Il 1° maggio 2014 cade di giovedì e ci regala il ponte più lungo di questa primavera. La festa dei lavoratori si può davvero osservare come tale se abbiamo la possibilità di prendercì anche il venerdì di riposo. E quali sono i luoghi più belli dove andare in Italia per un week end così lungo? La domanda è imbarazzante considerata l'abbondanza di posti meravigliosi che il nostro paese mette a disposizione. La verità è che l'Italia è bellissima da qualsiasi parte la si guardi. Ma forse è proprio perché la bellezza è sotto i nostri occhi tutti i giorni, che tendiamo a trascurare luoghi da visitare anche a due passi da casa. L'associazione Borghi più belli d'Italia è nata proprio per premiare quei piccoli comuni che fanno del loro patrimonio una ricchezza per il turismo. Anche quattro case con poche centinaia di abitanti possono nascondere gioielli preziosi da condividere con il resto del paese. I borghi appartenenti all'associazione sono più di duecento: ne abbiamo scelto qualcuno per darvi un'idea su dove andare per il ponte del primo maggio.

Orta San Giulio, Piemonte
Bobbio, Emilia Romagna
Tellaro, Liguria
Morimondo, Lombardia
Pitigliano, Toscana
Offida, Marche
Spello, Umbria
Civita di Bagnoregio, Lazio
Pietracamela, Abruzzo
Atrani, Campania
Castelmezzano, Basilicata
Chianalea di Scilla, Calabria
Otranto, Puglia
Castelmola, Sicilia

Orta San Giulio, Piemonte.

Orta San Giulio, Piemonte

Foto di Selden Vestrit

Sulle sponde del lago d'Orta sorge questo bellissimo abitato costituito da stupendi palazzi sei e settecenteschi. Orta San Giulio ha ben poco di medievale, poiché questo borgo non ha mai davvero avuto bisogno di difendersi da attacchi nemici, data la sua posizione strategica: una volta perse le sue mura, non le ha mai più ricostruite. A Orta troviamo numerosi luoghi di interesse, e anche un Patrimonio dell'Unesco: è il Sacro Monte di Orta, una delle tante cappelle costruite tra Piemonte e Lombardia per i pellegrini. La loro bellezza sta nel fatto che sono costruite in un ambiente naturale appartato e solitario, in cima a un'altura (un monte appunto), dando così modo ai fedeli di pregare e ammirare sculture e decorazioni sulle vite dei santi in totale quiete. Ma la parte più bella di tutto il borgo è l'isola di San Giulio: l'unica isola del lago ospita una frazione del paese che è quasi interamente occupata da un'abbazia. Lo spettacolo dell'isola che si riflette nelle acque del lago è di per se un piccolo gioiello in uno scrigno piu grande.

Bobbio, Emilia Romagna.

Bobbio, Emilia Romagna

Foto di Greta Ceresini

Si entra a Bobbio e ci si catapulta in un mondo ricco di leggende. Ogni struttura del comune ha infatti una storia che lo accompagna. A partire proprio da quella costruzione che è il simbolo di tutto il borgo e serve proprio per accedervi: il Ponte Gobbo. Detto così perché le sue arcate sono di altezze irregolari, ma anche chiamato Ponte del Diavolo. La storia narra infatti che San Colombano, il patrono della città a cui è dedicata anche l'abbazia, chiese al diavolo di collegare il paese con l'altra sponda del fiume Trebbia. Il diavolo, per il lavoro di una notte, pretese in cambio l'anima del primo che lo avesse attraversato. Tutta la notte lavorarono alla costruzione del ponte diavoli di diversa statura, e questo sarebbe il motivo della struttura irregolare. Al termine della costruzione, San Colombano gabbo' il diavolo facendo attraversare il ponte a un cane. Altre leggende demoniache sono legate al ponte, nonostante ciò Bobbio è un paese intriso di spiritualità. Ne sono testimonianza le numerose architetture religiose: oltre alla già citata abbazia, anche la basilica di San Colombano, il duomo, il monastero di San Francesco e il Santuario di Santa Maria, quest'ultimo situato in cima al Monte Penice e raggiungibile tramite un antico e suggestivo sentiero medievale.

