A guardare quelle enormi pareti rocciose si rimane disorientati e riesce inconcepibile misurarsi con esse: se mai ci si sente piccoli di fronte alle meraviglie del creato, essere al cospetto di un canyon è il momento migliore per provare questa sensazione. Sia che lo si guardi da fuori che da dentro si rimane impressionati dalla vastità di queste formazioni originatesi milioni di anni fa: più vecchie della storia insomma. E ci si chiede cosa possa esserci stato di così potente da creare quell'immensa crepa nella superficie terrestre.

ouimet canyon

Ouimet Canyon in Canada, foto di Andrew Oliver

Si sa che spesso la formazione di un canyon è dovuta allo scavare incessante di fiumi che, nella loro lotta per crearsi un letto dove scorrere, distruggono pareti di pietra arenaria e calcarea. Ma non sempre è così. L'immensità del Grand Canyon, infatti, non si spiegherebbe semplicemente con l'azione erosiva del fiume Colorado e dei suoi affluenti. La sua formazione è dovuta in parte anche al sollevamento dell'altopiano del Colorado. In ogni caso parliamo di forze naturali immense, oltre la nostra immaginazione.

matka canyon

Matka Canyon in Macedonia, foto di MILACHICH

Il Grand Canyon in Arizona è il più famoso del mondo, più per motivi storici e geologici che per dimensioni. Non si tratta infatti né del più grande né del più profondo canyon sulla Terra. Rilevamenti che è comunque molto difficile effettuare per decretare un vincitore assoluto, dal momento che per natura i canyon sono formazioni irregolari e possono allargarsi e stringersi nel loro percorso. Sta di fatto che lo spettacolo offerto dal Grand Canyon è impressionante sia per la sua vastità che per le sue pareti verticali che rendono ancora più vertiginosi i dirupi. Le fotografie non rendono minimamente l'idea della sensazione di maestosità che si prova alla sua vista.

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Grand Canyon of the Yellowstone, foto di Michael Wifall

Non è comunque l'unico canyon a garantire emozioni simili, anche se difficilmente eguagliabili. Formazioni di questo tipo ci sono in tutto il mondo. La maggior parte si trova nel continente americano e in quello africano, ma non mancano anche in Europa, Asia e Oceania. Il Kings Canyon in Australia e lo Yarlung Zangbo in Cina sono tra i più conosciuti.

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Colca Canyon in Perù, foto di Leonora Enking

Più che per un semplice tour fotografico, i canyon si prestano a numerose altre attività ben più interessanti: trekking, climbing, rafting, canyoning sono i nomi delle pratiche sportive che si possono effettuare. Discendere le rapide dei fiumi a bordo di un gommone, scalare le enormi pareti rocciose, addentrarsi nelle spelonche… Questo ed altro per gli amanti dell'avventura.

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Fish River Canyon in Namibia, foto di Geof Wilson

Il recente film di Danny Boyle "127 ore" racconta proprio la storia di uno scalatore, Aron Ralston, che si avventura per un weekend nel deserto dello Utah per dedicarsi alle sue attività preferite. Per un fatale incidente rimane incastrato all'interno del Blue John Canyon dove sarà costretto a passarvi dei giorni prima di riuscire a liberarsi. Il film offre delle spettacolari inquadrature panoramiche che ben mettono in risalto la forza di questi luoghi.

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Il Copper Canyon in Messico, foto di Chiva Congelado

Anche in Italia possiamo avventurarci in un canyon: è il Gorropu, in Sardegna, ma si tratta più propriamente di una gola. Il modo in cui le gole si formano è lo stesso, mentre la differenza sostanziale sta nella loro conformazione: più strette dei loro "fratelli maggiori" tanto che spesso la luce fa anche fatica ad arrivare all'interno. Nonostante i due termini indichino tecnicamente la stessa cosa, la differenza tra i due tipi di formazione è pressoché evidente. Ci ritorneremo, per ora godetevi le foto di alcuni canyon sparsi per il mondo.

[In apertura: il Grand Canyon, foto di Wolfgang Staudt]