in foto: Presicce. Foto di Heri Seldon

Nel Sud del Salento oltre al mare meraviglioso e ai paesaggi rupestri c'è un borgo incantato entrato a far parte dei più beli d'Italia. Presicce, un groviglio di antichi vicoli che si snodano intorno alla centrale Piazza del Popolo. Con i suoi 23 frantoi ipogei, rappresenta un'unicità del territorio salentino. Presicce dista da Lecce 56 chilometri e solo 12 da Santa Maria di Leuca, il centro abitato è situato in una vallata particolarmente ricca di acqua ed è dominato dalla Serra di Pozzomauro, un'altura organizzata in terrazzamenti e muretti a secco e ricoperta di macchia mediterranea e uliveti secolari.

Cosa vedere nel borgo di Presicce

Cosa vedere nel borgo di Presicce.

Chiesa Madre di Sant'Andrea Apostolo. Foto da Flickrin foto: Chiesa Madre di Sant'Andrea Apostolo. Foto da Flickr

La visita al borgo di Presicce è una passeggiata tra vicoli, piazzette e case a corte. Sulle strade si affacciano importanti palazzi gentilizi, le chiese e le cappelle, i frantoi ipogei di Via Gramsci e piazza del Popolo. Tra gli edifici religiosi da visitare c'è la Chiesa Parrocchiale di Sant'Andrea Apostolo, costruita tra il 1776 e il 1781. Presenta una facciata elegante e sobria in stile barocco con un campanile, di gusto rinascimentale, che faceva parte dell'edificio precedente. La pianta è a croce latina con nove altari, di cui gli otto laterali sono decorati da pregevoli stucchi. Proprio adiacente a questa c'è la "Chiesa dei morti", così definita per le bocche dei sepolcri sotterranei che contiene, oggi chiuse e non più visibili. Tra le strade del borgo c'è anche la Chiesa degli Angeli, costruita tra il 1598 e il 1601 e la Chiesa del Carmine, eretta tra il 1694 e il 1695. Il Campanile di quest'ultima è stato costruito nel 1951 ed ha sostituito la vecchia torre campanaria, abbattuta da un fulmine.

Il Monastero dei Carmelitani sorse nel 1585 grazie al lascito del cittadino Martino Alfarano che istituì nel 1559 suoi eredi testamentari i Carmelitani di Lecce. Dopo essere stato soppresso da Innocenzo X nel 1652, rinacque grazie all"opera di alcuni benefattori. Dopo un periodo di splendore, il convento fu incamerato dallo stato nel primo decennio dell"800. Nel 1883 si procedette alla ristrutturazione ad opera dell"architetto Carlo Luigi Arditi, il quale trovò modo di allocarvi, oltre al Municipio, la Pretura, l"Ufficio Postale, la Scuola e le Carceri. Il Convento subì una successiva ristrutturazione negli anni 1930-35 ed ai nostri giorni è stato risanato per essere destinato a sede Municipale.

Itinerario dell’olio.

Frantoio Ipogeo. Foto di Oraz 75in foto: Frantoio Ipogeo. Foto di Oraz 75

La vera caratteristica di Presicce è di essere stata investita del titolo di “Città dell’Olio e degli Ipogei”. La radicata cultura dell’olivo in Salento, ha trovato a Presicce un caposaldo della sua storia millenaria nella nostra piccola penisola. Nel corso dei secoli nel borgo si sono sviluppati ben 23 frantoi ipogei, per la produzione dell’olio che veniva poi venduto a Gallipoli e portato in diversi angoli del Nord Europa. 8 di questi sono sono collocati al di sotto di Piazza del Popolo, coprendo un’area vasta circa mille metri quadrati, un piccolo tesoro d’archeologia industriale. Molto interessante a Presicce è partecipare ala visita di queste industrie sotterranee insieme al Museo della  Civiltà Contadina. Quest'ultimo si trova all'interno del Ducale. Qui potete scoprire il mondo di una volta legato all'agricoltura, dalla quotidianità, al lavoro ai “mestieri” praticati da queste genti.

Come arrivare a Presicce.

Per arrivare a Presicce a seconda della direzione da cui si arriva ci sono varie strade, ecco qualche indicazione: SS613 per Lecce; SS16 per Maglie; SS275 in direzione Leuca; a Lucugnano proseguire per Specchia e poi per Presicce.