in foto: Controlli in aeroporto. Foto da Wikipedia

Se voli nell'Unione Europea i tuo dati saranno conservati per 5 anni. Questa è una delle novità che riguarda i viaggi aerei in Europa. Le nuove disposizioni fanno parte degli ultimi emendamenti alla legge di bilancio, presentati qualche giorno fa alla V Commissione della Camera. Una risposta alla minaccia del terrorismo per consentirà un maggior controllo sui viaggiatori e quindi la creazione di un enorme archivio di dati puntuale e dettagliato. Lo stanziamento ammonterà a 26 milioni di euro in totale e riguarderà la documentazione di tutti i passeggeri che volano da e per i paesi dell'Unione Europea. Questo sistema di raccolta dati sarà a disposizione delle autorità autorità antiterrorismo per ben 5 anni. Queste nuove disposizioni rispondono all'attuazione della direttiva europea sul Passenger Name Record (Pnr) per l'uso dei dati di prenotazione ai fini delle indagini antiterrorismo e per reati gravi, una direttiva approvata nell'aprile scorso dal parlamento europeo che onera ogni stato membro a creare una Piu (Passenger Information Unit) per raccogliere e conservare le informazioni fornite dai viaggiatori alle compagnie aeree al momento in cui prenotano o acquistano i titoli di viaggio ed effettuano il check in.

Nel database non rientreranno solo le generalità dei passeggeri, ma anche gli itinerari del viaggio, informazioni dettagliate sul bagaglio e i dati relativi al pagamento. Ma questo non è l'unico cambiamento discusso a Montecitorio. Altre innovazioni hanno riguardato altri settori, come quello portuale. E' stato previsto, infatti, anche il rilancio dei porti con l'arrivo di un'agenzia per la somministrazione del lavoro e per la riqualificazione professionale, affidata alle autorità portuali che potranno partecipare anche con risorse proprie. Praticamente rispetto al passato, ci sarà un'erogazione ai lavoratori, che saranno inseriti negli elenchi dell'istituenda Agenzia, di un'indennità straordinaria per le giornate di mancato avviamento al lavoro. L'indennità sarà pari a 80 euro per 252 giornate lavorative nell'anno e gli interessati al beneficio, secondo la relazione tecnica, saranno circa 900 lavoratori (del porto di Gioia Tauro e di Taranto).