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23 Dicembre 2016
18:21

Il Castello di Bran: il mistero non riguarda solo Dracula

C’è chi pensa che tra quelle mura siano state assassinate ventimila persone e c’è chi, invece, nutre dubbi sulla permanenza di Dracula in questo imponente labirinto di corridoi. Una cosa è certa, la suggestione che si prova nel Castello di Bran è unica.
A cura di Stefania Lombardi
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Bran Castle. Foto da <a href="https://www.flickr.com/photos/alexpanoiu/16718851956/" target="_blank" rel="nofollow">Flickr</a>
Bran Castle. Foto da Flickr

I Castelli affascinano con le loro storie, le loro mura vissute e la loro ricchezza. Ma i Castelli non sono tutti uguali, ci sono dimore che sono state abitate da personaggi illustri e che le rendono ancor più suggestive e misteriose. Una di queste è il Castello di Bran in Romania, abitata da un personaggio molto singolare: il conte Dracula. Questa fortezza è la più famosa e visitata della Transilvania e da cose si evince dal nome si trova proprio a Bran, a pochi chilometri dalla città di Brasov. Forse rimarrete delusi… ma questa in realtà  non è la vera dimora del Conte Dracula.

Storia del Castello di Dracula
Dracula e il suo Castello
Visita al Castello di Bran
Info e costi per visitare il Castello

Storia del Castello di Dracula

Castello di Bran. Foto da <a href="https://www.flickr.com/photos/jaysmark/11162646783/" target="_blank" rel="nofollow">Flickr</a>
Castello di Bran. Foto da Flickr

Il Castello di Bran è stato costruito nel ‘300 da Ludovico I D’Angiò come posto di guardia. La sua collocazione è già da sola molto suggestiva, si trova arroccato su una parete rocciosa all'interno di una stretta gola. Un ambiente drammatico e spettacolare che ha aiutato ad accrescere l’alone di mistero e di leggenda che lo avvolgono. L'architettura del Castello di Bran si è evoluta nel corso dei secoli ma sono i caratteri gotici, le scalinate strette e tortuose, le camere a graticcio, i passaggi sotterranei e le torri che gli conferiscono un sapore misterioso e affascinante. Oggi il castello ospita il Museo di arte medievale. La vista del Castello è spettacolare con il suo profilo che svetta minaccioso ben oltre i tetti delle case sottostanti.

La sua posizione strategica, ha permesso al  Castello di Bran di divenire un importante punto focale ben prima della nascita della Romania. Il Regno d’Ungheria infatti aveva qui un importante baluardo difensivo durante la guerra contro l’Impero Ottomano e solo dopo il 1920 il castello divenne residenza reale dei sovrani del Regno di Romania. In questo castello visse la regina Maria di Sassonia, che lo trasformò da militare a familiare.

Dracula e il suo Castello

Conte Dracula. Foto di <a href="https://www.flickr.com/photos/88200115@N04/24370056640/" target="_blank" rel="nofollow">Occult World</a>
Conte Dracula. Foto di Occult World

Vlad l’Impalatore, l’ispiratore di Dracula, fu uno dei sovrani medievali più raccapriccianti che ha combattuto una serie di campagne nella zona intorno al Castello durante XV secolo. Nonostante quello che si dica, però, questo Castello non è la sua vera dimora. Il vero Castello di Vlad III di Valacchia si trovava in realtà a Poienari, in Valacchia, dove oggi restano soltanto le rovine delle sue fondamenta. Ciò non diminuisce il fascino che il castello di Bran esercita sui suoi visitatori, non per niente, grazie al suo aspetto, esso venne preso come modello per idealizzare la dimora di Vlad Tepes, ed è per questo motivo, visto che il romanzo e la storia si intrecciano mischiando leggende e superstizioni con personaggi di fantasia e storie d’effetto ideate dal grande Bram Stoker, che si crea il costante malinteso che a Bran sia vissuto il Conte.

In realtà però un fondo di verità esiste, perchè il conte ha vissuto a Bran per un certo periodo, ma solo per l’importanza strategica che la fortezza possedeva e comunque per un lasso di tempo troppo breve per poter ritenere il castello una sua dimora. Nonostante questo il fascino del romanzo di Dracula si nota e si respira un po’ ovunque, i magneti, le tazze, i berretti, gli asciugamani e tutti i più disparati oggetti sono decorati dal volto del conte rappresentato con una caricatura simpatica, ma quello che più ci lascia interdetti è la casa degli orrori sulla quale è esposto il cartello "Attenzione, vampiri all'interno".

Visita al Castello di Bran

Interno del Castello di Bran. Foto da <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Bran_castle_E1.jpg" target="_blank" rel="nofollow">Wikipedia</a>
Interno del Castello di Bran. Foto da Wikipedia

La visita al Castello di Bran comincia risalendo il viale che conduce al suo ingresso. Questo viale costeggia la montagna all'ombra dell'alta Torre di Pietra. Qui si trova la parte più antica della fortezza, quella costruita quando ancora era solamente una torre di guardia realizzata per la difesa del valico tra i monti. Tutto il resto dell’edificio è stato realizzato in diverse riprese nelle epoche successive.

Arrivati alle scale si entra nel Castello. La dimora è costituita da quattro piani: un  sotterraneo, il piano destinato alla servitù, quello destinato ad abitazione della regina Maria e della figlia la principessa Ileana ed infine quello dove visse Re Ferdinando. In questi piani destinati alla nobiltà si lascia intendere il tenore di vita di corte. Dalle abitazioni di Re Ferdinando si può anche salire alle torri, la più suggestiva esternamente è la Torre Rotonda di forma cilindrica, dentro una di esse si trova una mostra esplicativa dedicata alla figura di Vlad Tepes e al suo alter ego romanzato, il Conte Dracula.

Info e costi per visitare il Castello

Castello di Dracula. Foto da <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Castelul_Bran.jpg" target="_blank" rel="nofollow">Wikipedia</a>
Castello di Dracula. Foto da Wikipedia

Il biglietto d’ingresso al Castello di Bran ha un costo di circa 7 euro, un prezzo accettabile. Ma attenzione per scattare foto o video dovrete pagare un'ulteriore 5 euro. La visita può essere autonoma, ma c'è anche la possibilità si seguire una guida, per conoscere e riconoscere i particolari dell’edificio in base alle epoche storiche della sua evoluzione.

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