Isola di Cabrera
in foto: Isola di Cabrera. Foto di Tommie Hansen

Nelle isole Baleari, oltre a Maiorca e Minorca, c'è un'altra isola considerata una delle più selvagge del Mediterraneo. L'isola di Cabrera, fino al 1999 è stata una base militare, aspetto che l'ha preservata dall'edificazione massiccia che invece ha colpito le altre località. L'isola di Cabrera comprende la riserva naturale, Parque Nacional del Achiielago de Cabrera, popolata da diverese piante rare, rettili e uccelli, tra cui il falcone di Eleonora.

L'isola di Cabrera è un luogo incredibile, formato da spiagge incontaminate e un mare cristallino, dove nuotano indisturbati tartarughe, delfini, capodogli e tanti altri pesci variopinti. La presenza di questa faura marina è dovuta alla prateria di Posidonia oceanica che consente la proliferazione di numerose specie faunistiche marine. Il simbolo dell'isola è il sargantanes, un geco locale che presenta una particolare colorazione blu.

Le spiagge pubbliche di Cabreira sono tre: Sa Platgeta, Platga d’es Pagès e S’Empalmador. Inoltre esistono diversi itinerari da percorrere a piedi. Tra i più affascinati segnaliamo il percorso che sale fino al castello di Cabrera, quello che giunge fino al faro e quello che conduce alla Cova Blanca. Il Castello di Cabrera, di cui oggi resta solo una parte, offre delle incantevoli vedute panoramiche che lasciano a bocca aperta. Cova Blava, invece, è una grotta che raggiunge fino i 160 metri di altezza ed è illuminata da una suggestiva luce blu. Essendo un'area protetta molte zone sono visitabili solo previa autorizzazione.

A Cabrera si può visitare anche il museo dell'isola che mostra e racconta la storia di questa terra in un percorso attraverso i reperti archeologici rinvenuti durante gli anni.

Per arrivare all'isola di Cabrera bisogna affidarsi ad imbarcazioni private o traghetti che partono da Colonia de Sant Jordi, una piccola località della parte sud – orientale di Maiorca.