Indice

Introduzione: inizia il viaggio!
Amasra
Sinop
Samsun
Ünye
Ordu
Giresun
Trabzon
Monastero di Sumela
Uzongöl
Rize
Ayder
Monti Kaçkar

Introduzione

La regione del nord est che si affaccia sul Mar Nero (Karadeniz) e i Monti Kaçkar (Monti del Ponto) è la meta ideale per chi ama la natura e sogna una vacanza rilassante, tra mare e monti. I 1050 km di costa frastagliata, che in tempi assai remoti ospitarono i miti delle Amazzoni e di Giasone e gli Argonauti, offrono uno scenario spettacolare ed incontaminato, dove è possibile rilassarsi in spiagge poco affollate, immergersi nelle acque fredde del Mar Nero oppure fare trekking ed escursioni nella pace e nel silenzio dei Monti Kaçkar, attorniati da meraviglie naturali e da paesaggi incontaminati.

Una volta intrapreso il viaggio e visitato le prime città della costa, realizzerete che la Costa del Mar Nero, diversamente dall'atmosfera mediterranea della costa egea e licia, è una meta varia, poco affollata dal turismo occidentale, caratterizzata da scenari diversi: strade sferrate, piccole spiagge, porticcioli alternati a grandi centri e lungomare pieni di bar ed attrazioni; mentre i Monti Kaçkar che si estendono per 30 Km offrono scenari bellissimi, i più intatti e aspri del paese: valli boscose, passi, altopiani laghi, picchi frastagliati e ghiacciai si alterno a piccoli villaggi, dove tutto appare in perfetta armonia con la natura.

Piantagioni di tè a Rize
in foto: Piantagioni di tè a Rize

Foto di sly06

Protagonista di questi luoghi è senz'altro la natura, grazie alle abbondanti piogge e al verde lussureggiante che definiscono un paesaggio selvaggio. Tuttavia la Costa del Mar Nero è anche una regione ricca di storia, in cui riecheggia la memoria delle civiltà e degli imperi che si sono avvicendati per più di un millennio e, in quanto crocevia di civiltà, presenta una peculiare vivacità etnica.Tra i principali monumenti storici spiccano il Monastero bizantino di Sumela, poco distante da Trabzon, e la duecentesca chiesa di Aya Sofya a Trabzon; mentre tra gli abitanti di Rize e le valli di Ayder riconoscerete dai loro divertenti copricapo, le etnie dei Laz e degli Hemşin provenienti dalle regioni dell'Armenia e della Georgia, un tempo nomadi, ma che ancora oggi conservano intatte lingua, usi e costumi.

Donne dei Monti del Ponto
in foto: Donne dei Monti del Ponto

Foto di sly06

La Costa del Mar Nero è ricca di cultura, storia e tradizioni, che a tavola si traduce in una gamma di sapori unici al mondo. Qui tutto sa di genuino: di prima qualità è la frutta secca, le ciliegie, il tè. Tra i piatti locali, che caratterizzano la cucina di questa regione il labana sarması, involtini di cavolo e i formaggi a pasta spessa muhlama e il kuymak, che la tradizione vuole serviti fusi in un piatto di metallo o addirittura accompagnati da una cascata di miele fuso o dalle uova. Infine, lasciatevi tentare dal miele di castagno o di pino, che potrete acquistare praticamente ovunque in montagna, e dal dolce di pasta sfoglia laz boreğı. Assaggiate tutto: le calorie le smaltirete al mare, come in montagna oppure lanciandovi in una delle danze tradizionali, in cui non di rado verrete coinvolti in locande di villaggio.

Muhlama
in foto: Muhlama

Foto di tomislavmedak

Il periodo migliore per visitare la regione è la primavera inoltrata e l'estate, periodo in cui il clima è più mite anche se le precipitazioni rimangono frequenti. Il Mar nero, così chiamato per il suo colore tendente allo scuro, ha una temperatura più fredda rispetto alle acque del Mediterraneo. Anche se le spiagge e il mare non ricordano le atmosfere lussureggianti e mediterranee della Costa Egea e della Licia, la Costa del Mar Nero ha spiagge di sabbia, ciottoli e ghiaia decisamente inedite, incorniciate da un paesaggio incantevole ed incontaminato.

