Risparmiare in viaggio

Vacanze low budget? È il cruccio di molti. Il diritto a un viaggio è sacrosanto e irrinunciabile anche per chi riesce da mettere da parte pochi soldi. Perché diciamocelo, è vero che al giorno d'oggi volare in altre città è più alla portata di tutti. Ma è anche vero che il costo della vita è sempre diverso, e spesso le nostre finanze non possono reggere. E allora che fare? Dobbiamo rinunciare alla meta dei nostri sogni per questioni economiche? O puntare sempre e comunque a quelle destinazioni dove possiamo far sentire il peso della nostra moneta? Le risposte sono tante e molteplici, ma il punto rimane quello: abbiamo una cifra a disposizione e vogliamo utilizzarla per una città in particolare.

E allora ci sforziamo organizzando il viaggio mesi prima, prenotando voli low cost, stipando in un solo bagaglio a mano tutto quello che ci può servire, prenotando in una struttura che ci dia anche solo un letto e un tetto in un'enorme camerata condivisa. Tutto questo pur di realizzare il nostro sogno. E alla fine, chi se ne importa dei sacrifici, riusciremo ad andare là dove vogliamo. Ma diamo un occhio a quello che ci resta, e non è tantissimo: basterà per una vacanza degna di questo nome? Ecco i consigli che ci sentiamo di dare per trarre il massimo dal vostro viaggio col minimo della spesa.

Mangiare: chi cucina da sé cucina per tre
Pranzo da turista
Attrazioni gratis, riduzioni e city pass
Trasporti pubblici: servono davvero?
Fuori dalle rotte battute
Walking tour: camminare fa bene alla salute
Divertirsi gratis
Souvenir: largo ai mercati
Se all'andata erano 10K perché al ritorno sono 20?
Cercate sempre le alternative 

Mangiare: chi cucina da sé cucina per tre

Ostello Casa de la Musica, Budapest

Foto di Hannu Makarainen

Solo perché non siete a casa non significa che non possiate comportarvi come se lo foste: e allora perché spendere tanti soldi pranzando e cenando fuori quando si può fare tranquillamente la spesa e cucinare per conto proprio? Sembra l'uovo di colombo, eppure molti non ci pensano: anche un hot dog acquistato a una bancarella costerà sicuramente di più di wurstel e panini comprati al supermercato. Chiaro, chi ve lo vende deve guadagnare sulla sua spesa. Se avete un budget ristretto diamo quasi per scontato che abbiate optato per soluzioni d'alloggio economiche come ostelli o appartamenti da condividere con amici. Tutte strutture che hanno una cucina a disposizione. E allora basta prepararsi una lista e fare un'unica spesa che copra tutto il tempo del vostro soggiorno. Andando nelle catene di supermercati che si fanno concorrenza tra di loro per accaparrarsi i clienti a suon di abbattimento dei prezzi, vendendo comunque cibo di qualità. Che siano colazioni al sacco o cene in casa il risparmio è assicurato.

Menù turistico

Foto di ph_en

Naturalmente un pranzo e una cena fuori ci scappano sempre, soprattutto perché camminando camminando le energie si diminuiscono e la fame aumenta. E a volte i sandwich non bastano. E a prescindere da tutto la cucina locale va assaggiata, magari in un ristorante tipico in quartiere caratteristico. Questi sono i posti dove è molto più facile trovare, principalmente a pranzo ma a volte anche a cena, i menù turistici: con l'equivalente di 10-15 € vi riempite la pancia con un antipasto, una portata principale con contorno e un dessert. Forse in molte parti di Italia non sembrerà niente di così straordinario, ma andate in città care come Londra o Parigi, o per restare nei nostri confini Venezia e Firenze, e capirete la differenza.

Purtroppo questi menù non sono spesso larghi di bevande, e prevedono in genere una sola bottiglia d'acqua quando non la escludono proprio. E allora, come fare? Ordinate acqua di rubinetto: quella è gratis! Un ultimo consiglio: date un occhio allo scontrino. A volte il servizio viene incluso come una voce da aggiungere obbligatoriamente al conto, ma in realtà si tratta solo della mancia suggerita al cameriere. Sta a voi decidere se dargliela o meno, ma in questo caso assicuratevi di pagarla in contanti per essere sicuri che vada a lui.

