Un tempo gli esploratori raccontavano quanto osservato sui limiti del mondo a chi aveva sufficiente fantasia per ascoltarli ed immaginare. E se è sempre vero che il viaggio è un'esperienza unica del singolo, altrettanto reale è l'occhio indiscreto di Google, grazie al quale oggi è possibile curiosare a decine di migliaia di chilometri di distanza restando comodamente seduti sulla propria poltrona. E' così che il colosso della Rete ha reso popolare il suo servizio Google Maps attraverso la funzione Street Views. Megalopoli orientali, piccoli villaggi europei, centri della finanza occidentale, spiagge, vette e deserti: tutto nella lente curiosa – talvolta invadente – del gigante di Mountain View. Tutto tranne ciò che è inaccessibile alle auto. Fino ad oggi, almeno.

Google ha deciso di portare i suoi utenti a spasso per l'Antartide. Il cartografo Cole Kelleher si sta aggirando per i ghiacci del Polo Sud con una telecamera sulle spalle fornita di ben quindici lenti, capaci di dare una visione a 360° a quanti – collegandosi a Google Maps – decidono di "mettersi sulle spalle" dell'esploratore. Si tratta dello stesso strumento che la multinazionale monta sulle sue Google Car, con la piccola differenza che ora peseranno sulla schiena di Kelleher. Il servizio che sarà fornito da Google, comunque, era stato già anticipato da esplorazioni che hanno lasciato traccia sulla mappa interattiva. Chi vuol vedere come si presenta la Terra nei suoi limiti altro non deve fare che scrivere "Antartide" su Google Maps, "catturare" la figura dell'omino che attiva "Street View" e trascinarlo nei punti che si illuminano di blu. Monterete sul gatto delle nevi, attraverserete mari ghiacciati, incontrerete pinguini e visiterete rifugi con tanto di candele, alcool, cibo in scatola e accette. Tutto sulla Rete, perché per un vero viaggio bisogna fare ben altro.

[Foto in apertura da Pixabay]