La porta dell'Inferno in Turkmenistan
in foto: La porta dell’Inferno in Turkmenistan. Foto di Tormod Sandtorv

Un cratere infuocato che brucia da più di 40 anni. Questo incredibile fenomeno si trova in Turkmenistan, nel deserto del Karakum. Conosciuto come la Porta dell'Inferno, questo luogo fa rabbrividire ed allo stesso tempo incuriosisce i visitatori e gli scienziati da tutto il mondo. La Porta dell'Inferno è visibile da chilometri di distanza ed è formato da una bocca larga circa 70 metri con una profondità che arriva fino a 50 metri. Ma cosa si nasconde dietro al cratere infuocato?

La porta dell'Inferno

Cratere infuocato in Turkmenistan
in foto: Cratere infuocato in Turkmenistan. Foto di Tormod Sandtorv

In realtà la Porta dell'Inferno, a differenza di quello che si possa pensare, non è la bocca di un vulcano in attività, ma ha un'origine artificiale. L'apertura infuocata deriva da un tentativo, non andato a buon fine, di perforazione per la ricerca del petrolio. Il fuoco che fuoriesce è dovuto alla combustione dei gas naturali. Nel 1971, 48 anni fa, i sovietici alla ricerca del petrolio impiantorono in questo punto una piattaforma di perforazione. Ma il progetto presentò alcuni intoppi, infatti, le trivelle raggiunsero una sacca di gas naturali che provocò un cedimento del terreno. Fortunatamente il buco non provocò vittime, ma inghiottì tutte le attrezzature, sebbene sia stato ipotizzato che i gas sprigionati possano aver portato la morte di alcuni abitanti dei villaggi vicini. A questo punto per evitare lo sprigionamento dei gas velenosi fu deciso di incendiare il pozzo, con la speranza che le fiamme avrebbero consumato il gas presente nella voragine. Da quel momento le fiamme ancora oggi continuano a bruciare ed il luogo si è trasformato in un'affascinante meta turistica.

Cosa sapere sul Turkmenistan

Vista su Ashgabat
in foto: Vista su Ashgabat. Foto di Kalpak Travel

Il Turkmenistan è una repubblica post-sovietica dell'Asia Centrale, situata a nord dell'Iran. Gran parte del suo territorio è occupato proprio dal deserto del Karakum, una zona molto ricca di gas naturali e risorse. Nonostante sia una zona poco conosciuta, anche per la difficoltà per ottenere il visto per visitarla, il Turkmenistan, regala dei paesaggi incredibili, ma è anche ricco di storia e cultura. La capitale della regione è Ashgabat, situata in mezzo al deserto. Le regole per visitare questo luogo sono molto rigide ed è meglio informarsi bene prima di partire. Tra le più importanti ne segnaliamo alcune. Non si può girare per strada dopo le 23, dopo quest'ora bisogna girare in taxi o in macchina. I turkmeni non vogliono che ci siamo delle finestre aperte, quindi meglio chiuderle per non ricevere proteste da parte del vicinato. In Turkmenistan ci sono pene molto severe per gli stranieri che sostano negli alberghi con donne locali. E' vietato fumare per strada, ma il consumo di tabacco è libero al chiuso, nei locali e nelle macchine. Non è possibile fotografare il Presidente, poichè secondo i turmeni egli ha un corpo in prestito ma uno spirito sacro, dunque è vietato fotografarlo o postare sui social network la sua immagine. Bisgna sottolineare che il nuovo presidente ha ridimensionare il culto della personalità rispetto al suo predecessore.

A parte tutte queste regole, che rendono la visita in Turkmenistan abbstanza complicata, la capitale Ashgabat è ricca di connotazioni particolari. Il centro è composto da palazzi bianchi, che sono avvolti dalla sabbia e i colori delle spezie e gli abiti delle donne rendono tutto un po' magico e surreale. Tra gli edifici più importanti della capitale c'è il Türkmenbaşy Palace, ovvero il Palazzo Presidenziale, il Parlamento con le sue cupole e i palazzi dei ministeri. Da vedere anche la Moschea Artogrul Gazi costruita alla fine del XX secolo, ed il Centro di intrattenimento di Alem dove è situata la ruota panoramica indoor più alta del mondo. Infine segnaliamo la Moschea Turkmenbashi Ruhy, una delle più grandi del mondo, situata a circa 7 chilometri dal centro della capitale.