in foto: Ravello. Foto da Wikipedia

Sulla Costiera Amalfitana c'è un paese silenzioso e un po' chic che ha incantato milioni di visitatori e personaggi noti che si sono innamorati al primo sguardo. Questo tesoro è Ravello, che con la sua bellezza ha saputo ammaliare Greta Garbo e Wagner, in onore del quale, ogni anno, si svolge il Festival Internazionale di Musica, che ha reso Ravello la città della musica in Costa di Amalfi. Un terrazzo che si affaccia sul mare nei Monti Lattari, dal quale si gode uno scenario di bellezze naturali unico al mondo.

Le bellezze di Ravello.

Vista da Ravello. Foto di Ross Elliottin foto: Vista da Ravello. Foto di Ross Elliott

Di posti incantevoli in Campania ne abbiamo già parlato, ma oltre alle bellezze naturali, a quelle paesaggistiche ed a quelle architettoniche, ci sono dei luoghi che riempono lo sguardo ed anche l’anima. Dai belvedere di Ravello, la Costiera si ammira in tutta la sua bellezza. Un borgo circondato dalla natura, adagiato su uno sperone roccioso che domina da un'altezza di 350 metri il mare azzurro della costa.

Tra i tesori d'arte che custodisce Ravello ci sono il Duomo, Villa Rufolo, con le sue terrazze fiorite e sede del palco a picco sul mare del Festival, e Villa Cimbrone, famosa per il suo emozionante Belvedere, da cui si gode il più bel panorama del mondo. All'interno del Duomo di Ravello, oggi è presente la parrocchia comunale e due musei: Il Museo dell’Opera, nella cripta della chiesa, e la pinacoteca d’arte medievale e moderna.

Villa Cimbrone è un'opera visionaria del lord inglese William Beckett che nel 1904 acquistò il terreno dove sorgeva un'antica villa abbandonata e la trasformò in un luogo fantastico fondendo stili ed epoche diverse, reperti archeologici e ricordi di viaggio. Il giardino è ricco di rare specie botaniche e di statue, fontane, tempietti, grotte artificiali. I vialetti che attraversano il giardino portando al Belvedere che culmina nella "Terrazza dell'infinito". Da ammirare ancora c'è Piazza Fontana Moresca e il suggestivo intreccio di stradine, che emanano fascino e catturano i visitatori trasportandoli in un'altra dimensione, quella del sogno. Molto interessante è anche il Museo del Corallo Camo che conserva opera artistiche di grande importanza come la Madonna Assunta, un Cristo e una Tabaccheria.

L'incanto di Villa Rufolo.

Villa Rufolo. Foto da Wikipediain foto: Villa Rufolo. Foto da Wikipedia

Il borgo di Ravello nella Costiera Amalfitana è un tesoro della costa campana ed è proprio qui tra le rocce a picco sul mare che sorge uno dei gioielli più preziosi. La villa Rufolo, un incanto fuori dal tempo e dallo spazio. Questa villa non a caso è stata per anni meta prediletta di musicisti, artisti e poeti. La ritroviamo decantata nei versi del Bocaccio ed i suoi giardini stregarono l’immenso Wagner. L'edificio si sviluppa su tre piani ed emana un fascino suggestivo che raggiunge il suo livello più alto nel giardino e nella terrazza a strapiombo sul mare che ospita il festival wagneriano. Per quanto riguarda, invece, gli ambienti interni dell’edificio, procedendo verso il lato settentrionale del giardino si possono ammirare i resti della Balnea, l’area  utilizzata per le cure termali riemersa solo di recente.  Poi il Bagno Turco, dove sono ancora ben visibili i resti delle canalizzazioni delle acque e la cupola, integra ancora oggi. Dai giardini si accede poi alla parte più bassa della struttura, dove si può osservare lo sviluppo del colonnato che regge il Chiostro al piano sovrastante. Qui vi sono dei locali oggi adibiti a Teatro. Risalendo in superficie, oltre i giardini, si giunge a quella che fu la sala da pranzo, con volte a crociera e sostenute da colonne. Attraversando un sottopassaggio ci si ricongiunge al Chiostro per tornare verso l’uscita. Qui all’esterno lungo il muro di cinta si possono ammirare i decori che arricchiscono l’edificio e da poco è stata individuata una Cappella dove si svolgono mostre o eventi artistici di natura diversa.

Il Giardino antistante Villa Rufolo è conosciuto come "Giardino dell’anima". Architettonicamente si sviluppa su due livelli ai quali si accede attraverso un viale alberato che risale all'ottocento. Le antiche mura sono nascoste dai cipressi e dai tigli e fino al chiostro moresco fino ad arrivare ad una piccola scala che porta al primo livello del giardino. Passeggiando nel giardino sembra di sentire gli antichi versi di Boccaccio e le note di Wagner, trasportando in una dimensione fantastica e da sogno. Neville Reid elesse Villa Rufolo a sua dimora estiva acquisendo per la Villa varie specie di piante esotiche. Reid costruì un sistema d’irrigazione collegando abilmente i propri bisogni ad un generoso mecenatismo verso il paese. Già verso il 1860 i lavori concernenti i giardini della Villa erano così andati avanti che Reid dovette porsi urgentemente tale problema dell’irrigazione. A tale scopo nel 1863, stabilendo una convenzione con la Giunta Municipale del Comune di Ravello, fece costruire a sue spese un acquedotto che portava acqua dalla contrada del Tabernacolo fino alla piazza Vescovado di Ravello dove alimenta tutt'ora una fontana d'uso pubblico.

Il giardino ha subito nel tempo, in particolare nel XX secolo, diversi interventi demolitivi: dalla confisca durante la guerra per opera degli inglesi, all'avvento di vari fenomeni naturali, come il nubifragio che si abbatté nel 1951 sul litorale, fino alla costruzione della strada provinciale nel 1955 che distrusse la parte alta del giardino.

Come arrivare a Ravello.

I paese di Ravello si trova proprio tra Minori ed Amalfi. Si può arrivare in auto da Nord, imboccando l’uscita di Vietri Sul Mare e poi risalendo lungo il percorso Cetara-Maiori-Minori. Invece se si proviene in auto da Sud si può sempre imboccare l’uscita Vietri e poi risalire sullo stesso percorso. Per chi si trovasse invece già ad Amalfi nel corso della sua vacanza o della sua visita, non ci sarà che da viaggiare pochi chilometri per raggiungere questo bellissimo borgo della Costiera Amalfitana.