Vista della isoletta di sabbia bianca di Mayotte
in foto: Vista della isoletta di sabbia bianca di Mayotte. Foto di Frédéric Ducarme

Se l'anno è stato pesante, frenetico e senza tregua e siete in cerca di una vacanza lontano da tutto lo stress, un luogo perfetto sarebbe una bella isola paradisiaca. Se il vostro desiderio è staccare con tutto, un'idea è andare in vacanza nelle isole Comore. Atolli sperduti nell'Oceano Indiano, situati tra il Mozambico e l'isola di Madagascar. Queste isole sono un'area incontaminata dove la natura la fa da padrona: distese di spiagge di sabbia bianca, acqua cristallina, foreste di palme e vulcani.

Le Isole Comore

spiaggia di Mayotte
in foto: spiaggia di Mayotte. Foto di AudrasJb

L'arcipelago delle isole Comore è formato da quattro isole principali, che sono state ribattezzate con nomi swahili dal governo dopo l'indipendenza, anche se molto spesso vengono ancora chiamate con i loro vecchi nomi francesi. Le isole sono Njazidja (Grande Comore), Mwali (Mohéli), Nzwani (Anjouan), e Mahoré (Mayotte).

Njazidja è l'sola più grande delle Comore ed è qui che è situato il capoluogo Moroni. Questa città è da visitare per vivere appieno la cultura delle Comori. Tra le stradine si respira un'area suggestiva, un'atmosfera vivace che si snoda tra i colori dei mercati locali e le decorazioni tradizionali. Sempre nell'isola di Njazidja si trova il Karthala, un altissimo vulcano ancora in attività. Sull'isola, tra le nere rocce vulcaniche, sono presenti bellissime spiagge.

L'isola di Nzwani, attira appassionati di snorkeling per la presenza della scogliera corallina. Il centro principale dell'isola è Mutsamudu, che vanta un grazioso centro storico. Altri luoghi degni di nota nell'isola sono la città di Tsembehou e la cascata di Tratringa. Sempre sull'isola di Nzwani si trova il parco del Monte Ntringui, un luogo perfetto per le escursioni tra la natura. Proseguendo il tour dell'isola verso est si incontra Bambao, un’antica città dove si trovano ancora edifici storici dei sultani. Tra le spiagge più belle da segnalare quella di Moya.

L'isola di Mwali, è diventata famosa soprattutto per il parco marino di Mohéli, dove è possibile partecipare a tour in barca o immersioni ammirando la flora e la fauna marina variopinta.

L'isola di Mahorè, è l’isola geologicamente più antica e al suo interno ci sono diverse riserve forestali.

Queste isole sono state popolate solo dal VI secolo da da parte di popoli africani. Successivamente, intorno al IX secolo, sono approdati sulle Comore gli arabi shirazi che sottomisero la popolazione. Solo XVI secolo nelle isole Comore sono arrivati gli europei che trasformarono in un punto strategico per i loro commerci verso l'India, il Golfo Persico e il Sud Africa. La situazione cambiò di nuovo nel XIX secolo quando la Francia sottomise i sultani e prese il controllo delle Comore, dando vita ad un'economia di piantagione. L'indipendenza delle isole, invece, risale alla fine del XX secolo, approvata precisamente il 6 luglio 1975. La storia tortusa dell'isola ha fatto si che gli abitanti siano di etnia mista, in particolare arabo – africana.

Quando visitare le Comore

parco marino di Mohéli
in foto: parco marino di Mohéli. Foto di Daryl Wallace

La stagione migliore per visitare questa parte del mondo è quella secca, che va da maggio ad ottobre. In questo periodo dell'anno, le temperature oscillano fra i 18°C ed i 22°C. Durante il resto dell'anno, essendo un clima tropicale, sulle isole c'è una stagione umida e calda, con temperature elevate e la possibilità di cicloni e tempeste violente.