Quante volte da piccoli abbiamo letto, o ci hanno raccontato, le storie di Cappuccetto Rosso, Biancaneve e i sette nani, Hänsel e Gretel, Cenerentola e tante altre. Chi non le conosce? Fiabe senza tempo, che riescono ancora ad oggi ad incantare i bambini ancora meglio di quanto faccia la televisione. E dobbiamo tutto questo ai fratelli Grimm: Jacob e Wilhelm, la coppia di autori tedeschi che si impegnarono a raccogliere tutte le storie della tradizione popolare per riscriverle e pubblicarle in un'antologia che diventasse un punto di riferimento della letteratura tedesca. Questo avveniva nel 1812, con la pubblicazione di Fiabe del Focolare (Kinder- und Hausmärchen): esattamente 200 anni fa. Il 2012 è stato infatti un anno ricco di eventi per celebrare l'anniversario dell'opera, e i festeggiamenti continueranno nel 2013: quale occasione migliore per un viaggio in Germania? Ma non un viaggio qualunque.

La strada delle fiabe tedesca (Deutsche Märchen Straße) è il percorso che ci porta alla scoperta di tutti i luoghi legati ai fratelli Grimm. Si tratta di un percorso di 600 km istituito nel 1975 che va da Hanau, villaggio natale dei due fratelli, a Brema, dove si ambientano le storie dei quattro musicanti. È questa la particolarità di questo itinerario: da un lato vi sono i luoghi dove i due autori hanno vissuto e studiato; dall'altro i posti dove sono ambientate le favole. Naturalmente visitare tutte le città richiederà molti giorni: al di là della loro fama legata ai favolisti sono davvero luoghi incantati dotati di un'atmosfera magica e irreale. Sarà per questo che i Grimm li avranno scelti come set naturale per le loro favole. Naturalmente la spiegazione più razionale è che si tratta dei luoghi a loro cari e conosciuti. Ma poco importa quale sia la realtà, perché il mondo delle fiabe ci attende. Vediamo quindi quali sono i villaggi che incontriamo sul nostro percorso alla ricerca dei personaggi della nostra infanzia.

Schloss Philippsruhe ad Hanau

Schloss Philippsruhe ad Hanau, foto di Chris Grabert

Hanau – È la città natale dei fratelli Grimm. Tutti e tre. Non molti sanno infatti che i due favolisti avevano un terzo fratello minore, Ludwig Emil, che crebbero ed educarono dopo la morte dei genitori. Costui divenne un pittore, e fu lui a illustrare le favole dalla seconda edizione della raccolta. A Jacob e Wilhelm è dedicata praticamente ogni attività culturale della città: un festival, il Brüder Grimm-Märchenfestspiel, un premio letterario, il Brüder Grimm-Literaturpreis, e varie attività organizzate dalla biblioteca cittadina. Il museo di storia dello Schloss Philippsruhe ospita una mostra sulla loro vita e il loro lavoro. I Grimm erano prima di tutto una coppia di filologi e linguisti, e a loro si deve la compilazione del Deutsches Wörterbuch, il dizionario della lingua tedesca tutt'oggi usato. Loro obiettivo, tra opere letterarie e studi linguistici, era dare alla Germania un'identità nazionale, dal momento che all'epoca era frammentata in una miriade di principati e piccoli stati. Non stupisce quindi che i fratelli vengano considerari dei personaggi importantissimi nella storia della letteratura tedesca: a loro è dedicata una statua in piazza mercato.