Tellaro, Liguria.

Tellaro, Liguria

Foto di Francesco

Per gli inizi di maggio v0lete provare a vedere se potete concedervi già un tuffo al mare? L'acqua è ancora fredda, ma cosa importa, l'importante è nuotare in acque cristalline e godere di uno stupendo panorama. Come quello che potete osservare un pò dappertutto sulla Riviera ligure. Tellaro non è un comune a se stante, ma è una frazione di Lerici, che negli ultimi anni è diventata meta sempre più popolare del turismo estivo in Liguria. La frazione ha naturalmente influenzato la scelta dei visitatori di tutto il mondo: si tratta infatti di un delizioso borgo marinaro, che si raggiunge tramite una piccola strada che scende a picco sul mare. Dato il panorama che si può godere dall'alto, però, è sicuramente molto meglio procedure a piedi e cogliere l'occasione per qualche foto.

Morimondo, Lombardia.

Morimondo, Lombardia

Foto di Mat's Eye

C'è una cosa che spicca più di tutte in questo piccolo borgo lombardo. È l'abbazia: è lei ad attrarre la maggior parte dei visitatori che confluiscono a Morimondo. Milanesi in gita per un week end di verde e pace, o i partecipanti alla numerosa serie di eventi che proprio all'interno dell'abbazia si tengono. E non si tratta di un edificio qualunque, bensì di un'abbazia madre, da dove i monaci cistercensi partivano per fondare le altre abbazie del mondo. È insomma il fulcro del paese, di cui è rimasto perfettamente conservato, anche grazie a una recente opera di restauro, il borgo antico delle case che vennero erette proprio attorno alla grande struttura religiosa. L'affinità di colori dell'abbazia con i tetti delle case circostanti è una viva testimonianza dell'architettura lombarda dell'epoca. Un capolavoro.

Pitigliano, Toscana.

Pitigliano, Toscana

Foto di Beate Meier

Se percorrete la Toscana in auto o in moto, lungo il tragitto non potrete fare a meno di notare tutti quei comuni arroccati sulla cima di un colle e cinti dalle vecchie mura medievali. Pitignano però colpisce particolarmente per il modo in cui la struttura del piccolo borgo sembri fondersi in un tutt'uno con l'ambiente circostante. L'intera città è stata ricavata nel tufo della rupe su cui si erge, e non si capisce dove finisca quest'ultima e dove inizino le case. La suggestiva illusione è data anche dalla vegetazione che sale sulla roccia per raggiungere gli edifici. Il suo presente è un mix di diverse epoche del passato. Troviamo numerosi reperti e siti archeologici che ci insegnano tanto sui suoi periodi etrusco e romano. Così come costruzioni religiose e civili ci riportano alla bellezza del Rinascimento e dei suoi geni artistici. Non solo chiese: a Pitigliano troviamo anche una sinagoga e altre testimonianze del lungo periodo in cui numerose famiglie ebree hanno vissuto nel paese, lasciando tracce visibili tutt'oggi nelle sue tradizioni. La convivenza pacifica con i cristiani ha contraddistinto il borgo toscano che per questo è stato definito la "piccola Gerusalemme".

Offida, Marche.

Offida, Marche

Foto di Roberto Taddeo

Entrare nella cerchia delle Mura Castellane di Offida significa aprire uno scrigno pieno di preziosi tesori architettonici. Il borgo marchigiano infatti stupisce per la bellezza dei suoi palazzi storici. A partire dalla piazza comunale, che da dieci secoli è il centro di tutta la vita cittadina e cattura con il suo fascino medievale. Un paese così piccolo può anche custodire costruzioni immense: ne è la prova lampante la chiesa di Santa Maria della Rocca. La sua struttura verticale tutta proiettata verso l'alto suscita reverenza, ma ancora di più la sua posizione sulla punta di una rupe. La rocca del nome è infatti il punto più occidentale del paese, dove la chiesa guarda sul fondo di un dirupo su ben tre lati. L'ispirazione devozionale da queste parti forse è causata dalle vertigini.

