tipi di servizi, con l'amore carnale compreso. Un di questi è il Paradise, con oltre duecento entreneuse disponibili ogni sera, ha acquisito il titolo di più grande locale del settore in Europa.

La Junquera ha un listino prezzi che si basa sulla cifra minima di 60 euro ogni mezz’ora, più 5 euro per il lavaggio della biancheria. Le stanze sono ultramoderne e iperaccessoriate come nemmeno in un hotel, oltre ad avere una cassa comune dove si paga prima di salire in camera. Bisogna sottolineare che esiste anche una grossa fetta di sfruttamento della prostituzione gestita da mafie su ragazze africane, sudamericane e dell’Est Europa, ma sulle pagine di El Mundo non sembra essere l’elemento più importante dell’approfondimento sulla risorsa turistica nazionale.