Etroubles
in foto: Etroubles. Foto di Patafisik

Un luogo incantevole incastonato nella Valle del San Bernardo in Valle d'Aosta. Etroubles, un borgo di montagna rimasto intatto nel tempo dove vivere una vacanza in un'atmosfera unica al mondo. Il borgo di Etroubles si trova a 1270 metri d’altitudine e fa parte della rete dei borghi più belli d’Italia, ed è stato premiata con la bandiera arancione dal Touring Club Italiano. Ma non solo, Etroubles, fa parte anche dei "Gioielli d'Italia" valutati dal MiBACT, e nel 2013, ha vinto il titolo di Comune più fiorito d’Europa. Un luogo che già solo catapulta i viaggiatori in un'atmosfera da favola, nel 2005 è stato arricchito da un’esposizione a cielo aperto, "A Etroubles, avant tout sort passes", una galleria d’arte permanente con le opere di artisti di fama mondiale.

Guida al borgo di Etroubles

Etroubles
in foto: Etroubles. Foto di Patafisik

Etroubles dista 16 chilometri da Aosta e 5 dall'imbocco del tunnel del Gran San Bernardo che immette in Svizzera. Il borgo da favola è un susseguirsi di stradine in ciottolato, piccole fontane da cui sgorga freschissima l'acqua del monte Velan. Nel centro di Etroubles le case sono tutte ristrutturate in pietra  locale con i tetti in lose, i balconi sempre fioriti, i prati ben tenuti. Durante la visita al borgo meritano attenzione la torre del XII secolo nella frazione di Vachery, il campanile in pietre di taglio su piano quadrato del 1480 con il seicentesco portone di legno scolpito, le costruzioni rurali in legno e pietra, la prima latteria turnaria della Valle d’Aosta del 1853, oggi sede del Museo Etnografico dedicato alla fontina, al burro e al seras, la prima centralina idroelettrica della Valle del Gran San Bernardo, la centrale Bertin del 1904, 5 cappelle che la parrocchia possiede nei principali villaggi.

L'importanza del borgo è anche legata alla Via Francigena, fino al medioevo unica grande via di raccordo tra Italia e Inghilterra. Questo percorso passa proprio per Étroubles, anxi costituisce la via centrale di questi borghi che, dal colle del Gran San Bernardo, veniva percorsa, a piedi, a cavallo o a dorso di mulo, per recarsi a Roma. La regina dei sapori qui è la fontina. Infatti, tra i piatti tipici, c'è la fontina e pane nero. Questo pane è fatto di segale e frumento, prodotto che era alla base dell’alimentazione delle famiglie.