Attrazioni gratis, riduzioni e city pass

City Pass Roma

Foto di Dino Quinzani

In molti paesi i musei sono gratis, e questo si sa. E questo fa bene non solo alla cultura, ma anche alle nostre tasche. E soprattutto possiamo decidere di passare il tempo che vogliamo all'interno del museo e di tornarci di nuovo se ci è piaciuto particolarmente. E non ci rimaniamo male se invece non è stato di nostro gradimento. Diverso discorso è per le attrazioni, come per esempio i luoghi di divertimento, le torri di osservazione panoramica, ecc… In questo caso la soluzione migliore è sempre quella di dare bene un occhio alla lista dei prezzi: bambini, studenti, senior e disabili con accompagnatori hanno sempre diritto a delle riduzioni. Il trucco più "italiano" invece è quello di creare un gruppo: ci si mette d'accordo con degli sconosciuti in fila per presentarsi alla cassa come party di 20 o più: in genere per ogni tot di persone si ottiene un biglietto gratuito, o comunque prezzo ridotto.

In ogni caso le amministrazioni vengono sempre incontro ai turisti con offerte di attrazioni abbinate il cui singolo ticket costa di meno se prenotate tutte insieme. In realtà è un incentivo per spronare all'acquisto, ma si tratta sempre dei luoghi più popolari, e quindi l'affare è ottimo per entrambe le parti. Di questa categoria fanno parte i city pass: tessere sconto che una volta acquistate sono valide per un periodo limitato di tempo (3, 5 o 7 giorni) e permettono l'accesso gratuito e illimitato a determinate attrazioni, e sconti su altre. E in più includono anche l'abbonamento ai trasporti.

Trasporti pubblici: servono davvero?

Bus a Londra

Foto di Javier

La domanda è meno stupida di quanto sembri. Chi non compra i city pass si preoccupa comunque di risparmiare sui prezzi di autobus e treni acquistando abbonamenti per più giorni. Ma quanto li sfrutteremo per davvero? I centri storici delle grandi città (e anche di quelle piccole) sono un concentrato di attrazioni e punti di interesse: in pratica si raggiunge tutto a piedi. E se la vostra preoccupazione è il ritorno in albergo, basta acquistare un biglietto per la corsa singola. Naturalmente c'è sempre qualcosa fuori mano. Ecco allora che entra in gioco l'itinerario: organizzatevi i giorni in modo tale da visitare tutti i luoghi di interesse vicini nelle giornate di cammino, e quelli lontani nei giorni in cui utilizzerete i mezzi. Solo in quel caso acquisterete uno o più abbonamenti giornalieri. Naturalmente vi sarete informati prima su quali siano i prezzi di corse singole e abbonamenti: se l'affare è davvero conveniente allora comprerete un multi-giornaliero anche se non lo sfrutterete ogni singolo giorno.

Fuori dalle rotte battute

Parco di Takayama

Foto di Maarten Heerlien

Allontanatevi dal centro turistico. Questo consiglio può fare a pugni con quello precedente, e in effetti si tratta di una scelta. Ma è un dato che dove la presenza di visitatori è molto più alta, tutto è più caro. Questo vale per i turisti come per, ahimè, i residenti. Ecco perché i ceti medi vivono nelle periferie e solo quelli più benestanti possono permettersi il lusso di un appartamento con vista sul Colosseo. Ma il consiglio non è meramente pratico: spesso fuori dai sentieri già tracciati si trovano le cosiddette perle nascoste, quei luoghi sconosciuti alla massa che però non mancano di interesse. E se si paga per accedervi, il prezzo è sicuramente inferiore. Quindi ottenete un doppio vantaggio. Il primo quello di non alleggerire troppo il portafogli. Il secondo quello di tornare a casa con le foto di bellezze poco famose, con le quali potrete fregiarvi del titolo di "viaggiatore e non turista".

Walking tour: camminare fa bene alla salute

Walking tour Dublino

Foto di William Murphy

Si fa presto, quando tutti danno il consiglio su come risparmiare in viaggio, a dire "camminate ed esplorate la città". Anche con una guida alla mano, non abbiamo idea su come muoverci bene e apprezzare una città sconosciuta. Meglio una guida in carne e ossa allora. I walking tour sono delle visite guidate organizzate da guide volontarie, spesso studenti, che non hanno niente da invidiare alle guide vere. Si tratta infatti di ragazzi appassionati della propria città che pensano bene di pubblicizzarla al visitatore straniero. Ma lo fanno nel migliore dei modi. Perché agli itinerari classici si affiancano quelli più curiosi, come i tour tematici (molto popolari sono quelli sui luoghi misteriosi e legati a leggende o personaggi fittizi) e i pub crawl, ovvero il giro per i locali più belli. Si conosce la città nel suo aspetto più profondo, e si fa anche un po' di sano sport. E alla fine si gratifica la guida con una piccola mancia.