Strada di montagna
in foto: Strada di montagna

Foto di ampersandyslexia

Il modo migliore per visitare la costa è l'auto, che vi permetterà di raggiungere le zone più interne della regione fino ai Monti Kaçkar. Percorrendo in auto l'esile e sinuosa costa del Mar Nero, da Istanbul fino ai confini con la Georgia, avrete modo di apprezzare il paesaggio mutevole che si staglierà di frequente davanti a voi e il privilegio di fermarvi ad ammirarlo. Ad ogni modo, il servizio pullman rimane una valida e comoda alternativa all'auto. Infatti, l'efficiente e capillare rete di autobus interrurbani a lunga percorrenza vanta un servizio impeccabile e confortevole, nonché economico. Da Istanbul, come da Samsun e Trabzon arrivano e partono diverse compagnie, tra le principali Metro, Ulusoy e Varan Turizm, che vi permetteranno di raggiungere le diverse destinazioni del vostro itinerario. Partendo dal Istanbul in auto, con direzione Ankara una volta superata la capitale procedete verso la costa e arriverete alla prima città del Mar Nero del nostro itinerario:

Amasra

Amasra
in foto: Amasra

Foto di Lukas

Si tratta di un piccolo e grazioso centro turistico, che vede popolare le sue strade soprattutto durante i mesi estivi. Durante il periodo Bizantino e soprattutto sotto i Genovesi dal 1260 al 1460 fu un importante porto commerciale che perse importanza in favore di altre città del Mar Nero con la conquista ottomana.

Amasra – porticciolo
in foto: Amasra – porticciolo

Foto di CharlesFred

Visitate il centro storico (Kale) e raggiungete il Büyük Liman (porto grande) da dove potrete anche partecipare ad una escursione in barca. E' sulla strada che da Amasra prosegue verso Sinop che si staglia lungo la costa e le alture frastagliate, uno degli scenari più suggestivi ed inediti del Mar Nero. Nonostante la strada sia molto stretta e tortuosa e i diversi tornanti vi costringono ad una guida lenta ed attenta, le di spiagge ghiaiose e piccoli villaggi che incontrerete durante il percorso, vi ripagheranno della fatica.

Bozköy
in foto: Bozköy

Foto di DereTepe.Net

In particolar modo, le spiagge di Bozköy, il borgo di Kurucasile, dove poter osservare i costruttori di barche a lavoro, il pittoresco villaggio di kapısyu dove si trovano due bellissime spiagge e la località portuale di Gideros, affacciata su un'incantevole insenatura; a seguire Kulumca e Çatalzeytın, la bellissima spiaggia di ciottoli e ghiaia, ed infine Inebolu, il villaggio che dista circa due ore da Sinop.

Sinop

Scogliera di Sinop
in foto: Scogliera di Sinop

Foto di kerim arli

Si estende su due versanti di promontorio roccioso ed è la prima città del Mar Nero a essere orientata verso sud. Sarà per questo che la città ricorda per vivacità ed atmosfere la Costa Mediterranea (Akdeniz). Da sempre esposta agli attacchi del mare, Sinop fu fortificata per ben due volte nel 2000 a.c. e nel 72 a.c. Passeggiando lungo i bastioni della città muraria si possono ammirare splendide vedute sul mare

