Galtellì, dettaglio della Chiesa del Santissimo Crocifisso – Foto Wikimedia Commons
in foto: Galtellì, dettaglio della Chiesa del Santissimo Crocifisso – Foto Wikimedia Commons

Emblema di una Sardegna incantata, Galtellì sorge lungo la valle del fiume Cedrino, ai piedi del Monte Tuttavista. Con i suoi paesaggi mozzafiato, il borgo ben si presta all'ispirazione letteraria. Questo comune in provincia di Nuoro ha infatti fornito alla scrittrice Grazia Deledda lo spunto per l'ambientazione del suo romanzo Canne al Vento, che le valse il Premio Nobel per la Letteratura nel 1926. Il legame viscerale dell'autrice con la città è palpabile in ogni angolo del centro storico e si concretizza nel Parco Letterario Grazia Deledda: attraverso visite guidate è possibile esplorare i luoghi che hanno guidato le vicende dei protagonisti del romanzo, tra cui la Casa delle Dame Pintor, vero fulcro della narrazione. Inoltre ogni estate ha luogo il teatro itinerante "Viaggi emozionali", un viaggio tra musica, danze e canti popolari sulle orme di Grazia Deledda.

Chiesa della Beata Vergine Assunta – Foto Wikimedia Commons
in foto: Chiesa della Beata Vergine Assunta – Foto Wikimedia Commons

Il centro medievale perfettamente conservato è un crogiolo di sapori, profumi e suoni che richiamano una Sardegna ancora perfettamente intatta, dove le tradizioni si sposano con la quotidianità, creando una miscela incantevole e stuzzicante. La "Sa domo´e sos Marras" (Casa Marras), ex residenza nobiliare adibita a museo etnografico, potrete ammirare testimonianze relative alla vita pastorale e contadina dei secoli passati. All'interno del parco comunale Malicas, invece, troverete il Castello Guzzetti, una costruzione dei primi del ‘900.

Chiesa del Santissimo Crocifisso – Foto Wikimedia Commons
in foto: Chiesa del Santissimo Crocifisso – Foto Wikimedia Commons

Il borgo si fregia della prestigiosa Bandiera Arancione assegnata dal TCI. La sua posizione favorevole permette facilmente di raggiungere le località balneari nei dintorni, come Orosei e Cala Luna, tra le più belle spiagge della Sardegna. Galtellì era popolata fin dall'epoca preistorica, come dimostrano i dolmen e i nuraghi nelle vicinanze, oltre alle domus de Janas Malicas, risalenti al Neolitico.

Galtellì, Chiesa di san Francesco – Foto Wikimedia Commons
in foto: Galtellì, Chiesa di san Francesco – Foto Wikimedia Commons

La tradizione religiosa di Galtellì ha origini molto antiche. La Chiesa di San Pietro (XI secolo), in stile romanico pisano, è nota per i suoi affreschi risalenti al XII-XIII secolo, tra i rarissimi esempi di dipinti murali sardi a noi giunti pressoché intatti. Ex sede vescovile, ospita anche alcune statue lignee di scuola sarda e napoletana. La Chiesa del Santissimo Crocifisso ha un valore molto speciale per Galtellì. Inizialmente dedicata a Santa Maria ‘e Turres, antica patrona del borgo, venne ampliata nel 1500 per via del ritrovamento di una statua lignea rappresentante il Cristo Crocifisso e che nel corso dei secoli avrebbe dato luogo a fenomeni miracolosi. In particolare, il simulacro sudò sangue in per ben tre volte: nel 1520, nel 1612 e nel 1667. Merita una visita anche la splendida chiesa medievale di Santa Croce, oltre alle chiese di San Francesco e della Beata Vergine Assunta, entrambe del XVII secolo.

Chiesa del Santissimo Crocifisso – Foto Wikimedia Commons
in foto: Chiesa del Santissimo Crocifisso – Foto Wikimedia Commons

Percorrere le stradine del Monte Tuttavista è un'esperienza favolosa per gli amanti del trekking: oltre a scoprire un'eccezionale biodiversità nella flora locale, è possibile godere di una vista mozzafiato del litorale nuorese. Alle falde del Monte Tuttavista sorgeva una fortificazione romana, poi trasformata nel Castello di Pontes, edificato nel 1070 ma recentemente restaurato. Sulla vetta del monte spicca una maestosa statua di bronzo oggetto di pellegrinaggi, riproduzione del Cristo in legno ospitato nella Chiesa del Santissimo Crocifisso.