in foto: Veduta di Capistrello – Foto Wikimedia Commons

Capistrello è un borgo che nonostante il passare degli anni ha conservato la sua autenticità, fatta di folklore, tradizioni e contatto a dir poco simbiotico con la natura. Situata nella provincia dell'Aquila, al confine tra la Valle Roveto e la Marsica, la località è da sempre considerata terra di passaggio. Il borgo è abbarbicato ai piedi del Monte Cotento, che divide in due l'alta Valle del Liri. Si trova nei pressi della Riserva naturale del Monte Salviano, un ambiente idilliaco, ricco di boschi e corsi d'acqua. I suoi paesaggi sono davvero mozzafiato, con spettacolari viste panoramiche e scorci sul verde più intenso. Si tratta del luogo ideale per chi cerca una dimensione incontaminata e genuina, circondata dalla serenità e dal calore dei suoi abitanti.

Capistrello – Foto Wikimedia Commonsin foto: Capistrello – Foto Wikimedia Commons

Terra di confine per antonomasia, Capistrello ha subito molte dominazioni nel corso dei secoli. Gli originari nuclei abitativi, risalenti al Neolitico, erano dediti all'agricoltura e alla pastorizia. Il primo borgo risale invece all'epoca romana. In particolare l'imperatore Claudio apportò molte migliorie urbanistiche e, tra le altre cose, fece confluire le acque del lago Fucino nel fiume Liri grazie ai cosiddetti cunicoli di Claudio, capolavoro di ingegneria idraulica: l'opera permise infatti di bonificare la conca marsicana ottimizzando così le produzioni agricole. Nel VII secolo Capistrello passò al Ducato di Spoleto, in seguito fu sottoposta al dominio svevo fino al 1268. Il borgo divenne poi teatro di numerose battaglie.

Piazza e monumento "Martiri di Capistrello", Avezzano (AQ) – Foto Wikipediain foto: Piazza e monumento "Martiri di Capistrello", Avezzano (AQ) – Foto Wikipedia

La storia recente di Capistrello è purtroppo segnata dal barbaro eccidio di 33 civili per mano di militari nazisti nel 1944. Per questo motivo ad Avezzano, cittadina confinante, è stato realizzato un significativo monumento dedicato ai Martiri di Capistrello per commemorare le vittime della tragedia. Inoltre, il 25 maggio 2004, il paese è stato insignito della prestigiosa Medaglia d'oro al Merito Civile dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Chiesa di Sant'Antonio di Padova, Capistrello – Foto Wikimedia Commonsin foto: Chiesa di Sant'Antonio di Padova, Capistrello – Foto Wikimedia Commons

Collegato da vicoli acciottolati che conducono fino a sentieri montani, il centro storico di Capistrello offre scorci di grande suggestione. I principali edifici religiosi risalgono al VII-VIII secolo. Da vedere nel borgo antico la chiesa di san Michele, la chiesa di Santa Barbara, la chiesa di Sant'Antonio di Padova e quella di san Giuseppe.

Pescocanale, frazione di Capistrello – Foto Wikimedia Commonsin foto: Pescocanale, frazione di Capistrello – Foto Wikimedia Commons

Capistrello non mancherà di soddisfare il vostro palato; qui le tradizioni gastronomiche sono molto sentite. Tra le specialità tipiche ci sono i calcionetti, dolci preparati durante le festività natalizie, con una crema a base di castagne e cioccolato. Un altro piatto da leccarsi i baffi sono le pizzelle, chiamate anche ferratelle, un doppio wafer farcito con creme o marmellate. A Quaresima invece si consumano lasagne a base di acciughe fritte e finocchio selvatico. La zona è rinomata per un'altra delizia: si tratta della Roscetta della Valle Roveto, un tipo di castagna dalla buccia color bruno-rossastro e dalla dolcezza intensa, che viene raccolta e conservata secondo un'antica tradizione che si tramanda di generazione in generazione. Ottimi anche i formaggi di capra dal sapore delicato.

Numerose sono le sagre legate ai prodotti del territorio. A maggio si celebra la sagra dei Ranati, un tipico piatto a base di cereali. La sagra della cococcia, un tipo di zucca, si festeggia l'11 novembre; la festa della Montagna e la Sagra delle fragole sono organizzate a fine luglio.

Borgo antico di Capistrello – Foto Wikimedia Commonsin foto: Borgo antico di Capistrello – Foto Wikimedia Commons

Non mancano le feste religiose: il 13 giugno si celebra il patrono Sant'Antonio mentre il 14 agosto è la volta di Maria Assunta, festeggiata con una fiaccolata notturna. Nello stesso giorno si tiene la sagra della Marocca, dedicata alla scartocciatura e sgranocchiatura del granturco. Ad agosto invece protagonista è la musica con il Festival Internazionale della Fisarmonica “Città di Capistrello”. Dal 1997 inoltre si celebra il Festival Arzibanda (termine del dialetto capistrellano che indica gioia, confusione e disordine): si tratta di un'importante manifestazione, tra le più note della provincia, che vede la partecipazione di musicisti indipendenti, artisti di strada e compagnie teatrali. Esiste anche un'edizione invernale, Arziwinter. Per l'estate 2017, il festival avrà inizio il 21 luglio.