Siamo abituati a vedere i vulcani sputare lava rossa infuocata, ma la natura può fare molto di più. In Etiopia un vulcano erutta una sostanza bluastra, creando uno spettacolo unico al mondo. Il vulcano in questione è il Dallol che si trova nella depressione della Dancalia, in Etiopia, vicino ai confini di Eritrea e Gibuti. Lo scenario può apparire come una scena di un film di fantascienza, ma in realtà la tinta è provocato dai gas sulfurei, che a contatto con l'aria assumono questa colorazione suggestiva che abbaglia la zona circostante come con il suo blu elettrico. Ma questo spettacolo della natura nasconde un pericolo inquietante, infatti, i fumi che fuoriescono sono altamente tossici. Il vulcano Dallol contiene grandi quantità di zolfo puro che a contatto con l'aria, si accendono, con fiamme alte fino a 5 metri, e fiumi di lava blu che scendono lungo il pendio. La polvere di zolfo può bruciare per alcuni giorni ma avvicinarsi è molto pericoloso. Infatti, ci si può avvicinare solo con speciali protezioni evitando di inalare i fumi che fuoriescono.

[Foto principale da Flickr]

Lo straordinario fenomeno del Blue Volcano, avviene sia durante il giorno che la notte, ma il fenomeno è visibile in tutta la sua spettacolarità solo con il buio. Fotografarlo è molto difficile, in questa missione è riuscito un fotografo francese,  Olivier Grunewald, specializzato in questo tipo di immagini. Munito di maschera antigas per evitare di inalare i fumi tossici, il fotografo, senza l'uso di filtri o effetti è riuscito a immortalare le incredibili fiamme blu. Il vulcano Dallol regala degli spettacoli incredibili anche quando non erutta lava blu, grazie ai vari strati di minerali che conferiscono alla zona un aspetto unico al mondo, un mosaico di colori e di forme. Il vulcano Dallol, è un luogo suggestivo, ma allo stesso tempo infernale: è uno dei luoghi più caldi di tutto il pianeta, con una temperatura che non scende mai al di sotto dei 35°C. I vapori sulfurei che arrivano dal sottosuolo si mischiano ai depositi salini della zona formando le curiose incrostazioni, alimentando anche laghetti acidi e pestilenziali, dai quali è meglio stare alla larga.