Greccio, Santuario di San Francesco
in foto: Greccio, Santuario di San Francesco. Foto di Raffaele Birnardo

Le festività natalizie sono quasi agli scoccioli e al posto dei mercatini di Natale, cominciano a prendere vita i presepi in tutt'Italia. Tantissimi borghi organizzano rappresentazioni della natività che ormai sono diventate delle opere teatrali che catapultano gli spettatori in un mondo fatto di magia e speranza. La passione e la tradizione degli abitanti mantegono vive queste meravigliose rappresentazioni, ma c'è un luogo in Italia dove tutto questo è ancor più radicato e ha un significato ancor più profondo. Si tratta di Greccio, il paese dove pare che il presepe sia nato. Il borgo si trova in provincia di Rieti, ed è proprio qui che San Francesco d'Assisi nel 1223 decise di dare di nuovo vita alla Natività. Proprio per questo il paese nel 1992 è stato gemellato con Betlemme. Oggi nel luogo dove venne rievocata la Natività sorge un santuario arroccato su uno sperone roccioso. Inoltre a soli 100 metri dal centro storico sorge il Museo dei Presepi, unico nel suo genere. Quest'anno la rievocazione storica del Primo Presepe del Mondo di Greccio, sarà rappresentata nei giorni 24, 26, 29 e 30 Dicembre e 1, 5 e 6 Gennaio (dalle 17 e 30).

La storia del Presepe di Greccio

Greccio, santuario del presepe
in foto: Greccio, santuario del presepe. Foto di altotemi

La prima rappresentazione del presepe francescano di Greccio è avvenuta il 24 dicembre del 1223, ma non si tratta del solito presepe. La rappresentazione di Greccio, oltre alla nascita di Gesù è una testimonianza della storia del presepe stesso, dei momenti che hanno spinto San Francesco a realizzare la natività di Gesù. San Francesco d'Assisi per la realizzazione della sua opera fu aiutato da Giovanni Velita, il castellano del paese, che divenne un grande amico e seguace del Santo. La storia è raccontata in sei scene, tutte allestite con un suggestivo impianto scenografico, incastonato tra le rocce a 700 metri di altezza. San Francesco scelse questo luogo per la somiglianza con quello che aveva visto in Palestina, infatti, al Santo, Greccio ricordava molto Betlemme. Il suo intento era quello di portare a tutti a conoscenza dell'evento misterioso della nascita di Gesù. Insieme al Velita, individuò una grotta, dove fu costruita la mangiatoia con il bue e l'asinello.

Dal 1972 ogni Natale a Greccio si rivive quell’atmosfera attraverso la Rievocazione Storica del Presepe di Greccio. La rappresentazioni si tiene nel Santuario ed è curata dalla Pro Loco del centro laziale. Si tratta di una rappresentazione in costumi medievali sempre in sei scene, i cui dialoghi sono tratti dai testi di Tommaso da Celano, biografo di San Francesco, San Bonaventura da Bagnoregio e Monsignor Arduino Terzi. In breve, la scena si apre nel 1246, con alcuni frati che raccontano la vita di San Francesco a Greccio, poi si sposta nel 1223, prima a Roma con Onorio III, e poi a Greccio, concludendosi con il miracolo della nascita di Gesù.

Santuario di Greccio
in foto: Santuario di Greccio. Foto di Giulia Piepoli

La visita alla rievocazione del primo presepe del mondo è anche un'ottima occasione per esplorare il borgo di Greccio, che sembra appoggiato sulla roccia sui monti Sabini. La strada per raggiungerlo è abbastanza impervia ma i panorami mozzafiato che vi si apriranno davanti agli occhi ne varanno la fatica. Il centro storico è una vera sorpresa, tra le cose da ammirare ricordiamo la torre campanaria e la Chiesa Maggiore di San Michele Arcangelo. Nelle vicinanze del centro storico sorge il Museo della Natività. Il nuovo Museo dei Presepi ospita le espressioni artistiche di tutte le culture su questo tema. Attraverso i sentieri montani è possibile raggiungere il rifugio della Cappelletta, primo luogo dove soggiornò San Francesco all'arrivo a Greccio nel 1209.