Samsun

Samsun – lungomare
in foto: Samsun – lungomare

Foto da Samsunlife.net

E' la città portuale più grande del Mar Nero, dal carattere cosmopolita con i suoi diversi alberghi, lidi e i molteplici locali che vivacizzano il lungomare. Qui, per sfuggire al Sultano, il 19 Maggio del 1919 Mustafa Kemal (Atatürk, il fondatore della Repubblica turca) vi giunse con lo scopo di organizzare il piano di battaglia per l'indipendenza del paese. L'Atatürk Müzesi testimonia e racconta le diverse tappe della guerra d'indipendenza, iniziata proprio il 19 Maggio del 1919 da questa città. Approfittare della visita alla città per visitare l'Arkeoloji ve Etnoğrafya Müzesi, dove è esposto il magnifico mosaico romano bizantino che rappresenta Teti, Achille e le quattro stagioni rinvenuto nella vicina regione di Karasamsun.

Samsun – Atakum
in foto: Samsun – Atakum

Foto di Kerim Arli

E' nel tratto spettacolare che collega Ünye fino ad Ordu che l'auto può rivelarsi il mezzo migliore per visitare la costa del Mar Nero. A circa 25 Km a est di Ünye, subito dopo Bolaman, l'autostrada costiera piega verso l'entroterra per attraversare la galleria più lunga della Turchia (3,28 Km). Dopo un sinuoso tragitto si arriva alla spiaggia di Çaka, 400 m di incantevole sabbia bianca, probabilmente la più bella del Mar Nero. Qui è possibile fermarsi in uno dei ristoranti che si affacciano sul mare e gustare frutta e formaggio nelle ore più calde, grigliate e birra in quelle più fresche. Proseguendo per oltre 15 Km a ovest di Ordu si arriva a Perşembe un piacevole borgo di pescatori, dove vale la pena fermarsi per mangiare il pescato del giorno.

Ünye

Karadeniz plaji

Foto di cocoate.com

Un tempo importante nodo commerciale tra la Via della Seta e la strada costiera, oggi si presenta come una città moderna, con un centro storico ben curato e un lungo mare vivace. Per questo è anche una mete preferite dai turisti, che vi giungono anche per visitare il Castello di Ünye, la fortezza rovina costruita da Greci del Ponto e ricostruita dai bizantini. Se la visitate, concedetevi una piacevole e rilassante pausa all'Ali- Namik Sosyal Eski Hamam, un tempo una chiesa ed oggi bagno turco per uomini e donne.

Ordu

Ordu
in foto: Ordu

Foto di cocoate.com

E' una città moderna, con il suo bel lungomare disseminato di palme, il cui centro scandito da strade strette e sinuose ricorda la tranquillità del villaggio. Da visitare per una rilassante passeggiata in centro e una breve sosta per un tè in uno dei bar sul lungomare.

ordu20

Foto di cocoate.com

Giresun

Storica città a 46 Km da Ordu, fondata 3000 anni fa. Il suo nome in greco significa ciliegia, ma qui ad essere famose sono le nocciole (fındık), la cui coltivazione e vendita rappresenta oggi il traino dell'economia locale: qui, infatti, si dice ci siano le piantagioni migliori di tutta la Turchia ed io confermo! A Giresun potete fare una breve sosta: un giro giù in spiaggia, un bagno nelle acque fredde del Mar Nero e una passeggiata romantica nella parte più alta della città, nel parco sulla collina, da cui potete ammirare un panorama incantevole.

Rize- Donne raccolgono il tè

Foto di CharlesFred

Di nuovo in viaggio, sulla strada costiera che collega Giresun a Trabzon: 150 Km di costa panoramica, che attraversa caratteristici e piccoli centri cittadini, quali Tirebolu con i sui castelli e il porticciolo e Akçakale con i resti di un castello Bizantino del XIII. Gli impianti di lavorazione di Çaykyur che incontrate per strada vi ricordano che siete appena entrati nella regione in cui si produce il miglior tè di tutta la Turchia.

