"A mia moglie e al suo capo la stanza è piaciuta così tanto che sono rimasti a letto fino all'ora del check-out. Si sono goduti il meritato riposo dopo essersi scolati un drink al bar e aver fatto sesso nello splendido bagno, per poi ricominciare nel lussuoso letto a due piazze". Parole al vetriolo, tratte dalla recensione di un hotel su Google+. L'autore del post avvelenato è un irlandese che ha pubblicato il commento dopo aver scoperto il tradimento della moglie nell'albergo in questione.

L'albergo galeotto è il Westgrove Hotel, struttura a 4 stelle situata a Clane, nella contea di Kildare in Irlanda, a 30 minuti da Dublino. L'uomo ha scoperto la tresca della consorte "grazie" al tracciamento delle operazioni con la sua carta di credito, usata dalla coppia clandestina durante il soggiorno. In questo modo è riuscito a risalire al Westgrove Hotel, teatro degli incontri proibiti tra la moglie e il suo capo. Da quanto si legge nella recensione, lo staff dell'hotel ha poi avvalorato i suoi sospetti, mostrandogli copie di fatture e prenotazioni effettuate dai due, compresi scontrini del bar e ricevute per noleggio di film.

La vendetta non si è fatta attendere: il marito tradito ha spiattellato sul web tutti i dettagli della relazione clandestina. Con evidente sarcasmo l'uomo descrive in toni entusiastici i servizi offerti dall'hotel, elogiando la qualità del bagno e lo sfarzo degli arredi. "Tutto sommato un bel posto", commenta l'uomo "ma i traditori dovrebbero sapere che ogni dettaglio del loro soggiorno rimane documentato negli archivi per oltre un anno".

Chicca finale: nella recensione su Google+ l'uomo ha ricompensato la struttura alberghiera con 5 stelle, il voto massimo, per la qualità dei servizi offerti e per le informazioni fornite sui traditori. È importante sapere che i dettagli dei pernottamenti in hotel rimangono archiviati per un bel po' di tempo. Quindi attenzione partner fedifraghi: siete avvisati!

[Foto di niekverlaan]