in foto: Brisighella. Foto di Carlo Pelagalli

Un antico borgo medievale, avvolto nel Parco Regionale della Vena del Gesso, nell'Appennino Tosco – Romagnolo. Brisighella, è un piacere per gli occhi, un luogo da amare al primo incontro. Questo borgo emiliano è immerso in uno scenario naturale ancora intatto, sorvegliato dalla Fortezza, ed una Torre merlata che sembrano proteggerla.

Un mare di verde, sentieri e scalinate, antichi luoghi di culto, case con strade caratteristiche, visitare Brisighella vuol dire lasciarsi andare a sensazioni nuove ed esplorare un mondo ormai scomparso da secoli.

Cosa vedere nel borgo di Brisighella.

Rocca di Brisighella. Foto di Vanni Lazzariin foto: Rocca di Brisighella. Foto di Vanni Lazzari

Il paese è posto ai piedi di tre pinnacoli di gesso su cui poggiano la Rocca Manfrediana del XV secolo, la Torre detta dell’Orologio del XIX secolo costruita su un precedente fortilizio del 1290 e il Santuario del Monticino del XVIII secolo. Lavisita alla Rocca di Brisighella è veramente suggestiva, in particolar modo quella dei camminamenti di ronda, che offrono un panorama a dir poco spettacolare. La particolarità Torre dell’Orologio, ha la particolarità di avere un quadrante con solo sei ore (e non dodici). All’interno della Torre vi è una piccola esposizione che segue gli stessi orari della Rocca. Il Santuario del Monticino  è posto sul terzo colle di Brisighella, un tempo noto come Cozzolo, offre una splendida visione del centro sottostante e dell’intera valle del Lamone.

Il borgo di Brisighella è composto da un dedalo di viuzze acciottolate, tratti di cinta muraria, scale scolpite nel gesso, racchiude l'antica Via del Borgo meglio nota come Via degli Asini. E' un passaggio sopraelevato, coperto, illuminato da mezzi archi di differente ampiezza: fu un utile quanto geniale mezzo di difesa per gli abitanti che, sfruttando la morfologia gessosa del luogo, idearono tra XII e XIII sec. un corridoio difensivo protetto alle spalle dal colle. Il sito fu utilizzato anche come abitazione dei birocciai, che traevano sostentamento dalle cave di gesso della zona. Vi trovavano posto anche le stalle degli asini, che hanno dato il nome al pittoresco luogo.

Brisighlla vanta anche numerosi edifici sacri, non a caso ha dato i natali a otto cardinali. Su tutti spicca la Pieve di S. Giovanni in Ottavo o Pieve del Thò, suggestiva basilica in stile romanico a tre navate, eretta attorno all’ottavo secolo e ricostruita in forma più ampia tra l’XI e il XII secolo.

A circa cinquecento metri dal centro storico, con una suggestiva passeggiata si raggiunge lo Stabilimento Termale, dotato di una piscina all’aperto. Incastonati nei gessi di Brisighella, a pochi chilometri dal paese, il Centro Visite di Cà Carnè  e la Grotta Tanaccia rappresentano alcuni tra gli ambienti più belli del Parco Regionale della Vena del Gesso romagnola.

Come arrivare alla Rocca di Brisighella.

Brisighella si trova nella valle del Lamone, a circa 12 chilometri da Feanza, sulla statale che collega Faenza a Firenze. La rocca è raggiungibile a piedi dalla centrale piazza Marconi per irto sentiero scavato nel gesso, oppure in auto seguendo le indicazioni per Riolo Terme. Se si sceglie questa seconda alternativa, sicuramente più agevole, percorso poco meno di 1 chilometro in forte salita, all'altezza di un tornante occorre prendere sterrata sulla destra che in pochi metri conduce ad un piccolo piazzale sul retro della rocca, dove è possibile parcheggiare l'auto.