Nel 2014 sono stati 1,1 miliardi le persone che si sono impegnate in un viaggio all'estero approfittando della ripresa globale dell'economia, mentre è 4-5 volte questa cifra il volume di coloro che viaggiano all'interno dei confini nazionali. Una fiducia, quella espressa dai viaggiatori, che ha incoraggiato il settore alberghiero ad aumentare i prezzi delle proprie camere. A presentare un quadro generale di questa nuova crescita dei prezzi è Hotels.com, uno dei maggiori operatori internazionali nell'ambito della prenotazione on line, che ha rivelato che per il quinto anno consecutivo si è assistito ad un incremento generale dei prezzi degli alloggi in albergo, dopo la crisi che a partire dal 2008 aveva cominciato a deprime i consumi. Hotels.com ha usato un indice, l'HPI (Hotel Price Index), per tracciare il trend di diverse aree del paese.

La crescita maggiore dei prezzi è stata registrata in Nord America (+5% sul 2013), seguita dai Caraibi ed Europa-Medioriente (4%). L'America Latina, trainata dai Mondiali di calcio, si portano al +2%. L'area del Pacifico resta stabile rispetto all'anno precedente, mentre l'Asia, area che per il turista resta la più economica tra quelle prese in considerazioni, continua a far registrare un calo dei prezzi degli alberghi (-2%). La ripresa economica è la causa determinante che ha portato a questo apprezzamento del settore alberghiero, ma, Johan Svanstrom, presidente di Hotels.com, "ogni anno fa storia a sé ed il 2014 non ha fatto eccezione, offrendo opportunità e sfide. Come prevedibile, eventi globali come i Giochi Olimpici invernali e i Campionati Mondiali di calcio hanno calamitato i viaggiatori verso nuove destinazioni. Tuttavia, tragedie impreviste come lo scoppio dell'Ebola, la scomparsa del volo MH370 della Malaysia Airlines e l'abbattimento del volo MH17 hanno lasciato il segno". I Caraibi, ad esempio, hanno beneficiato della ripresa economica degli Stati Uniti, di cui sono una delle mete di vacanza preferite.

Il quinto anno di apprezzamento degli alloggi alberghieri ci tiene comunque lontani dal picco del 2007. Allora l'HPI era calcolato di 117, il 2014 di 113. Alloggiare all'estero, insomma, costa ancora meno di otto anni fa, quanto sette anni fa (2008) e 13 punti HPI in più rispetto al 2004. Di seguito gli aumenti percentuali delle camere di albergo nel 2014 su base geografica:

  • Nord America: 5% (116 HPI),
  • Caraibi: 4% (137),
  • Europa e Medio Oriente: 4% (108),
  • America Latina: 2% (131),
  • Pacifico: 0% (123),
  • Asia: -2% (104)
    Globale: 3% (113)

[Foto in apertura di Niek Verlaan]