Trabzon

Trabzon – donne che passeggiano
in foto: Trabzon – donne che passeggiano

Foto di Whewes

E' senz'altro la città costiera più sofisticata della Costa del Mar Nero. Qui, rispetto al ritmo lento e rilassato delle altre città della costa, si respira un'atmosfera cosmopolita e vivace. Si tratta di una città storica e il suo passato rivive nella chiesa medievale di Aya Sofya, nel Monastero bizantino di Sumela, mentre il presente ruota intorno al quartiere di Atatürk Alani da cui è facile raggiungere il porto con i suoi ristoranti e caffè, il bazar e il pittoresco e antico quartiere di Ortahisar, situato su un avvallamento roccioso. Trabzon, colonizzato dai greci di Mileto nel 746, è da sempre stata una città ricca e strategica che visse il suo massimo splendore sotto il regno di Alessio II (1927- 1330) fino alla conquista ottomana e alla successiva annessione alla Repubblica turca. Ancora oggi, l'attività economica della città ruota intorno al porto. Il porto di Trabzon è, infatti, tra i più attivi del Mar Nero orientale, con un traffico di merci in partenza per la Georgia, l'Armenia, l'Azerbaigian e l'Iran.

Aya Sofya – Basilica di Trabzon
in foto: Aya Sofya – Basilica di Trabzon

Foto di Jean & Nathalie

Dopo aver visitato il centro e una breve pausa ai caffè lungo la strada del porto, visitate la sopracitata chiesa bizantina di Aya Sofya (Chiesa della Sapienza divina) e il suo adiacente museo. Costruita durante il periodo tardo bizantino, tra il 1238 e il 1263, la chiesa si sviluppa su una pianta a croce greca sormontata da una cupola che mostra l'evidente influenza georgiana, mentre gli affreschi e i pavimenti a mosaico si rifanno allo stile predominante a Costantinopoli in quel periodo. A seguito della conquista ottomana, la chiesa fu trasformata in una moschea e poi addirittura in un deposito di munizioni e in ospedale dai russi, prima di essere restaurata negli anni '60.

Aya Sofya, particolare affreschi della cupola
in foto: Aya Sofya, particolare affreschi della cupola

Foto di Reibai

Monastero di Sumela

Il monastero greco ortodosso della vergine Maria di Sumela dista a 48 Km da Trabzon ed è una delle tappe fondamentali del nostro viaggio. Abbandonato nel 1923, insieme all'idea di fondare uno stato greco nella regione, il Monastero è abbarbicato su una ripida parete rocciosa, tra boschi sempreverdi e impetuose correnti di montagna. Per raggiungerlo, prendete la strada per Erzurum e all'altezza di Maçka svoltate a sud di Trabzon. Il sito è segnalato anche come Meryemana (Vergine Maria) alla quale il monastaro è dedicato.

Percorrendo la strada per raggiungerlo, si apriranno a voi scenari naturali carichi di fascino e mistero: fitti boschi di sempreverdi, il fiume impetuosamente che vi scorre accanto, lungo tutto il percorso, mentre la spettacolare monotonia del paesaggio s'interrompe di rado per lasciare spazio a rifugi di legno, con esposti invitanti vasetti di miele di castagno o di pino, realizzati dagli abitanti di queste zone, vivai per l'allevamento delle trote e piccoli ristoranti di pesce.

Monastero di Sumela
in foto: Monastero di Sumela

Foto di Jean & Nathalie

Alla fine di un tracciato tra boschi, pascoli alpini e ponti di legno, piuttosto ripido, ma agevole da seguire, giungerete ad una ripida scalinata, a riparo da una massiccia parete di roccia che vi introdurrà all'interno del complesso monastico. Le pareti interne ed esterne del Monastero sono interamente ricoperte di affreschi, di cui i più antichi risalgono al IX secolo, anche se nella maggior parte dei casi si tratta di opere del XIX secolo.

Sumela – Affreschi
in foto: Sumela – Affreschi

Foto di Jean & Nathalie

Attualmente è in opera un'intensa attività di restauro che riporterà all'originario splendore gli affreschi delle diverse cappelle, alcune delle quali ancora non aperte al pubblico.

