Continua a scendere il prezzo del petrolio e quindi, di rimando, costerà meno anche spostare i giganti dei cieli da una destinazione all'altra. A dirlo è la IATA, la International Air Trasport Association, che per il 2015 prevede per le compagnie aeree un taglio dei costi di cui potranno beneficiare anche i viaggiatori. La riduzione sul prezzo dei biglietti si potrebbe aggirare intorno al 5%, ma per beneficiarne bisognerà attendere ancora qualche mese. Anche in altre occasioni l'adeguamento dei costi al prezzo in discesa del grezzo non si è fatto attendere, ma in questo caso bisogna aspettare che le compagnie aeree esauriscano le scorte immagazzinate. Anche grazie a questo deprezzamento, i profitti delle compagnie aeree si dovrebbero aggirare nel 2015 intorno ai 20,2 miliardi di euro contro i 16 stimati per il 2014.

Il trend positivo beneficerebbe anche della crescita del PIL mondiale, ma in Europa lavora in senso contrario lo stato di salute dell'euro. Ad osservarlo è La Stampa, che ricorda che parte del vantaggio economico dato dal deprezzamento del greggio potrebbe essere eroso dal rafforzamento del dollaro sulla moneta europea. Viceversa i voli verso il Giappone costeranno meno non solo grazie alla riduzione del prezzo del petrolio, ma anche all'indebolimento delle yen. Tony Tyler, direttore della IATA, ha ricordato che comunque l'andamento del petrolio sui mercati varia rapidamente a causa dell'incertezze politica che caratterizza i paesi esportatori. Per ora, però, la previsione resta positiva.