in foto: Cascate Mitchell – Foto di NeilsPhotography

La visione è davvero spettacolare: una serie di cascate che si sviluppano per quattro livelli e precipitano in un lago d'acqua dolce con un tuffo di 80 metri. Le Mitchell Falls sono una meraviglia naturale nell'Australia più selvaggia e remota. Si trovano all'interno del Parco Nazionale del Mitchell River, nella regione del Kimberley. Quest'area del nord-est australiano è nota per la sua ricchissima biodiversità e per aver ospitato intere generazioni di aborigeni. Ma il suo legame con le origini non è stato spezzato: il parco ospita ancora la comunità dei Wumambal.

Cascate Mitchell – Foto Wikimedia Commonsin foto: Cascate Mitchell – Foto Wikimedia Commons

Le cascate Mitchell prendono il nome dal fiume omonimo, che ha scavato gole e cascate nel Mitchell Plateau e sfocia nella Baia di Walmsley e nel Golfo dell’Ammiraglio. La foresta pluviale, con folti boschi di palme e felci, incornicia le pozze d'acqua limpida sotto le cascate. Irrorati dalla luce, i laghetti assumono sfumature che vanno dall'indaco al blu oltremare fino al verde smeraldo. Uno spettacolo denso di magia e di fascino che non può lasciare indifferenti.

Cascate Mitchell – Foto Wikimedia Commonsin foto: Cascate Mitchell – Foto Wikimedia Commons

Le cascate sono considerate sacre dai Wumambal che le chiamano “Punamii-unpuu". Secondo le leggende locali, infatti, nelle acque dei laghi formati delle cascate abiterebbero esseri soprannaturali chiamati Wungurr (serpenti creatori). Proprio per questo è vietato fare il bagno nelle pozze sotto le cascate, anche se le loro acque cristalline sono una tentazione davvero irresistibile. Tuttavia, per sensibilizzare la popolazione sulle usanze degli aborigeni, si è instaurata una forma di cooperazione tra le comunità indigene e le autorità locali.

Cascate Mitchell – Foto Wikimedia Commonsin foto: Cascate Mitchell – Foto Wikimedia Commons

Il Parco Nazionale del Mitchell River è relativamente recente: è stato istituito solo nel 2000, ma le sue meraviglie non si contano. Gli amanti di flora e fauna resteranno a bocca aperta. L'area ospita 220 specie di uccelli, 50 specie di mammiferi e 86 specie di rettili. Il percorso che conduce a questo spettacolare gioiello non è dei più semplici, anzi risulta piuttosto impervio e accidentato, con una durata di circa due-tre ore. Per questo la maggior parte dei turisti decide di optare per un tour panoramico in elicottero, che consente di ammirare questa meraviglia dall'alto. Tuttavia durante la stagione secca, da maggio a novembre, è possibile attraversare a piedi la Gibb River Road. Nel corso della stagione umida i fiumi, alimentati da piogge torrenziali, erodono il proprio letto formando così meravigliose cascate tra le rocce.