estate 2010 marocco fes riad

A un traghetto dall'Europa, c'è l'Africa e in Marocco non smettono mai di ricordartelo. Anche se per suggerire la vicinanza non ricorrono mai all'immagine del viaggio, alla partenza e alla nave, riconoscono la prossimità in quanto coabitazione del Mediterraneo. Il Marocco, assorto da circa un decennio o poco meno a meta turistica esotica, ma di facile accesso, conserva alcuni dei suoi luoghi più significativi lontano dagli sguardi indiscreti del turismo di massa.

Se la metropoli è un modello occidentale, non sorprende che in Marocco esse non appaiano altro che la cattiva e caotica imitazione del nostro sviluppo. Decisamente da preferire, per chi nei paesi stranieri cerchi la differenza, sono le città imperiali. Sono queste, dunque, che intendiamo suggerire per l'estate 2010.

Nell'ottica del viaggio avventuroso, da Almeria si può approdare alla spoglia Nador, da cui partire subito alla volta della prima capitale imperiale: Fés. Città tradizionalista per eccellenza, nella sua medina Fés riserva incantevoli ritratti di Islam. Quattro giorni dovrebbero bastare, dopodiché dirigetevi verso la vicina Meknés (a 60 km da Fés), in cui è possibile respirare già un aria meno costretta ai precetti musulmani.

Dopo un paio di giorni, impegnatevi in un faticoso viaggio verso Marrakech – la più nota tra le città imperiali – e riposatevi poi, cinque giorni dopo, sulle spiagge di Essaouira. Città costiera sull'Atlantico, Essaouira non è una città imperiale, ma merita una visita per la sua costa immensa e in quanto porta verso l'estremo sud.

Riposatevi quanto necessario, tre-quattro giorni, dopodiché, risalendo, visitate l'ultima città imperiale, la capitale: Rabat. Se proprio volete evitare il caos, limitatevi ad un paio di giorni, prima di continuare verso nord per Al Hoceima, città turistica del Marocco medio-borghese, le cui acque, limpidissime, sono l'ultimo refrigerio prima della Spagna.

Danilo Massa