Tutti al mare, ma prestando un occhio di riguardo al portafogli. Se da una parte gli italiani cercano di non rinunciare alla vacanza, dall'altro rispondono alla crisi risparmiando dove possibile. Secondo un'indagine di Confesercenti-Swg le ferie al mare rappresentano ancora il modello di vacanza preferito, scelto dal 48% dei nostri connazionali (13 milioni circa), ma soltanto nel 2006 erano il 73%. Le vacanze in montagna sono scelte dal 14% degli italiani, la campagna dall'8% e le terme al 5%. Chi va al mare, comunque, starà ben attento a non spendere troppo: il 58% si affiderà alla gratuità delle spiagge libere.

Il piacere maggiore di chi sceglie la vacanza di mare resta il relax sotto al sole e l'abbronzatura, indicata come principale distrazione delle ferie dal 27% del campione preso in esame (nel 2010 erano il 24%). Poi c'è chi sceglie le località balneari per l'aria salutare del mare, mentre aumenta il numero di coloro che cercano prima di tutto acqua pulita. In ogni caso la vacanza sarà caratterizzata soprattutto da riposo (21% degli italiani), passeggiate (16%), divertimento (12%), tintarella (10%), nuotate (6%) e a trattamenti estetici (3%).

Per quanto riguarda le destinazioni, gli abitanti del Belpaese si confermano vacanzieri poco abitudinari: il 62% dei vacanzieri cambierà infatti meta rispetto all'anno precedente. Nella testa desiderio di relax e  conoscenza di posti nuovi, ma nella borsa sopratutto qualcosa che ci colleghi ad Internet, amico insostituibile delle ferie per il 40% degli italiani (ed erano il 17% nel 2010). I giornali scendono dal 43% al 35%, i libri dal 59 al 55%. Un ruolo crescente, quello della rete, che si riflette anche sulla domanda turistica: il 43% prenota via Internet, mentre il 31% (ed era soltanto il 18% nel 2010) si aspetta di trovare la connessione wi-fi nella camera d'albergo.