Uzungöl

Uzungöl – Moschea
in foto: Uzungöl – Moschea

Foto di sly06

E' una di quelle località- cartolina, semplicemente incantevole quanto affollata da turisti, per la maggior parte proveniente dagli stati che si affacciano sul Golfo. Non stupitevi, quindi, di vedere donne completamente velate di nero e menu in lingua araba! Quest'angolo di paradiso, fra le foreste alpine, si caratterizza per la moschea adagiata sulle sponde del lago e per la schiera di case di legno e residence di bungalow, nei quali potrete sostare una notte ed eventualmente organizzarvi per un'escursione sui Monti Soğanlı o sui laghi nei dintorni di Demirkapi.

Rize

Rize

Rize

Foto di sly06

E' una moderna cittadina del Mar Nero situata nel cuore della regione delle piantagioni di tè più famose della Turchia. Infatti, i versanti delle colline che la circondano sono ricoperti dalle piantagioni di té, che dopo essere stato raccolto viene fatto essiccare e lavorato nei diversi impianti a ridosso della città. Le diverse fabbriche per la lavorazione del tè offrono la possibilità di seguire le diverse fasi di lavorazione e di concludere la visita assaggiando ed acquistando a prezzo di fabbrica il miglior tè di tutta la Turchia!

La regione di Rize è anche l'ultimo avamposto del popolo Laz, una comunità molto vasta di circa 250.000 persone, che parlano ancora lazuri una lingua di ceppo caucasico. I Laz sono famosi per i loro variopinti costumi tradizionali e la loro musica folkloristica lazeburi.

Ayder

Ayder
in foto: Ayder

Foto di  Happy Jumper ()Situata a 1300 m di quota, tra pascoli d'altura, cime innevate e corsi d'acqua, è la principale località turistica dei Monti Kaçkar. Qui potete immergervi nelle atmosfere montane, alloggiando in uno degli hotel chalet, da cui è possibile organizzare un'escursione sui Monti Kaçkar oppure approfittare dei piccoli stabilimenti termali, le cui sorgentı calde (kaplıncalar) si riveleranno un ottimo deterrente allo stress e alla stanchezza.

Donna di etnia hemşin
in foto: Donna di etnia hemşin

Foto di tomislavmedak

Questa località, immersa tra pascoli ad alta quota e fonti termali, ancora oggi è per fortuna, raggiunta da un turismo di settore, in particolare da esperti di trekking amanti della natura, il ché contribuisce a mantenere incontaminato l'ambiente e il suo clima genuino. I sentieri come le stazioni termali sono utilizzate da tutti, non solo da turisti! Pertanto, avrete anche il piacere di incontrare donne e uomini di diverse etnie, come quella degli Hemşin, che riconoscerete dai loro copricapo colorati. Se siete fortunati li vedrete ballare nei prati del villaggio, l'horon la loro danza folkloristica, al suono di una cornamusa dai suoni del tulum.

Monti Kaçkar

Kaçkar – Deniz Gölü
in foto: Kaçkar – Deniz Gölü

Foto di Jean & Nathalie

I Kaçkar Dağları (Monti del Ponto) si estendono per circa 30 km dalla zona di Rize fino ad Artvin. Le vallate inferiori sono caratterizzate da una fitta foresta, mentre sopra i 2100 m si incontrano passi ed altopiani erbosi; le cime sono frastagliate e caratterizzate da laghi e yaylalar, passi d'alta quota estivi.

Ayder200

Foto di edkohler

Le vette più alte del Monte Kaçkar, (3.937 m) l'Altiparmak (3.310 m) sono apprezzate e frequentate soprattutto dagli amanti del tekking d'alta quota. I monti del Ponto sono interessanti anche per l'opportunità di immergersi nella natura incontaminata, attraverso escursioni in montagna, tra foreste, laghi e pendii. Tra luglio e agosto è anche possibile praticare rafting sulle rapide a ovest di Çamlıhemsin.