Durante il week end in Italia dal 31 gennaio al 2 febbraio ci saranno tante iniziative a rallegrare le città italiane, sono infatti previsti tanti eventi, come feste popolari e sagre contadine e degustazioni che vi permetteranno di riscoprire le tradizioni ed assaporare gusti antichi e moderni. Gli ultimi giorni di gennaio sono anche quelli più freddi dell'anno, chiamati i giorni della merla, e soprattutto nelle città del nord si attendono per scoprire come sarà la prossima primavera, infatti secondo la leggenda, se sono freddi, sarà tiepida, ma se gli ultimi giorni di Gennaio sono soleggiati, allora la primavera si farà attendere.

Sagre e feste nel nord Italia
I riti del centro
Gli eventi del sud Italia

Sagre e feste nel nord Italia

[Foto di Fiore S. Barbato]

Festa del maiale, Caglianico (Biella). Il 24 – 25 – 26 gennaio, e il 31 gennaio e 1 – 2 febbraio nell'ambito dei week end gastronomici di Edoardo Raspelli e Biella Fiere si terrà "Aspettando Carnevale….facciamo la festa al maiale". In questo evento verranno presentati i cibi della tradizione legati al carnevale piemontese, e il re delle portate sarà sua maestà il maiale. Il suino sarà servito in ogni variante ed abbinato a qualsiasi cosa, i visitatori potranno abbuffarsi per prepararsi poi alle privazioni della Quaresima.

Festa del radicchio rosso, Dosson (Treviso). Continua anche nel primo week end di febbraio la festa del radicchio rosso di Treviso. La città per dieci giorni sarà invasa da stand dove si potranno assaporare centinaia di ricette proposte dagli chef locali, ci saranno anche spettacoli folkloristici e musicali. 

– Sagra dei biligòcc, Albino (Bergamo). Per assaggiare le castagne più buone d'Italia dovete andare in provincia di Bergamo dove questo frutto invernale viene preparato seguendo il metodo tradizionale tipico della Valle del Lujo. A Casale di Albino le castagne vengono chiamate biligòcc, sono squisite castagne affumicate e bollite. Durante la festa saranno distribuite castagne ai visitatori e verrà allestito un museo all'aperto che mostrerà la loro preparazione.

 – Fiera di Sant'Orso, Aosta. Il centro storico d'Aosta ospiterà tantissime bancarelle con i prodotti tipici locali, sia gastronomici che dell'artigianato. In partcolare Piazza Chanoux è riservate all'Atelier, una mostra mercato coperta riservata alle imprese di artigiani che da anni lavorano tramandandosi le loro tecniche da padre in figlio. Nella vicina piazza Plouves, invece, viene allestito un padiglione con numerosi stand che propongono i prodotti enogastronomici tipici della regione. La fiera si terrà gli ultimi giorni di gennaio, dal 30 al 31, ed ospiterà tanti eventi collaterali. Il primo giorno come da tradizione si inizia con la Veillà, un termine che deriva dal francese, con il quale si da il via ai festeggiamenti invitando tutti al convivio notturno. Nella giornata del 31 gennaio le strade sono attraversate dalla suggestiva fiaccolata, a cui seguirà la Messa per gli artigiani e una serata con Corali. 

– I giorni della merla, Lodi. Secondo la tradizione gli ultimi giorni di gennaio sono i più freddi dell'anno e la loro temperatura rigida è legata la leggenda della merla bianca. A Lodi il grazioso uccello si andò a posare sul cumignolo di un camino per trovare un po' di tepore in attesa del suo compagno, ma i fumi neri la tinsero del colore scuro dal quale non riuscì più a liberarsi. A Lodi ogni anno dal 29 al 31 gennaio si festeggiano i giorni della merla con cori che si diffondono sulle sponde opposte dell'Adda. Infatti i festeggiamenti si tengono a Crotta e Meleti, dove si elevano canti in un botta e risposta molto suggestivo. Durante la festa vengono accesi fuochi e si celebrano riti propiziatori con i quali si cerca di scacciare il freddo dell'inverno e di esorcizzare il male.

