Arcen è un piccolo villaggio olandese situato nella provincia del Limburgo. Uno sparuto gruppo di case, che conta poco meno di 2.000 abitanti, ma che è riuscito a conquistarsi un posto speciale nel cuore dei turisti olandesi e tedeschi. Ogni anno infatti il villaggio riceve un nutrito numero di visitatori che si recano sul posto per godere dei benefici dei suoi bagni termali, e per esplorare le meraviglie naturali che si affacciano sulle rive del fiume Mosa. Ma è soprattutto una l'attrazione principale di Arcen che richiama l'attenzione ed è quella di cui voglio parlarvi: i giardini del castello di Arcen.

Il castello di Arcen e i suoi giardini
Quanto costa il Kasteeltuinen Arcen
Quando visitare il Kasteeltuinen
Cosa vedere ad Arcen
Come arrivare al castello di Arcen

Il castello di Arcen e i suoi giardini.

Castello di Arcen
in foto: Castello di Arcen

Kasteeltuinen Arcen, ovvero i giardini del castello di Arcen, sono un enorme complesso di 32 ettari di verde che circondano un palazzo barocco del XVII secolo. Il castello in questione è in realtà una ricostruzione di un precedente palazzo cinquecentesco, che a sua volta sorgeva sui resti di una dimora del Trecento. Ma sono i giardini i veri protagonisti dell'intera struttura. La realizzazione di questo parco meraviglioso risale appena al 1988, e sebbene sia molto apprezzato dai residenti del Limburgo, è ancora poco conosciuto al di fuori dei confini olandesi e tedeschi.

La visita ai giardini parte proprio dal castello che, come nella migliore delle tradizioni, è circondato da un fossato. Il palazzo si disloca su tre piani. Il primo piano è arredato con mobili e arredamenti d'epoca, ed espone numerose opere d'arte della Fondazione Jacques van Mourik. Il secondo piano è tutto dedicato a una mostra di opere d'arte contemporanee, tra l'altro disponibili per la vendita (a cifre astronomiche). Vi è poi una sala per ricevimenti nello scantinato, che viene regolarmente affittata per matrimoni.

Il castello ha sicuramente il suo fascino, ma la visita non vi porterà via molto tempo, a meno che non conosciate l'olandese e siate in grado di leggere tutti i cartelli che descrivono le varie stanze. Dopo una mezz'ora sarete già fuori ad esplorare i giardini. E saranno quelli che vi porteranno via gran parte della giornata. Se volete godere di una visita completa dei Kasteeltuinen Arcen concedetevi almeno cinque ore: questo, almeno, è il tempo che mi è servito per esplorare il magnifico complesso composto da numerosi giardini differenti tra di loro. Che ora vi andrò a descrivere.

Il roseto
in foto: Il roseto

Prima che cominciate la vostra visita, occorre che vi procuriate una mappa alla cassa. I giardini infatti seguono un percorso dal quale si può deviare regolarmente per poi rimmettersi sulla strada principale. Ma, per evitare che vi perdiate qualcosa, è necessario sapere bene in che direzione vi state muovendo. Appena usciti dal castello, e prima ancora di accedere ai giardini, passerete attraverso il negozio di souvenir. Resistete alla tentazione di comprare qualcosa, e lasciatelo per ultimo, tanto ci ritornerete. La visita è infatti circolare, e finisce esattamente da dove avete cominciato. Ma, per godere del giusto sentimento di meraviglia, vi consiglio di seguire il senso indicato dalla cartina.

La prima cosa che vi imbatterete sarà uno stupendo rosario. In realtà il nome indica una molteplicità di rosari differenti le cui rose sono divise per criteri particolari. L'intero rosario è circondato da un pergolato: proprio al suo ingresso, avrete la possibilità di salire su un livello superiore e godere della vista che abbraccia tutto l'insieme di rosari. Tra una rosa e l'altra, non perdetevi la piccola voliera, il parco di busti di personaggi illustri, e il giardino delle felci hosta.

