17 Maggio 2019
12:25

Fratte Rosa: il balcone delle Marche e della terracotta

Il borgo di Fratte Rosa si trova in cima ad un colle, in una spettacolare cornice panoramica a cavallo tra le valli del Cesano e del Metauro. Il paesino delle Marche è conosciuto soprattutto per la tradizione dei cosiddetti “cocci”, delle terrecotte dai colori unici realizzate dagli artigiani del posto.
A cura di Stefania Lombardi
Fratte Rosa, Marche. Foto di <a href="https://www.marchetravelling.com/properties/fratte–rosa/" target="_blank" rel="nofollow noopener">marchetravelling</a>
Fratte Rosa, Marche. Foto di marchetravelling

Esplorando la regione delle Marche ci si imbatte in borghi e piccole cittadine che sembrano rimaste sospese nel tempo. Un piccolo paesino da scoprire è quello di Fratte Rosa, situato in provincia di Pesaro e Urbino. Il borgo, a cavallo tra le valli del Cesano e del Metauro, è conosciuto soprattutto per la tradizione dei cosiddetti "cocci", terrecotte dai colori unici realizzate ancora oggi nelle botteghe dagli artigiani del posto.

 Cosa vedere a Fratte Rosa

Chiesa di Fratte Rosa. Foto di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/File:Fratte_Rosa_Church.jpg" target="_blank" rel="nofollow noopener">Richard Prins</a>
Chiesa di Fratte Rosa. Foto di Richard Prins

Il borgo di Fratte Rosa è conosciuto principalmente per la produzione tradizionale di terrecotte. Dal 1700, in questo borgo vengono realizzati questi prodotti artigianali che sono ormai conosciuti e richiesti in tutto il mondo. Nel centro di Fratte Rosa sono ancora presenti molte botteghe artigiane che continuano la produzione modellando la creta e l'argilla, come si faceva un tempo. Le terrecotte di Fratte Rosa con i loro colori unici attirano molti visitatori e fanno rivivere le vecchie tradizioni.

Il centro storico di Fratte Rosa è incorniciato in una cinta muraria ancora visibile e ben conservata. Il nucleo centrale è formato da piccole stradine, molto curate, su cui si affacciano abitazioni in mattoni rossi, da cui probabilmente deriva il nome del borgo. Da vari angoli del borgo si può apprezzare un fantastico panorama che arriva fino al mare. Da ammirare nella cittadina di Fratte Rosa è "il segno del fuoco", una scultura di Loreno Sguanci, dedicata alla lavorazione della terracotta. Altro monumento da non perdere è la Chiesa di San Giorgio, costruita nell'800. Questa Chiesa è costituita da tre navate con una facciata tripartita e un alto campanile cuspidato

Sempre all'interno della cinta muraria sorge il Palazzo Comunale, nel cui sottoportico si trova un profondo pozzo d'epoca malatestiana. Nella Sala Vittoria del Palazzo Comunale è custodita una "Deposizione" del XIV sec., dipinta dal ravennate Gianfrancesco Ragazzini. Da vedere anche la Chiesa di Santa Maria in Castagneto, che si trova poco fuori dell'abitato, ricostruita nel XVIII secolo sui resti di una precedente Pieve medievale.

Nel borgo di Fratte Rosa si trova anche il Convento di Santa Vittoria, una splendida testimonanza fondata da San Francesco d'Assisi nel 1216. Il Convento si trova sulla collina del Cimitero ed è stato restaurato nel XVIII secolo. A questo luogo è legata una storia di cui è protagonista proprio il Santo venerato in tutta Italia. San Francesco durante un suo viaggio solitario, trovandosi nelle Marche si imbattè in una creatura mostruosa dalle sembianze di un serpente. Grazie ad una prodigiosa vittoria riuscì a sconfiggere il mostro. In memoria di questo accadimento il Convento fu intitolato a Santa Vittoria.

Lavorazione della terracotta. Foto di <a href="https://pixabay.com/it/photos/potter–argilla–mani–ruota–ceramica–622708/" target="_blank" rel="nofollow noopener">mnplatypus</a>
Lavorazione della terracotta. Foto di mnplatypus

All'interno del complesso di Santa Vittoria è presente anche il Museo delle Terrecotte, inaugurato il 22 giugno 2002. Questo luogo ha l'obiettivo di preservare la grande arte di Fratte Rosa. All'interno sono custoditi i cosiddetti cocci, e viene anche mostrato tutto il processo di produzione, dal reperimento delle materie prime, passando per la loro lavorazione, fino alla presentazione dei prodotti finiti che sbalordiscono per la varietà di forme. Tra gli oggetti sono presenti vasellame da cucina, orci tipici (vasi panciuti) e vari complementi d'arredo.

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