Sgattaiolano nella notte delle nostre città, armati di bombolette spray, felpa e cappuccio. Qualcuno dice che imbrattano i muri, treni, autobus, altri credono che siano dei veri artisti che spesso danno vita a delle vere opere d'arte che colorano i nostri paesi. Si sa, l'Inghilterra è piena di graffiti, soprattutto se si viaggia a Londra, ma c'è una città del Regno Unito che ne è davvero la patria e da dove sono nati stili e tendenze all'avanguardia. Parliamo di Bristol, una città a prima vista tranquilla, dove la vita scorre serena cullata dal fiume Avon che l'attraversa. Ma se provate ad alzare lo sguardo sulle mura della città, vi accorgerete che Bristol nasconde qualcosa di diverso. Sui muri è rappresentata la sua vera anima, di città alternativa, strabordante di creatività ed immaginazione.

Nella città più imbrattata della Gran Bretagna, nasce Banksy, il graffitaro più celebre del mondo che ha conquistato l'attenzione di tutti con i suoi celebri blitz all'interno dei musei ed i murales sul muro di Gaza. A Bristol ha iniziato a muovere i suoi primi passi e non è difficile riconoscere le sue opere mentre si attraversa la città. Il segno di Banksy ha inevitabilmente cambiato la città e la cittadinanza. Il comune ha invitato i big della street art a Bristol per realizzare giganteschi dipinti sulle mura del centro, tutto questo per attirare turismo giovanile all'insegna del “See No Evil” (non c’è niente di male). Da allora i graffiti della città di Bristol continuano ad aumentare e forse non si fermeranno mai.

I primi passi di Banksy

“Alcune persone diventano dei poliziotti perché vogliono far diventare il mondo un posto migliore. Alcune diventano vandali perché vogliono far diventare il mondo un posto migliore da vedere”. Questo è Banksy, un'artista i cui murales sono comparsi nelle città di tutto il mondo. Non si sa chi sia, ma le sue opere sono le più celebri nel contesto della street art. I suoi graffiti sono spesso a sfondo satirico e riguardano argomenti come la politica, la cultura e l'etica. Si suppone sia nato a Bristol nel 1974, e proprio in questa città sono apparsi i suoi primi graffiti e per questo ha influenzato tutta la scena della street art bristoliana. La tecnica che preferisce per i suoi lavori è da sempre lo stencil, così da completare le sue opere molto velocemente. Dopo Bristol i suoi stencil sono apparsi a Londra, e poi in tutte le capitali europee, e del mondo, ma non solo sui muri delle strade, anche nei posti più impensati come le gabbie dello zoo di Barcellona. Inoltre può anche accadere di entrare in un museo e trovare improvvisamente qualche opera nuova, che lì non c'è mai stata, e chiedersi…sarà una nuova istallazione? In realtà no, è Banksy che è anche noto per la sua grande abilità ad entrare nei musei più importanti del mondo ed appendere delle sue opere tra le altre già presenti. Spesso passano giorni prima che qualcuno si accorga dell’intrusione. Parlare di un artista che ha fatto del mistero il suo biglietto da visita non è cosa semplice, ma il solo modo per capirlo è ammirare le sue opere e restare stupiti per la sua abilità.

Tra le strade di Bristol si possono vedere alcune delle più grandi opere di Banksy, alcune danneggiate dai veri vandali, altre con un fascino misterioso che vale la pena di vivere. Uno dei graffiti più famosi si trova sul lato di una barca, la Thekla, ormeggiata nel porto di Bristol. Essendo stata fatta dal lato dell'acqua, si può vedere solo dalla sponda opposta del fiume, e deve essere stata fatta da Banksy a bordo di una piccola imbarcazione. Un'altra celebre opera si trova a Park Street e rappresenta una finestra con un uomo nudo che sta per cadere, mentre la sua amante e il marito di lei, sono affacciati a cercarlo; il realismo di questo graffito è imbarazzante. Per vedere altre opere di Banksy dobbiamo spostarci a Strokes Croft, uno dei quartieri più artistici di Bristol. L'intera area assomiglia ad una galleria all'aperto con graffiti colorati, in continua evoluzione, questa zona infatti è un vero must per gli appassionati di street art. Da qui una breve corsa in autobus da Stokes Croft a Easton, una zona un pò di periferia, ma che contiene alcune delle opere più antiche di Banky ed è una mecca per gli appassionati di street art. Tra questi il cane ed il gatto che si stagliano imponenti sulle mura della città. Appena fuori Easton, nella zona di Fishponds se alzate gli occhi potete trovarvi davanti un gorilla con una maschera rosa. Questo murales di Banksy purtroppo in passato è stato vandalizzato, ma oggi grazie ad un restauro si può ammirare nuovamente.

I murales di Bristol

Palazzi spogli, mura bianche di cemento, saracinesche grigie, perché lasciare tutto anonimo e cupo? Bristol è consapevole di questo e ha trasformato la città in un vero e proprio museo a cielo aperto dove la street art ha una sola regola: non c'è niente di male. Infatti, non c'è niente di male a colorare la città, a lanciare messaggi attraverso segni o graffiti. I murales a Bristol sono cominciati a comparire negli anni 1980-90, ma furono considerati atti di vandalismo. Solo dopo la città e la cittadinanza fu consapevole che queste opere in realtà rallegravano alcune aree cupe del paese. La strada per eccellenza dei murales a Bristol è Nelson street, dove nel 2010 sono arrivati artisti da tutto il mondo per lasciare il proprio segno sulle mura di questo quartiere. Questo è voluto essere quasi un tributo della città a Bansky. La zona di Nelson Street era una sezione particolarmente squallida della città, stretta tra la zona del centro città di Bristol conosciuta come Harbourside, ed il quartiere vecchio di Bristol. Oggi tutti gli edifici sono diventati delle gigantesche opere d'arte. Su Nelson street di può vedere una volpe gigante che abbraccia la sua coda, realizzato da un'artista belga specializzato in giganteschi animali urbani in bianco e nero; il murales dei supereroi, realizzato da un'artista di Monaco, ancora un universo di forme stellari che sembra essere tridimensionale, di Mark Lyken. In questa strada ce ne sono tanti altri, basta guardarsi intorno.

Un murales gigantesco è apparso su una delle facciate del noto locale di Bristol, Le Canteen, nella zona di Strokes Croft. Un Gesù intento a provare alcuni passi di breakdance. Quest'opera è di Cosmo Sarson, è occupa una parete di 8 metri e mezzo proprio di fronte al Banksy che raffigura due poliziotti ed un orso. Strokes Croft è uno dei quartieri più noti per la scena artistica, ma anche musicale. Musicisti come Massive Attack e Portishead hanno iniziato lo loro carriera nei numerosi locali che si trovano lungo questa via. Ma il quartiere è famoso soprattutto per le opere di Street Art e la presenza di numerosi writers, i quali hanno coperto le facciate degli edifici con murales molto grandi. L'area ha lottato duramente per mantenere il suo carattere indipendente ed infatti i murales raccontano questa storia, come quello contro il negozio Tesco, visto come un segno del strisciante mercantilismo senza volto che gli abitanti vogliono evitare. Un modo per vedere tutti i murales di Bristol è partecipare al Bristol Street Art Tours gestito da Wherethewall, un organismo istituito per promuovere la cultura creativa di Bristol.