Proseguendo nella visita attraverserete un ponte dalla forma di enorme tronco d'albero che vi porterà nel parco delle sculture acquatiche. Si tratta di un gruppo di stagni circondato da piccole collinette, lungo le quali trovate una serie di sculture dedicate al tema dell'acqua. La più inquietante è quella che vede un certo numero di statue che simulano persone affogate negli stagni, chi gambe all'aria, chi a peso morto: addirittura una persona è raffigurata proprio nell'atto di cadere. Un'immagine macabra e inquietante, ma che nel bellissimo contesto naturalistico a me ha in realtà strappato un sorriso.

Parco delle sculture acquatiche
in foto: Parco delle sculture acquatiche

Andando oltre si entra nel clou del parco, e qui più che mai vi consiglio di tenere stretta la mappa. Sarete infatti tentati di andare direttamente verso il lago principale dove si nota un piccolo gruppo di fenicotteri. Ma così facendo vi perderete il Lommerrijk, che letteralmente significa "ombrosità". Si tratta infatti di un enorme giardino dove ci sono numerosi arbusti e piante sempreverdi che tutte assieme impediscono il passaggio della luce e creano una grande zona d'ombra. Salutate gli uccelli rosa e poi dirigetevi verso quest'area.

A seguire trovate il Bergtuin, o giardino della montagna. Da qui parte una grande area di intrattenimento per le famiglie. Le prime cose che noterete sono infatti un ristorante e un playground per bambini. Ma l'attrattiva principale è il campo da mini-golf a 21 buche che segue nell'itinerario. Potete tranquillamente giocarci, in quanto è incluso nel costo del biglietto, ma non ve lo consiglio: le buche sono tante e quasi tutte uguali tra di loro. Rischiereste solo di perdere ulteriormente tempo. Il minigolf è da visitare per il suo contesto: le buche si sviluppano infatti su una serie di collinette alternate da cascate.

Usciti dal Bergtuin vi dirigete verso la Casa Verde, ovvero la serra botanica (ma non chiedetemi perché il nome sia riportato in italiano). Qui ammirerete un nutrito numero di piante suptropicali e mediterranee, oltre all'acquario. Anche la Casa Verde dispone di una piccola zona ristoro ma non è sempre aperta. Importante per la pausa pipì, comunque, perché qui vi sono anche i bagni.

Il giardino giapponese
in foto: Il giardino giapponese

Uscite dalla serra e da questo momento comincia quella che personalmente ritengo la parte più bella di tutto il Kasteeltuinen: i Patiotuinen. Si tratta di una serie di giardini costruiti su stili di diversa provenienza. Proprio il primo modello è quello del giardino all'italiana: una serie di conifere sempreverdi danno accesso a un padiglione in stile toscano dal quale si ammirano una pergola, una vasca d'acqua centrale, e un tempietto sullo sfondo. Continuando a camminare troviamo un'enorme voliera, mentre all'esterno le cicogne sono lasciate libere di girovagare.

Da qui in poi i Kasteeltuinen continuano a meravigliare sempre di più. Si entra infatti nella parte orientale. Ad accogliervi è un classico giardino in stile giapponese, che ripropone tutti gli stilemi del caso: simbolo del Tao sul pavimento, la facciata di una casa in stile nipponico e un enorme Torii che da sul lago. Attraverso una piccola foresta di bambù il giardino giapponese si fonde idealmente con quello cinese, ancora più grande: qui le protagoniste sono delle enormi case di palafitta, dove potrete salire per rilassarvi ascoltando della musica orientale.

Il giardino orientale
in foto: Il giardino orientale

Stiamo purtroppo per volgere al termine, ma non è ancora finita. Passate di nuovo nei pressi di piccole cascate per trovarvi in un immenso spazio aperto: è il campo dedicato ai tornei, dove si svolgono eventi all'aperto, spesso di stampo medievale: dimostrazioni di falconeria, parate in costume, duelli di cavalieri. Qui si trova anche il grande anfiteatro in stile greco dove durante la stagione estiva si svolgono concerti e spettacoli teatrali. Su questa grande area verde si erge maestosa la sequoia gigante.

Il giro è concluso e l'ultimo giardino che attraverserete sarà quello dei rododendri. Un'esplosione di colori che rappresenta il saluto perfetto da parte di quello che a mio avviso è il complesso di giardini più bello che mi sia capitato di visitare fino ad ora.

