In Svizzera è stato costruito un nuovo teatro, ma la notizia è che non è come tutti gli altri, infatti, ha delle caratteristiche uniche. Sul passo dello Julier, nei Grigioni è stato inaugurata una nuova struttura che però nel 2020 sarà smantellata «per sopravvivere solo nei ricordi». Si tratta di una torre di legno che ospiterà un teatro in mezzo al nulla a 2300 metri di altezza. La torre-teatro è stata denominata "Origen", è alta 30 metri, pesa circa 410 tonnellate e può resistere a venti che soffiano fino a 240 chilometri orari. La struttura è stata ideata dall'organizzazione che porta il suo nome "Origen", la quale – da più di dieci anni – promuove la cultura grigionese trilingue organizzando un festival annuale basato soprattutto sul teatro musicale. L'inaugurazione è stata presieduta da Alain Berset, consigliere federale, che ha tenuto il suo discorso anticipato per la festa nazionale. "A dire il vero a lanciare i messaggi più forti è la torre stessa, io potrei anche tacere", ha esordito. "Un controprogetto alla classica sala da spettacolo dove lo spettatore sprofonda comodamente nella sua poltrona per ammirare uno spettacolo", ha dichiarato, aggiungendo che "la torre ricorda anche che il nostro mondo non deve essere composto solo da spettatori, ma anche da persone che agiscono".

La struttura rimanda alla Torre di Babele, anche se questa Svizzera è stata terminata in due mesi e mezzo. La Torre Origen funzionerà tutto l'anno, sia in inverno che in estate e grazie alle sue numerose vetrate farà ammirare ai propri ospiti non solo fantastiche opere teatrali, ma anche paesaggi spettacolari. "Si tratta di un progetto effimero – si legge nella nota dell'associazione Origen – che riflette la caducità della vita". Costruita in due mesi e mezzo, è costata circa due milioni di franchi, mentre un ulteriore milione sarà investito nei prossimi mesi per gli adattamenti per l’inverno. La torre, infatti, verrà smantellata a fine 2020 "per sopravvivere solo nei ricordi". Il terreno dell'area verrà rivitalizzato.