in foto: Lago Kaindy – Foto Wikipedia

Vederlo materializzarsi davanti agli occhi è un'esperienza surreale, a tratti spiazzante. Uno specchio d'acqua cristallino, con sfumature turchesi che virano al verde smeraldo, dal quale emergono lunghi e aguzzi spuntoni. Si tratta di tronchi di abeti rossi asiatici che formano nel lago Kaindy uno spettacolare fenomeno naturale. Ma come ha avuto origine questa meraviglia?

Il lago Kaindy si trova in Kazakistan, nel cuore della catena montuosa di Tian Shan. Questo luogo paradisiaco si trova a 130 km da Almaty, la città più importante del Kazakistan. Lungo quasi mezzo chilometro, è situato a circa 2.000 metri sul livello del mare e raggiunge una profondità massima di 30 metri. Il singolare specchio d'acqua si è formato in seguito a un terremoto avvenuto a Kabin nel 1911, quando un'enorme frana calcarea arrestò il corso di un fiume: il nome stesso del luogo significa "rocce che cadono". Lo smottamento sbarrò completamente la vallata creando così una diga naturale, mentre l'acqua confluì nel canyon dando origine a un magnifico lago. Nel loro precipitare a valle, le pietre calcaree hanno portato con sé anche diversi alberi. Così, da oltre un secolo, nel lago si può ammirare un'incredibile foresta "sottosopra", con i tronchi che affiorano dall'acqua mentre le fronde rimangono sommerse. Gli alberi sono letteralmente ibernati: le temperature semi-glaciali hanno impedito infatti il decadimento organico dei tronchi e hanno permesso agli abeti di rimanere eretti. Il fondale, se possibile, è ancora più spettacolare poiché custodisce le fronde sommerse e ricoperte di alghe: una giungla acquatica che si prospetta un ghiotto paradiso per gli appassionati di diving. Attenzione però: la temperatura dell'acqua in estate non supera mai i 6°C mentre in inverno è abbondantemente sotto lo zero.