Spello, Umbria.

Spello, Umbria

Foto di Thomas

Spello è per lo più famosa per la sua celebre Infiorata, tra le più belle di tutta Italia. Ma se siete in viaggio in Umbria vi consigliamo una deviazione per il borgo in qualsiasi periodo dell'anno. Soprattutto se siete amanti della storia: qui infatti potrete osservare delle testimonianze concrete di tutte le diverse epoche della regione in un solo paese. Il borgo di Spello è perfettamente conservato e ci appare oggi come probabilmente appariva un tempo ai suoi abitanti. La Porta Consolare è l'ingresso principale della città oggi come lo era per i romani, così come il resto delle mura augustee con le torri. Possiamo ammirare gli affreschi del Pinturicchio nella Collegiata di Santa Maria Maggiore e nella chiesa di Sant'Andrea. Ma soprattutto, possiamo gustare l'olio extravergine di olive come da sempre viene prodotto in questo paese, che orgogliosamente ne fa il punto più alto della sua gastronomia. Versato sulla bruschetta di Spello, raggiunge il top.

Civita di Bagnoregio, Lazio.

Civita di Bagnoregio, Lazio

Foto di Rick Steves

Un luogo da vedere prima che scompaia. Civita di Bagnoregio è infatti stata definita la "città che muore". Il suo destino è ormai segnato: un giorno questo splendido borgo sparirà. Il motivo è la progressiva erosione che i torrenti operano alla base della rupe su cui il paese è costruito. Tutta l'area circostante è affetta dall'azione dei due corsi d'acqua: la valle dei calanchi è un drammatico scenario fatto di continue frane e smottamenti. Lo sapevano gli etruschi quando hanno fondato la città, creando dei canali che facessero defluire meglio le acque. Lo sapevano i romani, ma nonostante la loro opera di manutenzione la roccia continua a franare. Civita è bellissima e isolata dal mondo: la si raggiunge solo tramite un ponte pedonale in cemento armato di recente costruzione. Grazie alla sua particolarità il turismo è tanto. Ma si contano sulle dita di due mani quelli che vi abitano davvero. Un giorno il loro numero si ridurrà a zero.

Pietracamela, Abruzzo.

Pietracamela, Abruzzo

Foto di Giorgio Tomassetti

Parte del nome di questo paese rende piena giustizia al suo abitato. La "pietra" fa infatti riferimento all'enorme macigno su cui è costruito il borgo. Ma oggi ci ricorda anche le sue case, tutte realizzate in pietra, come nella miglior tradizione abruzzese. Peccato che anche questo paese stia sparendo a poco poco. La sua gente lo ha man mano lasciato, poiché la vita non offre molto da queste parti. Ma non lo ha abbandonato del tutto, perché la vista sul Gran Sasso non si dimentica facilmente. L'Abruzzo, si sa, è la terra dei grandi parchi. Il paese dà il nome alla Riserva Naturale del Corno Grande di Pietracamela, habitat del camoscio d'abruzzo. L'interesse di naturalisti ed escursionisti che passano da queste parti potrebbe ridare nuova vita a questo borgo semi-dimenticato.

Atrani, Campania.

Atrani, Campania

Foto di Ronnie Mcdonald

Mare, profumo di mare… Quello della costiera amalfitana, naturalmente. Che ogni anno si conferma per molti italiani come meta prediletta per trascorrere il 1 maggio al mare. Il litorale campano è ricco di numerosi paesini, uno più bello dell'altro. Ma i più famosi come Amalfi, Ravello, Positano, Vietri oscurano la fama di altri centri "minori". Entrando a far parte dell'associazione, Atrani si è preso la sua rivincita anche in nome degli altri. Soprattutto in onore di un antico passato nobiliare, che la vedeva un esteso ducato dove risiedevano i nobili di Amalfi. Oggi Atrani è il più piccolo comune italiano per superficie, ma tra quelli della costiera è l'unico che ha conservato intatto l'aspetto originale del borgo marinaro. Un dedalo di strade, viuzze, scalinate, archi che trova il suo esito naturale nella bellissima spiaggia. E cosa si può volere di più.

