castiglione della pescaia_cceliachia

La celiachia è stata definita “malattia sociale”, perché va ad intaccare il comportamento della persona rispetto alle abitudini quotidiane, arrivando anche a costituire un problema per la propria socialità. Se il tavolo è luogo di incontro, per alcuni celiaci diventa disagio e pericolo. In quanto intolleranza al glutine, infatti, la celiachia impone di non ingerire diversi prodotti naturali. Ma, particolarmente rilevante per la nostra cultura culinaria, ciò che risalta tra i divieti è l’assunzione di farina di grano (poiché contiene glutine). Ne discende una lista infinita di prodotti da non poter mangiare: ovviamente pasta, pizze, torte, la maggior parte della cioccolata (composta con pasta di cacao) e caramelle, diversi liquori e la maggioranza delle medicine in pasticche. Il turismo estero diventa difficile, quello nostrano comunque dovrà fare affidamento sulla preparazione dei ristoratori.

Proprio in tale ambito si inserisce il progetto per il turismo accessibile, da concludere a marzo e promosso dal Ministero del turismo. Ad esso, per ora, ha aderito la località balneare toscana, in provincia di Grosseto, Castiglione della Pescaia. Le amministrazioni locali, collaborando con Croce Rossa Italiana, CAMST, Associazione Italiana Celiachia ed Asl di Grosseto devono formare e preparare 16 attività di Castiglione, per istruirle e prepararle al turismo della popolazione celiaca. Di seguito hotel, bar, ristoranti e locali che partecipano al corso: Hotel Miramare, Bagno Bruna, Le tre Maschere, Hotel Roma, Albergo Mirella, La Valletta, Bagno Castiglionese, Ristorante Da Romolo, Stabilimento Borselli, La Tana del Cinghiale, Ristorante Da Antonietta, Ristorante il Poggetto, Il Fagiano, Il Granaio, Il Tramaglio, Bar Ciro.

Per ulteriori informazioni è possibile telefonare alla dott.ssa Cinzia Piazzi, presso l’Ufficio Politiche sociali del Comune (0564 927240).

Danilo M.