Oggi è una di quelle giornate che proprio non mi voglio alzare, mi sembra di essere tornato al liceo quando c'era il compito di latino alla prima ora. La giornata che ho raccontato nei diari del monopattino di ieri mi ha provato più del previsto, soltanto il pensiero di raggiungere le scogliere dell'Irlanda occidentale mi motiva ad alzarmi! Una volta in marcia essendo le 5 e mezza del mattino, la strada è deserta, ma procedo molto lentamente perché non avverto forza nelle gambe. Quando finalmente raggiungo le scogliere, non c'è nessuno, parcheggio il monopattino e mi incammino verso il frastuono generato dalle onde.

Arrivato nel punto di osservazione lo scenario è potente, non trovo altro termine per definirlo, si avverte tutta la forza del mare e la strenua resistenza delle terra! Inizio a fotografare da varie prospettive, e poi mi fermo per un ultimo sguardo quasi a scalfire nella memoria il momento. Quando risalgo sul monopattino mi aspetta una lunga discesa, ma non ho più la debolezza mattutina, non me lo spiego, ma se anche la musica può dare energie allora aver assistito ad un tale scenario arricchito dallo scontro tra mare e terra, deve avermi motivato.

Inizio a muovermi a grande velocità prendendo la superstrada lungo la costa. Il vento mi spinge con forza in alcuni tratti non c'è nemmeno bisogno di scalciare e con la penisola di Dingle come prossimo obbiettivo, non devo far altro che percorrere chilometri. I problemi iniziano a fine giornata, quando sono a 20 chilometri circa da Listowel e la superstrada improvvisamente si fa strettissima, con le autoche sfrecciano a oltre cento orari. Per quanto sia praticamente sulla terra una di queste, mi sfiora la borsa laterale rompendo il laccio di chiusura esterno. Per me è troppo, e prima di ricevere un secondo avviso, a 155km percorsi prendo un bus a Listowel per evitare altri 30km in queste condizioni e godermi un campeggio attrezzato! La sera ho il tempo di festeggiare per i 1000 chilometri raggiunti in 9 giorni! Il rituale dei miei viaggi prevede che, in corrispondenza di questo traguardo, affibbi un nome al mio mezzo. Ho deciso di chiamare il mio monopattino Foggy (nebbioso), perché con i suoi colori fluo mi ha tenuto al sicuro nella nebbia. Capite bene che, per ragioni di cacofonia, catarifrangente andasse necessariamente scartato.

Giorno 9: dal campeggio di Doolin a Tralee

Chilometri percorsi: 155

Imprevisto del giorno: gli automobilisti irlandesi

Fanpage.it racconterà l'avventura del blog Senza Confini giorno per giorno. Ogni mattina i diari del monopattino aggiorneranno i lettori sulle sorti di questo folle viaggio in footbike in giro per l'Irlanda.