La Fontana del Bergello a Gubbio, altrimenti detta "Fontana dei matti".
in foto: La Fontana del Bergello a Gubbio, altrimenti detta "Fontana dei matti".

Non è una di quelle cose che si scrivono sul curriculum vitae tra la firma e la dicitura "automunito". A dire la verità, non garantisce nemmeno un trattamento di riguardo da parte degli istituti previdenziali. La Patente da Matto è come un titolo nobiliare, da appendere al muro, da ricordare quando ci si presenta, da ammirare in casa quando ci vogliamo ricordare di chi siamo. Ebbene, simile riconoscimento viene consegnato a Gubbio, nota, non a caso, come città dei matti. Lo storico borgo medievale in provincia di Perugia, infatti, non è solo una meta turistica estremamente gradevole in cui passeggiare e mangiare le specialità umbre, ma è anche il luogo che ospita la Fontana del Bergello, davanti all'omonimo Palazzo e nota, soprattutto, come Fontana dei matti.

Patente da matto (per donne).
in foto: Patente da matto (per donne).

La Patente da Matto è una cosa seria e infatti la "legge" prescrive requisiti ed adempimenti precisissimi affinché si possa ricevere l'ambito riconoscimento. In primo luogo ci vuole… il luogo: la Fontana dei matti. In secondo luogo, ci vuole la conoscenza, ossia colui che possa essere da tramite tra il candidato matto e il soggetto che rilascia il diploma di pazzia. Tale intermediario deve essere un eugubino (un abitante di Gubbio) che dovrà richiedere per voi – pagando un contributo – la Patente da Matto all'associazione Maggio Eugubino che la rilascia. Non finisce qui, perché ci sarà poi la prova del nove della vostra pazzia: il candidato deve infatti girare per tre volte "con animo fraterno e giocoso" intorno alla Fontana dei matti. Solo allora, comprovata in tal modo la follia, egli riceverà la licenza del matto.

[Foto di Simone Berettoni]