L'enorme Muraglia Cinese è una delle meraviglie del mondo moderno e nel 1987 è entrata a far parte del patrimonio dell'umanità dell'UNESCO. Wan-li Ch’eng, come usano chiamarla i cinesi, significa letteralmente muro dei diecimila li. Quest’ ultimo è un’ unità di misura che coinciderebbe a cinquecento metri: la muraglia dovrebbe quindi correre per circa cinquemila chilometri, nel golfo di Liao-Tung, fino al passo di Kia-gu, in Tibet, ma in realtà attraverso accurate e misurazioni, si è riuscito a stabilire che la sua lunghezza sarebbe di circa 8850 chilometri, se si considera solo la parte  costruita durante la dinastia Ming, ma in realtà ci sarebbero nuovi tratti delle mura costruite sotto altre dinastie, e quindi si arriverebbe a 21.196 km di lunghezza, metà della circonferenza terrestre. La struttura, alta tra i 7 e gli 8 metri e larga tra i 5,5 e i 6,5, è intervallata da torri ed ha un tetto lastricato che serviva come via di comunicazione in caso di emergenza. In realtà che cosa includere nel conteggio delle sue dimensioni è oggetto di molte polemiche da parte di storici e archeologi al di fuori della Cina.

La grande Muraglia fu costruita durante l’anno 215 a. C. ad opera dell’ imperatore Qin Shi Huangdi, il quale successivamente decise di far costruire anche un'altra importante attrazione in Cina, cioè, l’ esercito di terracotta. Dato il grande impegno che richiese la sua costruzione, furono impiegati circa dieci anni affinché fosse ultimata, seguendo il percorso tortuoso del terreno, che le dona anche la sua caratteristica forma. Venne creata a scopo difensivo, infatti in quell'epoca le popolazioni del nord del paese erano minacciate dall'invasione delle popolazioni nomadi ed ogni regno cinese fece costruire delle mura in corrispondenza del proprio territorio per evitare l'invasione. Il popolo da cui si doveva difendere la zona della muraglia erano i Mongoli, un popolo vicino abbastanza aggressivo. Ma nonostante l’ imponente mole del muro, non riuscì a contenerli poiché essi penetrarono all'interno del territorio cinese attraverso le porte di cui era composta la muraglia. La forma attuale risale alla dinastia Ming, che l'ha fatta diventare la più grande struttura militare del mondo. Il muro attraversa oltre dieci province e città, tra cui Qinghai, Gansu, Ningxia, Shaanxi, Inner Mongolia, Shanxi, Hebei, Beijing, Tianjin e Liaoning.

muraglia cinese

[Foto di Keith Ropper]

La Grande Muraglia Cinese rappresenta una delle più grandi attrazioni turistiche del mondo, soprattutto se si viaggia ad Oriente. I Cinesi in passato la visitavano in pellegrinaggio, quelli di oggi la venerano come una grandiosa una meta turistica. Si dice anche che sia l’unica costruzione della Terra ad essere visibile dalla Luna, ma in realtà questo non è vero in quanto molti astronauti in orbita affermano di averla vista solamente con l’utilizzo di un binocolo. A causa della sua enorme lunghezza, è praticamente impossibile mantenerla tutta in buone condizioni, se non nelle aree frequentate dai turisti. In effetti ampi tratti sono stati distrutti dalle tempeste di sabbia che affliggono le aree desertiche cinesi, oppure demolite dalla popolazione che volevano recuperare mattoni per costruire case e strade. Tra i diversi tratti da visitare della muraglia cinese, quelli meglio conservati si trovano nei pressi del passo di Badaling a circa 50 chilometri da Pechino; a Simatai e Mutianyu. Si tratta di famosi siti turistici, che ogni anno richiamano un gran numero di appassionati.

A questi siti si potrebbe aggiungere Juyonguan,che in passato aveva una forte importanza strategica, in quanto forniva un collegamento con la capitale, ad oggi i lavori di restauro ne hanno modificato il volto. Una zona che non è consigliabile visitare da soli è Jiankou, perchè presenta alcune sezioni seriamente danneggiate, ma ne può valere la pena dato il panorama che si può godere da lassù. Un detto molto popolare in Cina dice, che se non si vede la grande muraglia non si può diventare mai eroi, questa frase fa riflettere e fa capire l’importanza simbolica che i Cinesi danno alla grande muraglia. A rafforzare questo pensiero si mette anche Mao Tse Tung che disse: "Chi non ha scalato la Grande Muraglia non è un vero uomo". Ma in realtà salire sul Grande Muro non è soltanto una questione di forza, ma vale la pena di salire e visitare questa grandiosa architettura per provare emozioni che certamente non si dimenticheranno. Ma vediamo cosa c'è da vedere nei punti meglio conservati e più accessibili: Badaling, Mutianyu e Simatai.

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[Badaling, Foto di May Wong]

Badaling, la zona più vicino a Pechino

La sezione della Grande Muraglia più vicina a Pechino si trova a Badaling, questo tratto è stato ampiamente restaurato ed è immerso in un paesaggio aspro e spettacolare; probabilmente la nota negativa di questo sito è la presenza troppo massiccia di turisti. Data la sua posizione geografica, in passato godeva di grande importanza. Sul portale est ovviamente in Cinese c’è scritto "Città esterna del passo di Juyong" mentre su quello ovest la scritta è "la chiave per accedere nella parte nord di Beijing". Badaling significava dare accesso a tutte le direzioni e da questa sua peculiarità deriva la sua importanza strategica del passato e all'intreccio  delle sue catene di monti che si allungano in tutte le direzioni. Il tratto è lungo 4.770 metri, dei quali 3.700 sono visitabili e percorribili facilmente a piedi. Sono composti da blocchi di pietra giganteschi alti circa 8 metri con una base di quasi 7 metri di larghezza.

