137 CONDIVISIONI
28 Luglio 2016
10:29

I diari del monopattino, la partenza: sono solo, contro l’Irlanda e il caro vecchio vento

Parte l’avventura di Senza Confini: Roberto Cassa percorrerà l’Irlanda in monopattino, esplorando le bellezze di questa terra e affrontandone le asperità. Il racconto del primo giorno di viaggio.
A cura di Roberto Cassa
137 CONDIVISIONI

Il primo giorno del giro dell'Irlanda in monopattino o si ama o si odia, è sempre carico di imprevisti ed emozioni! La mia giornata inizia a Belfast, a cui dedico la mattinata. Non è una città particolarmente bella, ma trasuda un particolare fascino. La divisione sociale è ancora evidente, è scritta sui muri, sui manifesti e sulle case che espongono la propria bandiera di appartenenza.

Quando arriva il momento di iniziare a macinare chilometri sono consapevole che me ne aspettano almeno 30 in salita, è il momento di scoprire come si comporta la Footbike in pendenza! Inizio a spingere e il monopattino va, abbastanza da riuscire a superare una bicicletta (certo il signore aveva i suoi 60 anni, ma lasciatemi questa vittoria!). Sfreccio fra le colline Irlandesi e il verde paesaggio, la strada è molto isolata, mi permette di perdermi, siamo solo io l'Irlanda e il monopattino: si sta benissimo. Una delle cose che adoro di questo mezzo è l'effetto che fa sulle persone, appena attraverso una cittadina, monopolizzo l'attenzione ed è un piacere riuscire a strappare qualche sorriso, soprattutto i bambini che iniziano a correre dietro. Sono ormai a 50 km e la fatica inizia a farsi sentire ma all'improvviso il panorama si apre, ho raggiunto la costa e come neanche le migliori delle medicine sono nuovamente carico di energie. La costa è pianeggiante ed ho la possibilità di raggiungere una buona velocità,  è incredibile la sensazione di libertà che ti trasmette la strada costiera, così come sono stupito come a 70 km percorsi non sono per niente stanco. È chiaro come questo paesaggio riesca a ricaricarti, ma la giornata è tutt'altro che finita!

Improvvisamente ritrovo il mio vecchio compagno di viaggio, il vento, che con forza cerca di fermare la mia corsa, per quanto forte continuo a spingere il monopattino tra la frastagliata costa. Avverto solo un suono, il rumore del vento annulla tutti gli altriI diari e in questo paradossale silenzio percorro gli ultimi chilometri. Quando raggiungo il campeggio di Cushendall ne ho percorsi 90, non è stata una giornata particolarmente vivace ma era il primo impatto con questa terra. I primi giorni sono i più duri dovrò adattarmi al clima a percorrere parecchi chilometri ogni giorno, sarà soprattutto un lavoro di testa ma con questo paesaggio non sarà un problema!

Resoconto giorno 1: da Belfast a Cushendall

Chilometri percorsi: 90

Imprevisto del giorno: il vento

Fanpage.it racconterà l'avventura del blog Senza Confini giorno per giorno. Ogni mattina i diari del monopattino aggiorneranno i lettori sulle sorti di questo folle viaggio in footbike in giro per l'Irlanda.

137 CONDIVISIONI
I diari del monopattino, giorno 8: piegato dal vento
I diari del monopattino, giorno 8: piegato dal vento
I diari del monopattino, giorno 6: quello più difficile (quindi il più bello)
I diari del monopattino, giorno 6: quello più difficile (quindi il più bello)
Il giro dell'Irlanda in monopattino, l'avventura di Roberto Cassa
Il giro dell'Irlanda in monopattino, l'avventura di Roberto Cassa
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni