Il Tibet, una terra ricca di misteri e di suggestioni. E' considerata il tetto del mondo, essendo la regione più alta di tutta la Terra, con un’altitudine media di 4.900 metri. Situato in un altopiano a nord dell’Himalaya, è un luogo esotico misterioso per molti stranieri e che suscita molta curiosità tra i viaggiatori. Oggi vi sveleremo un luogo formato da 1000 grotte situate ai piedi di un monte sacro che nascondono misteri e segreti mai svelati. Le grotte di Piyang, sono degli spazi trasformati in case e spazi di meditazione. Queste grotte rappresentano uno dei siti archeologici più importanti e più suggestivi di tutto il Tibet; situate nei pressi del Sacro Monte Kailash, montagna che non è mai stata scalata da nessuno perché per l’induismo, il buddhismo tibetano e il giainismo è una montagna sacra.

Le grotte di Piyang hanno dato origine a molte legende e misteri. Infatti, secondo la tradizione locale, le cavità risalgono ad un tempo in cui, questa terra, era abitata dalle divinità. Ecco perché, nei loro paraggi, sorgono moltissimi templi. Le grotte nascondono sculture, pitture preistoriche, importanti dipinti e nicchie decorate. Ma non hanno mai portato alla luce un documento scritto che sveli il loro mistero. Anche perché, coi suoi 10 mila chilometri di superficie, l’area di Piyang è molto vasta, e l’accesso ai siti non è così semplice, poichè sorgono in luoghi sacri. Questo ultimo aspetto crea una serie di problemi per l’accesso ai siti di interesse archeologico. Una volta le grotte erano mete di pellegrinaggio, oggi il sito è chiuso al pubblico. Il sito è molto importante perché dovrebbe permettere di conoscere ulteriori aspetti del buddismo tibetano e, inoltre, ha fornito l’occasione ad archeologi sia occidentali che cinesi di collaborare e di scambiarsi opinioni e competenze in merito. Ma accedere a fonti originali dell’antica filosofia tibetana e poterne comprendere il significato è sempre un’impresa molto ardua. Probabilmente i misteri delle grotte di Piyang, rimarranno irrisolti ancora per un po’.