Se c'è una festa che contrasta il grigiore dei mesi invernali, è proprio Carnevale. Con la sua ventata di colori e positività, questa ricorrenza annuale si diffonde in lungo e in largo nella nostra Penisola come un uragano benefico di divertimento. Radici pagane e tradizioni storiche ci parlano della forza sovversiva del Carnevale, un evento in cui chiunque, anche per un attimo, può diventare ciò che non è. Basta solo indossare una maschera e non prendersi troppo sul serio.
Il Carnevale 2016 avrà luogo da sabato 23 gennaio al 9 febbraio, ovvero martedì grasso. Anche quest'anno l'evento si preannuncia da non perdere, specie in alcune località famose per i Carnevali più belli d'Italia. Carri allegorici sfileranno per le strade mentre figuranti in costume daranno sfogo a tutta la loro fantasia, tra canti, balli e giochi per tutta la famiglia. Abbiamo individuato cinque città dove il Carnevale non è solo una festa, è uno stile di vita. Andiamo alla scoperta dei 5 migliori Carnevali d'Italia.

1. Carnevale di Venezia
2. Carnevale di Viareggio
3. Storico Carnevale di Ivrea
4. Carnevale di Putignano
5. Carnevale di Acireale

1. Carnevale di Venezia.

[Foto di unofeld781]

Il Carnevale più famoso d'Italia (ed Europa!) è pronto anche quest'anno a stupirvi. Nella suggestiva cornice della città lagunare si esibiranno migliaia di maschere variopinte e originali. Il Carnevale di Venezia ha un tocco poetico e fiabesco, la bellezza si respira ad ogni angolo e sembra di tornare indietro di qualche secolo, nello sfarzo di una città settecentesca, quando aristocratici e popolani si confondevano per le strade, usando l'anonimato della maschera per annullare i divari sociali.

[Foto di wanblee]

Fulcro del Carnevale veneziano sarà l'Arsenale, con spettacoli, concerti e giochi d'acqua, ma come sempre il Gran Teatro di Piazza San Marco ospiterà i principali eventi, con scenografie a cura del Teatro La Fenice. Qui avranno luogo danze e sfilate in costume: tra questi la Festa delle Marie, corteo storico per rievocare l'omaggio del doge di Venezia a dodici bellissime ragazze.

[Foto di Frank Kovalchek]

Non può mancare il tradizionale Volo dell'Angelo, l'emozionante volo di una fanciulla dal Campanile di San Marco al centro della Piazza. Da non perdere il Volo dell'Aquila e, per chiudere in bellezza, lo Svolo del Leon, tributo al Leone Alato di San Marco, simbolo della città, e la Vogata del Silenzio, suggestiva processione di gondole che dal Ponte di Rialto attraversano il Canal Grande.

2. Carnevale di Viareggio.

 [Foto di sailko]

Il 7 febbraio 2016 tre colpi di cannone apriranno le danze, dando il via ad uno dei Carnevali più spettacolari d'Italia. Dal 1873 sulla costa della Versilia ha luogo il Carnevale di Viareggio, fabbrica del divertimento per eccellenza. Con i suoi carri allegorici, veri e propri teatri itineranti, l'evento fotografa con ironia vizi e virtù del nostro paese, mettendo alla berlina personaggi della politica e dello spettacolo. Quest'anno, per esempio, i protagonisti sono Renzi, la Merkel e Papa Francesco. In più – giusto per rimarcare il concetto che leggerezza non fa necessariamente rima con superficialità – non mancheranno opere di denuncia contro la violenza sui minori o l'uccisione degli elefanti per l'avorio.

Ogni carro è una vera opera d'arte, frutto del lavoro creativo di maestri cartapestai. Per vederli sfilare basta recarsi a Viareggio ogni domenica per tutto il mese di febbraio fino al 5 marzo, quando si proclamerà il carro vincitore. I cinque Corsi mascherati sui viali a mare si riempiranno di colori e musica, con tanti gruppi in costume che si esibiranno in danze scatenate a bordo dei carri. Feste notturne, veglioni, sfilate sul mare: questo è il Carnevale di Viareggio, un evento che segna il trionfo della satira intelligente e dell'eccellenza italiana.