Divertirsi gratis

Festa de Sant Jaume a Es Castell, Minorca

Foto di Manovillo

L'intrattenimento non sempre deve essere a pagamento. Un esempio lo sono i locali notturni. In Italia siamo purtroppo abituati all'idea dell'"ingresso con consumazione obbligatoria". In pratica, anche chi non beve è costretto a pagare. Ma tutto il mondo è paese, e da noi come all'estero non è detto che sia la regola. Molti locali permettono l'ingresso gratuito senza alcun tipo di obbligo di consumazione, e guarda caso sono quelli più popolari e frequentati. Tanto alla fine se ci si passa una serata intera una birretta ci scappa sempre, è questo il ragionamento del gestore. Che intanto ci regala una pista da discoteca o una band dal vivo. Occhio all'orario: magari un locale richiestissimo e anche costoso offre ingresso gratuito prima delle 11. E che dire degli happy hour e degli apericena? Le opportunità sono tante, basta guardarsi in giro.

Questo per quanto riguarda la sera: e durante il giorno? Ancora una volta la chiave di tutto è informarsi prima. Se capitiamo in una città europea in estate sarà molto probabile che le piazze e i parchi saranno gremite di eventi o concerti all'aperto, totalmente liberi. Per non parlare di festival e feste internazionali, che non tengono banco solo nella bella stagione: carnevale, festa di San Patrizio, capodanno cinese sono solo alcuni dei tanti esempi. Ai quali si aggiungono poi le miriadi di feste patronali o eventi locali che si celebrano immancabilmente con parate musicali, spettacoli e fuochi d'artificio notturni.

Souvenir: largo ai mercati

Mercato a Friburgo

Foto di Francisco Antunes

Per molti è come una malattia, ma lo shopping deve essere una parte integrale della vacanza. Al quale dedicare almeno un pomeriggio, se non un giorno intero. Niente di male, soprattutto se si pensa ad amici e parenti per dei regali. Ma è necessario spendere un capitale per una tazza o una maglietta made in China? È quello che sicuramente incontrerete nei negozi di gadget e souvenir del centro, che abbondano di tutti quei piccoli oggetti a prima vista simpaticissimi, ma che in realtà altro non sono che piccoli esemplari di una produzione di massa che invade il mondo. È l'unica cosa che cambia è il nome della città marchiato sopra. Pensateci, li trovate anche a casa vostra. Se cercate qualcosa di davvero tipico e originale dovete puntare verso i mercati locali, quelli che si tengono magari settimanalmente, e che oltre ai canonici souvenir vendono anche oggetti più ricercati. Che possono andare da vecchi dischi di un cantante del luogo a confezioni di dolci tradizionali di pasticceria. E comunque anche qui t-shirt e berretti non mancano, se proprio ci tenete. E se la cultura del luogo lo prevede, potete sempre provare a trattare sul prezzo.

Se all'andata erano 10K, perché al ritorno sono 20?

Valigie pesanti

Foto di Timitrius

A proposito di shopping: occhio a quanta roba comprate. I maniaci compulsivi certe volte non riescono a trattenersi. Col risultato di vanificare le ore passate a casa a cercare di riempire ogni millimetro cubo del bagaglio a mano per evitare di pagare quello da stiva. Ora non ci entra più neanche l'aria, figuriamoci un vestito nuovo. Ma anche guardando oltre l'esagerazione, c'è chi di fronte agli acquisti proprio non sa resistere. E se davvero siete costretti a comprarvi una seconda valigia e a pagarne l'extra all'aeroporto, ne vale la pena? Ricordatevi che i negozi esistono anche a casa vostra, e non c'è bisogno di cambiare paese per un abito nuovo.

Cercate sempre le alternative

Percorsi alternativi

Foto di Spike Dennis

Il nostro ultimo consiglio è un po' la summa di tutto quello che abbiamo detto fin'ora. Ma repetita iuvant, e il concetto è semplice: c'è sempre un'alternativa economica e altrettanto valida all'opzione costosa e turistica. Se dovete pagare e fare una fila interminabile per salire su un grattacielo e guardare la città dall'alto, state sicuri che ci sarà sempre un altro posto dove farlo gratis o comunque a meno: una collina, la cupola di una chiesa, un rooftop bar. Se pensate di dover per forza pagare un city sightseeing bus per farvi un giro panoramico della città, ricredetevi perché molti bus del trasporto pubblico passano per le stesse strade, e l'unica differenza è che non siete su un tetto scoperto. Insomma, informatevi, giocate di fantasia e abbiate un po' di iniziativa. E magari risparmierete anche più soldi di quello che vi aspettavate, tanto da potervi pagare persino una cena in un locale chic. In fondo in vacanza bisogna anche sapersi viziare, no?

[In apertura: foto di Travel Manitoba]