Steinau an der Straße – È la cittadina di infanzia dei fratelli Grimm, dove si trasferirono quando il padre ritornò nei luoghi della sua nascita per lavoro. I due ragazzi vi rimasero fino a quando non si trasferirono a Kassel per il liceo. La Amtshaus, la casa dove vissero, è stata oggi trasformata nel Brüder-Grimm-Haus Steinau, un museo dedicato alla loro vita e le opere. Il piano terra è riservato al loro lavoro come ricercatori linguistici, ed espone mappe, facsimili di manoscritti medievali e prime edizioni delle loro opere. Una stanza speciale è dedicata al lavoro di Ludwig Emil come artista e alla sua collaborazione con i fratelli. Il piano superiore è interamente dedicato a tutto ciò che riguarda le Fabie del focolare: la prima edizione dell'antologia conteneva solo poche decine di racconti, che divennero 210 nell'ultima edizione curata dagli autori, nel 1857, e che venne poi tradotta in 16o lingue. Una fontana in loro onore, il Märchenbrunnen, si trova sulla piazza antistante il comune. Vari cimeli della famiglia Grimm li possiamo trovare esposti anche nel castello di Steinau.

Marburgo – La città è conosciuta per la sua Philipps-Universität, la più antica università protestante tutt'oggi operativa. Nell'istituto ci sono quasi 30.000 persone tra studenti e impiegati, in una città di meno di 80.000 abitanti: da qui il detto dei residenti del luogo "Molte città hanno un'università… Marburgo è un'università". È qui che i fratelli Grimm hanno studiato legge dopo il liceo, e qui hanno cominciato ad appassionarsi di filologia linguistica e a raccogliere le fiabe della tradizione orale tedesca. Il pittore di Marburgo Otto Ubelhode ha illustrato molti racconti dei Grimm ispirandosi ai dintorni della città. E voi potete andare a caccia dei luoghi che hanno stimolato la sua fantasia: in Amönau vi è la torre di Raperonzolo, Christenberg assomiglia molto ai villaggi originari di Cenerentola e Hansel e Gretel, e Mellnau è servita per l'ambientazione di Frau Holle.

Marburgo, centro storico

Centro storico di Marburgo, foto di Maciej Rynarzewski

Alsfeld – Questa piccola città ha preservato la sua struttura medievale. Il suo municipio è uno degli esempi più belli di quella che i tedeschi chiamano Fachwerkhaus, ovvero casa con intelaiatura a traliccio: una struttura molto comune nella Mitteleuropa, che caratterizza soprattutto le nazioni germaniche. Una di queste ospita la Casa delle Favole, un museo dedicato alle storie dei due fratelli. Un narratore professionista racconta le fiabe in un'apposita sala d'ascolto, incantando adulti e bambini. E a proposito di favole, date un occhio alla Grabbrunnen, la fontana da dove la cicogna prende i bambini appena nati secondo la leggenda.

Schwalmstadt – Vi ritroverete in uno scenario da favola all'interno di una città medievale fortificata ben conservata. Godetevi il panorama che scorre tra la valle del fiume Schwalm e la piccola catena montuosa dei Knüllgebirge, forse la zona più bella del land dell'Assia. Tanto da essere considerata il luogo di nascita di molte favole celebri, una tra queste quella di Cappuccetto Rosso. Nella piccola frazione di Ziegenhain potete trovare un museo dei costumi fiabeschi.

Bad Wildungen – Questa elegante stazione termale è ricca di fonti minerali e ampi parchi e giardini. Sul lato opposto della città vecchia potete ammirare il castello Friedrichstein. È stata la casa di Margarethe von Waldeck, figlia di conti e sorella del fondatore della miniera del villaggio di Bergfreiheit: la ragazza fu avvelenata da giovane, e si pensa che la sua storia abbia ispirato quella di Biancaneve e i sette nani. Nel piccolo villaggio si può ancora osservare la miniera e visitare un museo, mentre la casa di Biancaneve si trova proprio al centro dell'abitato.

Wolfhagen – Continuate il percorso attraverso la splendida regione montagnosa fino ad arrivare a questa piccola città caratteizzata dalle sue case a traliccio perfettamente conservate, e da un centro medievale che ipnotizza con le sue piazze e le stradine tortuose. Questo è il luogo in cui è ambientata la favola de Il lupo e i sette capretti. Nella storica piazza del mercato c'è il Pozzo delle Favole con la statua bronzea di un lupo a grandezza naturale, il suo stomaco riempito di pietre, e i sette capretti sul bordo del pozzo.

