in foto: Ryanair, Boeing 737–800 (Foto Wikimedia Commons)

Il rigore sui costi per l'imbarco del bagaglio è da sempre uno dei cavalli di battaglia di Ryanair, ma da oggi la compagnia irlandese cambia musica. Il ceo Michael O' Leary ha affermato che la compagnia punterà a immettere una tariffa omogenea per ogni tipo di bagaglio da stiva.

La prima mossa di Ryanair, nell'ambito del programma "Always Getting Better", è quello di ridurre il numero delle opzioni di prenotazione per il bagaglio da imbarcare da 108 a 6. Spariranno quindi i costi differenziati per il bagaglio a stiva. Attualmente Ryanair presenta tariffe differenziate in base al peso (15 o 20 kg), se si prenota online o in aeroporto, se si tratta di un primo o secondo bagaglio, se il volo è in alta o bassa stagione. Adesso saranno abolite anche le tariffe extra per il secondo, terzo e quarto bagaglio. I costi saranno uniformati per la maggior parte dei bagagli, ma questo vuol dire che non tutti ne beneficeranno: chi prenota in bassa stagione vedrà lievitare la propria tariffa del 50%. Il ceo Michael O'Leary difende la misura dicendo che la maggior parte dei passeggeri effettua il check-in dei bagagli in alta stagione. In più, la percentuale di passeggeri che imbarca il proprio bagaglio sale fino al 30-35% durante la stagione estiva mentre cala al 5% nel mese di novembre. O' Leary nega inoltre che il cambio di politica tariffaria sia stato causato dalle accuse di penalizzare le famiglie che partono durante l'estate imbarcando una grande quantità di bagagli.

Si tratta di una misura rivoluzionaria per la compagnia irlandese: quasi un quarto delle entrate di Ryanair derivano da extra come le tariffe sui bagagli, e attualmente i passeggeri possono spendere fino a 100 euro per un bagaglio di 20 kg imbarcato in aeroporto durante l'alta stagione. Il cambiamento entrerà in vigore dal 16 giugno, ma non avrà effetto per i passeggeri che hanno già prenotato un volo.