video suggerito
video suggerito

Il Castello di Avio: storie d’amore e di feroci battaglie

Un meraviglioso castello che racconta l’amore, ma anche storie di guerra, battaglie cruente e combattimenti feroci. Il Castello di Avio sorge sul monte Vignola, tra Trento e Verona, ed è stato per anni una roccaforte strategica grazie alla sua posizione sul fiume Adige. Ecco cosa vedere in questo luogo affascinante e suggestivo.
A cura di Stefania Lombardi
138 CONDIVISIONI
Il Castello di Avio o Castello Sabbionara
Il Castello di Avio o Castello Sabbionara. Foto di Aisano

Il Castello di Avio è un luogo magico situato tra Trento e Verona. La fortezza, concepita per il controllo strategico della valle dell'Adige, è da sempre stata avvolta da misteri e leggende, aspetto che la rende ancor più affascinante.

Il Castello di Avio

 Vista della castello di Avo dalla torre dell'amore
Vista della castello di Avo dalla torre dell'amore. Foto di Il conte di Luna

Uno dei castelli più antichi del Trentino, il Castello di Avio, sorge sulla sommità del Monte Vignola. Il suo aspetto è affascinate e suggestivo, come gli interni, testimoni di un passato florido. Il Castello, edificato oltre dieci secoli fa, è stato proabilmente un presidio militare già in epoca longobarda e successivamente per lunghi anni è appartenuto alla nobile famiglia dei Castelbarco che nel medievo lo trasformarono in una corte feudale, luogo d'incontro di artisti ed intellettuali dell'epoca. Nel 1977 Emanuela Castelbarco donò il castello al FAI, Fondo Ambiente Italiano, che ha realizzato un'importante opera di restauro aprendolo finalmente alla visita del pubblico.

La struttura del castello è maestosa con alte torri e mura merlate al cui interno proteggono splendidi giardini e le sale della fortezza che vantano affreschi importanti. Entrando nell'area del castello si attreverserà la porta-torre e si noteranno cinque torri, tra le quali spicca sulla destra la Torre detta la Picadora, probabilmente poichè sulla terrazza venivano impiccati i condannati. La struttura è composta da vari edifici che circondano il Mastio. Il primo edificio del castello si contraddistingue per le decorazioni e gli affreschi dedicati alle arti militari. Come la Sala delle Guardie, decorata con splendidi affreschi realizzati tra il 1350 e il 1360, una spettacolare testimonianza delle strategie militari dell'epoca. Si possono ammirare battaglie cruente, lance e combattimenti feroci.

Continuando il percorso si arriva alla parte più antica rappresentata dal Mastio che si erge su quattro piani. Tra le sale più significative ricordiamo la Camera dell'Amore e del Mastio. In queste sale si possono ammirare magnifici affreschi che celebrano l'amor cortese, riportando i visitatori all'epoca di Paolo e Francesca. Nella celebre Camera di Amore, da non perdere è l'affresco che rappresenta il Dio Amore intento a scoccare una freccia verso una dama, e un cavaliere che ne bacia un'altra. Dalla sommità del Mastio si può godere di un panorama fantastico che si estende su tutta la Val Lagarina. Infine, troviamo il Palazzo Baronale situato nella parte più antica del castello. Una curiosità su questa struttura è che è stata fatta scoperchiare  nel 1812 da Carlo Ercole Castelbarco per evitare che venisse tassato. Fortunatamente grazie al Fai il tetto è stato ricostruito.

affreschi nel castello di Avio
Affreschi nel castello di Avio. Foto di Marcok

La visita al Castello di Avio è un'esperienza unica, infatti, durante l'anno vengono organizzati una serie di eventi teatrali, musicali o percorsi-gioco per i più piccoli. Il Castello è aperto al pubbico e visitabile quasi tutto l'anno. Gli orari di apertura sono dalle 10:00 alle 18:00 dal mercoledì alla Domenica nei mesi che vanno da Marzo a Settembre. Invence da Ottobre a Novembre è aperto negli stessi giorno dalle 10:00 alle 17:00. Solo nel mese di Agosto è aperto anche di Martedì. Il prezzo del biglietto per accedere al castello è di 7 euro per gli adulti e 3 euro per i bambini dai 4 ai 14 anni.

Per raggiungere il Castello di Avio bisogna percorrere un sentiero che si snoda tra vigneti costeggiando le mura meridionali. Il sentiero è un po' disconnesso ed attraversa un piccolo bosco fino all'entrata del castello.

138 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views