3. Storico Carnevale di Ivrea.

La Mugnaia [Foto di Laurom]

Lo Storico Carnevale di Ivrea mantiene una tradizione risalente al 1808, ma le sue radici si perdono ancora più lontano nel tempo, più precisamente nel Medioevo. Con i suoi rituali folcloristici, il Carnevale piemontese celebra l'indipendenza e l'autoderminazione civica, ricordando la cacciata di un barone tiranno grazie alla figlia di un mugnaio che rifiutò di sottostare allo jus primae noctis e scatenò una rivolta popolare. L'eroina della festa è infatti proprio la Mugnaia, insieme ad altre figure simboliche come il Generale. Marce e cortei storici la fanno da padrone: al di là dei classici costumi di Carnevale, l'indumento obbligatorio da indossare è il tradizionale berretto frigio, simbolo di libertà e rifiuto della tirannia.

Battaglia delle Arance [Foto di Carmelo Speltino]

Culmine della manifestazione è la Battaglia delle Arance, vera e propria icona della festa. Gli ultimi tre giorni di Carnevale a Ivrea si combatte una battaglia a suon di arance per rievocare la ribellione popolare contro il tiranno. Il popolo, ossia gli aranceri a piedi, lancerà agrumi a volontà contro i "lottatori" a bordo di carri per le principali vie della città, coinvolgendo loro malgrado anche i semplici passanti, che si ritroveranno a rispondere a colpi di arance! E il martedì grasso non perdete le suggestioni del rituale conclusivo, l'Abbruciamento degli Scarli, in cui un palo ricoperto d'erica secca viene incendiato in segno propiziatorio.

4. Carnevale di Putignano.

Putignano, cittadina in provincia di Bari, ospita quello che è il Carnevale più lungo d'Italia e, secondo diverse fonti, anche il più antico: risale al 1394! La festa ha già inizio dal 26 dicembre con le Propaggini, per culminare nel mese di febbraio. Sotto lo sguardo furbo di Farinella, la maschera ufficiale del Carnevale, dal 1 febbraio sfileranno carri allegorici che presenteranno cronache di attualità in chiave ironica e non risparmieranno sfottò a personaggi della politica. Quest'anno ne vedremo delle belle, dato che il tema sono i sette vizi capitali. Oltre alla satira pungente dei carri di cartapesta, vari gruppi mascherati metteranno ironicamente in mostra i peccati dell'umanità, ispirandosi in particolare alla Divina Commedia.

Il Carnevale di Putignano presenta divertenti e curiosi rituali, come la Festa dell'Orso, l'Estrema Unzione del Carnevale – con finti sacerdoti che sfilano per strada ripetendo litanie in memoria del Carnevale morente – e il Funerale del Carnevale, in cui un maiale di cartapesta, simbolo degli eccessi, viene bruciato. Nel segno dell'ironia anche i Giovedì dedicati a specifiche categorie di individui: il Giovedì delle vedove, dei pazzi (o dei giovani), delle donne sposate, dei cornuti (o degli uomini sposati). Quest'ultimo prevede anche il rituale goliardico del… taglio delle corna!

5. Carnevale di Acireale.

Carro infiorato [foto di Wikipedia]

Nella splendida città di Acireale ha luogo il Carnevale più bello della Sicilia. La capitale del Barocco siciliano si trasforma in un'esplosione di colori e profumi, celebrata da maschere, concerti e appuntamenti all'insegna del divertimento. Nel centro della città sfila un corteo di carri allegorici perfettamente rifiniti da maestri cartapestai, con spettacolari scenografie che lasciano a bocca aperta e una progettazione che richiede mesi di lavoro. In particolare le tipologie di carri sono tre: i Carri Allegorico-Grotteschi in cartapesta, i carri in miniatura e in particolare i carri infiorati, segno della lunga tradizione floreale della città siciliana.

[Foto in apertura di anja_johnson]