lago iseo sebino

Una chiazza scura lunga tre chilometri e larga 200 metri taglia il Lago d'Iseo di fronte a Pisogne (Bergamo), sollevando dubbi e preoccupazioni tra chi ritiene possa essere stata irrimediabilmente danneggiata la purezza delle acque. Legambiente parla di liquami, l'Assessore all'ambiente di Pisogne Elio Musati di rimescolamento del fondale. Le foto scattate dall'associazione ambientalista risalgono a quattro giorni fa (13 aprile) ed è difficile, a meno che un eventuale fattore inquinante non sia ancora in opera, risalire alle causa. Per Dario Ballotta, presidente di Legambiente Basso Sebino, all'origine della chiazza vi sarebbe la fusione di scarichi fognari e scarichi industriali, tanto che

Dallo sfioratore di Pisogne che dà sul canale industriale, è uscito un getto continuo e concentrato di liquami e oli fumanti di vario tipo che è stato riversato nelle acque del lago d'Iseo lo scorso sabato mattina e nella giornata di domenica.

Piccata la reazione dell'assessore Musati, secondo il quale

Nessuno tranne Legambiente sa di questo presunto inquinamento. Alle 17 di oggi [16 aprile, ndr] abbiamo chiamato l'Arpa che non era stata allertata e non sapeva nulla, idem i carabinieri. Mi chiedo come mai Legambiente, anziché avvisare i giornali con tre giorni di ritardo non abbia chiamato le autorità competenti.

Alle fotografie che mostrano lo sfioratore di Pisogne liberare acqua tutt'altro che pulita e a quelle del Lago d'Iseo già "chiazzato", l'assessore motiva ricordando che "quando piove troppo escono acque in eccesso dal depuratore ma la nostra Protezione civile non ha rilevato reflui sospetti in uscita dallo sfioratore. Quelle chiazze potrebbero essere generate dal rimescolamento del fondo e delle alghe, causato dalle abbondanti precipitazioni della scorsa settimana".

[Foto di Pascobs]