E' il quinto aeroporto europeo per numero di passeggeri – 55 milioni di persone all'anno dirette vero 300 destinazioni – ed ha uno dei sistemi di trasporto dei bagagli più all'avanguardia nel mondo. Si tratta dello Schiphol Airport di Amsterdam, nel quale si è deciso di fare un esperimento: montare una videocamera sulla sommità di una valigia. L'idea ha permesso di rivelare l'eccezionale viaggio di un bagaglio verso la stiva dell'aereo, una volta che il passeggero l'ha lasciata al check-in. L'osservatore ha l'impressione di trovarsi in una sorta di "autostrada" delle valige, nella quale non mancano immissioni ed uscite. Il bagaglio infatti cambia più volte strada, "incontra" altre valigie e riprende la sua strada tra scanner, nastri, pedane e bracci meccanici. Il video vuole sfatare anche un po' il mito di chi pensa che in ogni singola fase del trasporto ci siano muscoli umani, per quanto vada qui ribadito che quello olandese è uno degli scali più importanti del Vecchio continente e che vanti uno dei sistemi di trasporto bagagli più all'avanguardia (sono ben sei i robot che caricano i bagagli nei trasporti diretti all'aereo).

 

Fuori dallo Schiphol, dirigendosi soprattutto verso gli aeroporti più piccoli, le braccia umane prevalgono sui bracci meccanici. Diversi utenti hanno documentato nel corso degli anni cosa può accadere ad un bagaglio quando dal container deve essere spostato sul nastro da cui gli stessi passeggeri ritirano la propria valigia.

 

In altri casi ancora non è il lavoro dell'uomo a creare preoccupazione, ma quello delle macchine. Divenne virale un po' di tempo fa il video di una specie di "pugno meccanico" che, con estrema efficacia e forza, spingeva le valigie verso un altro percorso. Insomma, che si tratti di trasporti tradizionali o all'avanguardia, resta la regola aurea di non caricare mai la valigia di oggetti fragili!