Castelmezzano, Basilicata.

Castelmezzano, Basilicata

Foto di John Shave

Ci sono tre motivi per visitare Castelmezzano. Il primo è la sua location scenografica: il paese appare improvvisamente come incastonato tra enormi speroni di roccia tra alcune colline. L'impatto visivo è enorme, ma lo è ancora di più quando si scopre che quella stessa roccia costituisce l'ossatura del paese. Il secondo è che una testimonianza evidente di quanto abbia da offrire la Basilicata, regione per lo più dimenticata. Non per niente Castelmezzano è stata inserita da una rivista americana di viaggi nell'elenco delle più belle località di cui non si è mai sentito parlare. Il terzo è il Volo dell'Angelo: l'attrazione tramite la quale, legati a un cavo metallico, si "vola" letteralmente verso il sottostante paese di Pietrapertosa, altro borgo nella lista dei più belli d'Italia. Come dire, due piccioni con una fava. Tre, se si considera lo stupendo paesaggio delle Dolomiti Lucane che ci regala il viaggio.

Chianalea di Scilla, Calabria.

Foto di Agostino Zamboni

Anche in questo caso non è un comune ad aver ricevuto il titolo, bensì una sua frazione: Chianalea di Scilla è il lato più romantico del borgo calabrese, il cui nome è per lo più legato all'animale mitologico raccontato nell'Odissea di Omero. In realtà oggi è una delle località di mare più frequentate della Calabria. Le spiagge più belle non si trovano a Chianalea, che ne possiede solo una e molto più piccola. Ma il pittoresco borgo merita una visita per le sue stradine strette e le case costruite a ridosso del mare. Tanto che si è guadagnato l'appellativo di "piccola Venezia del sud". Esperienza da provare assolutamente è una cena su uno dei ristoranti sulle passerelle che danno direttamente sul mare. Il tutto con lo splendido scenario notturno del Castello Ruffo che guarda il borgo dal promontorio.

Otranto, Puglia.

Otranto, Puglia

Foto di Daniele Testa

A differenza delle altre città menzionate in questa lista, Otranto non necessita presentazioni, poiché ha già una fama tutta sua. Essere il borgo più bello d'Italia non è bastato alla cittadina pugliese, che gode anche del riconoscimento di Patrimonio dell'Umanità Unesco. Il suo centro storico è infatti una variopinta rappresentazione di tutte le dinastie che si sono succedute nel dominio della città, con i relativi lasciti: l'architettura spazia dal bizantino, al gotico, normanno, svevo, angioino e aragonese. Monasteri e fortezze costellano la città. Ma più di tutto è il fascino del borgo marinaro che attira, con quell'atmosfera di porto antico che da sempre ha collegato l'Italia con il resto del Mediterraneo. Otranto è infatti definita la "porta d'Oriente", nomignolo quantomai azzeccato, essendo anche la città più a est di Italia. Ed è anche una delle mete italiane preferite dai giovani, grazie alle spiagge eccellenti, i numerosi campeggi e la frenetica vita notturna che si svolge su numerosi locali sul mare.

Castelmola, Sicilia.

Castelmola, Sicilia

Foto di Alessandro Baffa

Il toponimo della città rimanda al castello in cima al paese di cui sono rimaste ormai solo le mura normanne. Ma Castelmola è molto più di un nome: è un'essenza, quella dell'intera Sicilia. Dalle sue terrazze, infatti, il panorama che si può ammirare è unico e inimmaginabile. E comprende tutto: la vetta innevata dell'Etna, la bellezza delle piazze di Taormina, il mare sfavillante sul golfo di Giardini-Naxos, la costa ionica e lo stretto di Messina con in lontananza le coste calabre. Tutto in un solo sguardo. Ci piace chiudere con Castelmola perché forse rappresenta qualcosa di più: la grande bellezza del nostro paese. Che ti fa capire perché alla fine dei conti le vacanze in Italia sono sempre le migliori.

[In aperture: foto di Giulio Roggero]