Alsfeld

Alsfeld, foto di Oliver Heun

Kassel – Questa città dell'Assia è il cuore della Strada delle Fiabe. Qui i fratelli Grimm hanno frequentato il liceo e qui sono ritornati a vivere per trent'anni dopo aver terminato gli studi universitari. Insomma, il loro lavoro si concentra quasi tutto in questa città. E non è un caso che qui si trovi il più importante museo a loro dedicato, ospitato nel Palais Bellevue. L'istituto è il più grande centro di ricerca sulle opere dei due fratelli, e conserva oltre 100.000 pezzi da collezione legati direttamente o indirettamente a loro: tra questi una copia originale di Fiabe del focolare, che rientra a far parte dei patrimoni dell'Unesco Memoria del Mondo, che conserva i documenti storici. La grandezza e la bellezza della città, con i suoi parchi e i suoi monumenti, fa ben capire come mai i Grimm decisero di stabilirsi qui. Prima di arrivare a Kassel, però, è obbligatoria una visita in altri due villaggi. Schauenburger, dove si trova un museo dedicato a due personaggi del luogo: Marie Hassenpflug e J.F. Krause, i quali hanno entrambi contribuito alla raccolta di favole. E Baunatal, luogo di nascita di Dorothea Viehmann, dalla quale i due fratelli hanno appreso molte delle loro storie: la sua casa si trova proprio a Kassel, nel quartiere di Niederzwehren.

Hessisch Lichtenau – Questa è la città di partenza per le vicende che riguardano Frau Holle, la vecchia nel pozzo che faceva nevicare sulla Terra (e che secondo alcuni era la reincarnazione della morte). Ancora oggi le mura cittadine con le torri di guardia racchiudono le stradine con le case caratteristiche mantenendo viva quell'atmosfera fiabesca. Sul massiccio Hoher Meißner troviamo lo stagno di Frau Holle, con una statua dedicata al personaggio che, secondo la leggenda, venne originato proprio da qui. Altri invece pensano sia nato sui monti dell'Horselberg presso Eisenach.

Reinhardswald – Sosta a Hofgeismar e poi via verso le colline del Reinhardswald, dove vennero originati parecchi miti e leggende che hanno ispirato i Grimm. Una su tutte è quella che ha dato vita al racconto di Rosaspina, meglio conosciuto come La bella addormentata: questo è infatti il titolo dato alla fiaba europea dal favolista francese Charles Perrault, che si è imposto maggiormente nonostante la versione dei Grimm sia quella più conosciuta. Il castello della favola è stato identificato in quello di Sababurg, e la foresta che lo circonda è quella che affronta il principe azzurro per soccorrere la principessa dormiente e risvegliarla con un bacio.

Hameln

Hameln, foto di Nigel's Europe

Polle – Qui sarebbero nate le storie di Cenerentola e del Gatto con gli stivali. Per quanto riguarda la prima, le rovine del castello di Burg Polle sarebbero di quello dove la giovane ragazza andò al ballo per incontrare il principe azzurro. Sicuramente il panorama che si gode sulla valle del Weser è da favola. Ogni estate qui si tengono rappresentazioni della fiaba. Se siete più interessati alle vicende del gatto potete recarvi anche nella vicina Oberweser, che pure è stata utilizzata come ambientazione delle sue avventure.

Bodenwerder – Questa città non ha niente a che vedere con i Grimm, eppure è inserita lo stesso nell'itinerario fiabesco. Perché? Perché è il luogo di nascita del barone di Münchhausen, un personaggio storico realmente esistito, la cui fama è pero dovuta soprattutto a un'invenzione letteraria. Il barone amava raccontare storie delle sue imprese esagerandole: le sue invenzioni narrative erano tali che vennero parodiate a tal punto da diventare delle storie assurde. Si crearono quindi i miti sul viaggio sulla luna e quello a bordo di una palla di cannone. Al barone nella città è stato dedicato un museo che si trova proprio all'interno della sua residenza estiva, dove amava raccontare le sue storie. Ogni anno, a maggio, si tiene un premio letterario in suo onore.