Badaling è tra le zone della muraglia la più dotata di servizi, infatti i visitatori possono usufruire di un cinema a schermo circolare, visitare il Museo della Grande Muraglia, girare per negozi e ristoranti. Inoltre il tratto di Badaling ha uno speciale sentiero piano costruito per persone diversamente abili, e ci sono due ascensori che però devono essere prenotati anticipatamente. La visita al muro di Badaling può essere associato alle Tombe Ming, dei selcri imperiali che di trovano ad una cinquantina di chilometri da Pechino.

tratto di muraglia cinese

[Mutianyu, Foto di Colin Capelle]

Mutianyu, la sezione più panoramica

Mutianyu è una località che si trova ad una novantina di chilometri da Pechino, il suo tratto di Muraglia è visitato da un discreto numero di turisti, ma la folla è comunque minore di quella che si incontra a Badaling. Infatti Mutianyu è una porzione meno commerciale, più panoramica e più divertente. E'costituita da sezioni in granito e 22 torri di guardia, circa una ogni chilometro. Si può salire con la cabina o anche a piedi arrampicandosi per i gradoni che portano su in una mezz'oretta a piedi; i sentieri ed i gradini sono ben pavimentati e quindi il tragitto non presenta particolari rischi. Salendo a piedi si sente lo spirito di questa costruzione spettacolare e si può capire la fatica spesa da generazioni di cinesi. Una volta sopra il panorama che si gode e’ mozzafiato. La parte Mutianyu della Grande Muraglia è stata restaurata magistralmente, ricostruendo le 22 torri di guardia in stile originale. Mutianyu,significa "Valle da cui ammirare i campi", è la sezione più lunga della Grande Muraglia che sia stata completamente restaurata e aperta ai turisti.

Il panorama di cui si gode sulla Grande Muraglia Mutianyu è la più grande attrazione di questa sezione. Boschi ricoprono oltre il 9o per cento della superficie totale. La parete ed il panorama cambia aspetto in ogni stagione, si ricopre di fiori primavera, le colline si rivestono di verde in estate., in autunno gli alberi sono carichi di dolci frutti, e in particolare nel mese di ottobre, le foglie sono rosse e giallo, regalando un'atmosfera fantastica e surreale. In inverno, la Muraglia è coperta di neve, e questo fa sembrare tutto più incantato. Inoltre, molto apprezzata dai visitatori è l'acqua che sgorga a i piedi del muro.

Simatai

[Simatai, Foto di Peter]

Simatai, il tratto più arduo

Simatai è il tratto di muraglia più lungo, infatti conta quasi 19 Chilometri, si trova nel Distretto di Miyun, a 120 km a nord-est di Pechino. E' un tratto adatto ai più avventurosi, poichè in alcune zone è abbastanza ripido e anche accidentato, con scalini che in alcuni casi presentano un'inclinazione di 70 gradi. Nonostante sia un pò impervio è molto interessate da visitare, poichè presenta tutte sezioni originali della Grande Muraglia Cinese ed offre viste incantevoli come quella sul Lago “Mandarin Duck”.  La Grande Muraglia Simatai presenta ben 35 torri d'avvistamento. Quindi indossate scarpe comode e uno zainetto dove riporre gli oggetti che porterete in viaggio, come la macchina fotografica e una bottiglia di acqua, perché le mani vi serviranno per scalare la muraglia.

grande muraglia cinese

Come raggiungere la Grande Muraglia

Dall'Italia per raggiungere la Cina partono voli diretti con Alitalia da Milano e Roma e con Air China International. La durata del volo è di circa dieci ore. Una volta giunti a Pechino raggiungere la Muraglia Cinese è molto semplice, ci sono infatti numerosi autobus e tour guidati che hanno solo questo preciso scopo. Però bisogna sottolineare che spesso questi tour organizzati hanno dei prezzi abbastanza alti, ed includono altri luoghi, sopratutto negozi. Quindi, prendere un autobus da soli potrebbe essere la soluzione migliore e più economica, oltre a poter vedere quello  che si vuole.

Sempre da Pechino, si può raggiungere facilmente il tratto di Badaling, con il treno L677 in partenza della stazione ferroviaria nord di Pechino, ci mette meno di 3 ore, inoltre come abbiamo già detto ci sono anche tanti autobus che collegano Pechino alla grande muraglia di Badaling. Dato la loro vicinanza spesso la visita a Badaling è associata a Mutianyu, se invece si vuole arrivare più lontano, a Simatai e Jinshanling, dove si incontrano meno turisti, si dovrà viaggiare per più di tre ore. Oppure a Huiguan, che si trova lungo l'autostrada per Badaling, qui per accedere bisogna entrare nell'hotel Commune by the Great Wall e dopo 20 minuti di camminata lungo un sentiero privato si raggiungerà un tratto selvaggio della muraglia.