Quanto costa il Kasteeltuinen Arcen.

La sequoia gigante
in foto: La sequoia gigante

I prezzi del biglietto di ingresso sono di €15 per gli adulti, e di €7.50 per bambini e ragazzi dai 2 ai 17 anni. A questi, aggiungete €1 per il costo della mappa, che vi consiglio caldamente di prendere. Personalmente ho trovato una scelta un po' bieca quella di non includere la mappa nel costo del biglietto. Tant'è, però, che rappresenta l'unico riferimento che avrete in inglese. Come ho già detto, i giardini sono ancora un'attrazione sconosciuta al di fuori dell'Olanda e dei vicini confini tedeschi. La cassiera all'ingresso mi ha però detto che sempre più turisti inglesi stanno facendo la loro comparsa, quindi è probabile che in futuro le cose cambieranno. Andateci adesso prima che l'attrazione diventi troppo caotica.

Quando visitare il Kasteeltuinen.

Il lago e il Torii
in foto: Il lago e il Torii

Chiaramente, essendo dei giardini all'aperto, il periodo migliore per visitarli è quello a cavallo tra primavera ed estate. Per quanto riguarda l'orario della giornata, vi consiglio di andare al mattino per poter girare il parco senza pensieri. Come vi ho detto, occorrono almeno cinque ore per visitarlo tutto, ma il tempo si allunga se vi impiegate in attività accessorie, tipo una partita a minigolf o il pranzo sul posto. E a proposito, vi sono almeno quattro punti ristoro disseminati nel complesso, ma sono aperti o chiusi a seconda del numero di visitatori. Nel mio caso, solo il ristorante all'ingresso era aperto. Per maggiori informazioni, chiedete direttamente alla cassa. Il personale parla inglese.

Cosa vedere ad Arcen.

Giacché siete venuti fin qui per visitare il castello, approfittatene per una visita ad Arcen. Come vi ho detto si tratta di un piccolo villaggio, molto tranquillo, ma dalla forte vocazione turistica: nella sua piazza principale trovate infatti numerosi ristoranti, e ben due punti informazioni, situati a loro volta all'interno di due ristoranti. Chi viene ad Arcen lo fa principalmente per visitare le bellezze del vicino parco nazionale De Hamert, o per campeggiare nei dintorni del fiume Mosa. Le attività principali sono quelle dell'escursionismo a piedi o in bici. L'intero territorio è dotato di un'ottima pista ciclabile, ma se venite in auto troverete anche ampi spazi per parcheggiare.

Un altro motivo per visitare Arcen sono i suoi stabilimenti termali: i Thermaalbad Arcen si trovano ad appena dieci minuti di auto dal villaggio, e fanno parte di un intero complesso vacanziero. Vi si può accedere separatamente, o come parte di un pernottamento nell'albergo attiguo. Quest'ultima scelta è molto consigliata perché il costo di una camera presa all'interno di un pacchetto comprensivo di terme diventa irrisorio, e offre una colazione a buffet inclusa più il parcheggio per la vostra auto.

Come arrivare al castello di Arcen.

L'aeroporto olandese più vicino è quello di Eindhoven, che è collegato all'Italia dalle seguenti compagnie: Ryanair (Roma-Ciampino, Bergamo, Treviso, Pisa, Brindisi, Catania, Trapani, Alghero) e Transavia (Bologna). Dall'aeroporto la scelta migliore è affittare un'automobile, con cui impiegherete meno di un'ora per arrivare ad Arcen. Con l'auto potete parcheggiare direttamente di fronte al castello.

In alternativa, potete raggiungere il centro di Eindhoven dall'aeroporto, e da lì prendere un treno per Venlo. Già che ci siete, fermatevi a Venlo che è una cittadina molto carina con un piccolo centro storico molto frequentato e a carattere prevalentemente commerciale. Da Venlo prendete poi il bus 83 che vi porta ad Arcen e scendete alla fermata Maasstraat/Koestraat. Con il trasporto pubblico la durata totale del viaggio dall'aeroporto di Eindhoven ad Arcen è di circa due ore. Una volta arrivati a destinazione il castello si trova a soli cinque minuti di cammino.

[Tutte le foto sono di Giuseppe A. D'Angelo]

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