Hameln – Chi non conosce la storia del Pifferaio magico? La tradizione popolare creò questo viandante che, grazie al suono del suo piffero, liberò una città dai topi incantandoli e facendoli affogare in un fiume. Quello che pochi ricordano, però, è il seguito della fiaba: gli abitanti di Hamelin non pagano il pifferaio per i suoi servigi e questi, per punirli, rapisce i suoi bambini incantandoli col flauto e rinchiudendoli in una grotta. La cosa surreale è che la fiaba non si creò, come molti potrebbero pensare, facendo riferimento a una vera invasione di ratti avvenuta nella città; bensì alla reale scomparsa di numerosi bambini, che abbandonarono la città per motivi ancora ignoti. Nella versione dei fratelli Grimm questi ragazzi escono da un altro lato della grotta e si ritrovano in Transilvania, dove creano le Sette Città. Ad Hameln da maggio a settembre ogni domenica si tiene una rappresentazione della fiaba. Il museo della cittadina ha un'intera sezione dedicata al pifferaio e molte strutture della città sono intitolate a suo nome (Rattenfänger, ovvero acchiappatopi). Il "sentiero dei ratti" vi guiderà alla scoperta delle attrazioni della città: basterà seguire le figure dei topi marchiati sui muri di strade e vicoli. Ovviamente è presente anche una fontana dedicata al pifferaio.

Kurpark a Bad Oeynhausen

Kurpark a Bad Oeynhausen, foto di Meik Meid

Bad Oeynhausen – Piccola pausa per riposare in un'altra città delle terme, di cui apprezzeremo soprattutto i parchi e i giardini lussureggianti. La Jordansprudel è la fonte termale salina che alimenta i bagni, mentre il Siel Park o il Kurpark sono ottimi luoghi per rilassarci. Aqua Magica è un parco naturale che ospita numerosi eventi. Ma ciò che ci interessa del luogo legato ai Grimm è il Museo delle Fiabe Tedesche. Anche se forse troverete più interessanti i bagni pubblici.

Brema – E siamo giunti al termine del nostro itinerario. La città-stato è un centro culturale cosmopolita e moderno e importante porto sul mare, ma mantiene intatti i suoi connotati storici. È sede della favola de I musicanti di Brema, ovvero un asino, un cane, un gatto e un gallo la cui immagine è riprodotta un po' dappertutto. Quella più significativa è la statua in bronzo presente in piazza mercato di fronte al municipio; ma riappaiono anche in una fontana della Böttcherstrasse e nel quartiere medievale di Schnoor.

Brema e i musicanti

Brema, foto di Paul Koch

Arrivare e partire dalla Germania per organizzare un viaggio del genere è molto semplice. La vostra base di partenza è Francoforte sul Meno, ad appena venti minuti da Hanau, la prima tappa. Lì atterrano le seguenti compagnie dall'Italia: Air Berlin (Lamezia Terme), Alitalia (Roma-Fiumicino, Milano-Linate), Lufthansa (Bologna, Firenze, Milano-Linate, Milano-Malpensa, Napoli, Palermo, Roma-Fiumicino, Torino, Venezia-Marco Polo, Verona). Anche Brema ha il suo aeroporto, dal quale potete volare con Ryanair (Bergamo-Orio al Serio, Palermo) o ritornare a Francoforte (Lufthansa). Per questo itinerario sono previsti almeno una decina di giorni per avere il tempo di fermarsi tra una città e l'altra, visitare musei e monumenti e godersi i dintorni fiabeschi della natura. Così potrete anche voi tornare a casa e dire "C'era una volta…".

Visualizzazione ingrandita della mappa

[In apertura: foresta del Reinhardswald, foto di Lebrac]