– Scasada de Zenerù, Ardesio (Bergamo). Ogni anno il 31 gennaio ad Ardesio si cerca di scacciare il freddo dell'inverno facendo suonare campanacci, padelle, trombe e qualsiasi altro oggetto che scuotendolo posso far rumore. Tutto questo produce un gran baccano che dovrebbe far fuggire a gambe levate la fredda stagione lasciando il posto alla primavera. L'appuntamento è alle 19:45 di venerdì 31 gennaio presso il piazzale Ponte Rino per la partenza del corteo, che coinvolgerà tutti gli abitanti e i visitatori, pronti a fare il maggior fracasso possibile. Al termine della sfilata ci sarà il tradizionale falò del Zenerù de Ardes che si spera porti con sé la cattiva stagione.

– Festa di San Orso, Mompantero (Torino). In questa città della Val di Susa il 2 febbraio si da la caccia all'orso, i cacciatori saranno impegnati tutta la giornata in questa ricerca ed una volta beccato l'animale sarà fatto sfilare in piazza. Ma non si tratta di un orso vero, ma di un uomo mascherato con delle pelli pelose. Una volta catturato viene portato in giro per il paese, deriso dai cittadini e costretto a bere del buon vino. La storia ha però un lieto fine, infatti il terribile animale, una volta domato, viene lasciato libero di scegliere la ragazza più bella della festa con la quale balla fino alla fine della serata.

I riti del centro

[Foto di LPLT]

 Festa delle Stuzze, Fiuggi. Ogni anno il 2 febbraio a Fiuggi si celebra la festa delle Stuzze, che sono i tradizionali fuochi accesi in onore del patrono San Biagio. Questa festa risale al 1298, quando la notte di Candelora rischio di essere vittima di un enorme incendio da parte dell'esercito dei Cajetani. Improvvisamente le fiamme si scatenarono contro l'esercito costringendolo a ritirarsi. Da allora vengono accesi dei grandi falò in memoria di questo miracolo avvenuto con l'intercessione di San Biagio.

Gli eventi del sud Italia

[Foto di Tango]

 Sagra della sfrionzola e della salsiccia paesana, Ottani (Salerno). Per scoprire cosa è la sfrionzola dovete recarvi in provincia di Salerno, qui si tiene una sagra interamente dedicata a lei ed alla salsiccia paesana. Arrivati ad Ottani scoprirete che questa misteriosa pietanza è uno squisito spezzatino di carne di maiale con peperoni sottaceto, cucinato in occasione dell'uccisione del maiale. La festa quest'anno si terrà il 1 ed il 2 febbraio, si potranno degustare diversi piatti della tradizione e gustare l'ottimo vino paesano.

Sagra del mandorlo in fiore, Agrigento. Dal 31 gennaio al 9 febbraio Agrigento profuma di primavera con l'annuncio della fioritura dei mandorli. Questa festa è ormai diventata un momento d'incontro importante tra storia, folklore ed arte, che unisce diverse etnie nel territorio di Agrigento posto al centro del Mediterraneo. Un tempo questa festa si teneva a Naro, dove durante i giorni dell fioritura tutte le attività si fermavano ad ammirare la primavera agrigentina, regalando una giornata di festa a tutti gli abitanti. Per aver maggior risonanza, successivamente questa fu spostata ad Agrigento, nello splendido scenario della Valle dei Templi. Oggi la sagra raccoglie gruppi folkloristici provenienti da tutto il mondo, che si esibiranno nei loro canti e balli tradizionali. La Fiera inizia con una suggestiva fiaccolata denominata dell'amicizia, che prevede l'accensione del tripode dell'amicizia davanti al tempio della Concordia.

[Foto principale di Alun Salt]