Dal 26 Ottobre partono nuove procedure per la sicurezza per i voli diretti negli Stati Uniti. Per rispondere alla crescente e spaventosa minaccia terroristica le autorità americano hanno disposto per le compagnie aeree delle nuove misure più rigide sui controlli. I passeggeri, presi a campione o con un numero definito da compagnia a compagnia, saranno sottoposti a un’intervista poco prima dell’imbarco per verificare che questi non presentino profili di rischio. Il piano rientra nella richiesta di Washington di introdurre controlli più stringenti ed è già utilizzato dai vettori nazionali come American Airlines da qualche settimana.  La novità, calcola il Dipartimento americano dei Trasporti, coinvolgerà 325 mila passeggeri che ogni giorno decollano da 280 aeroporti in 105 Stati e atterrano in uno scalo Usa. Ma cosa cambierà? Vediamo in breve le principali novità.

Maggior controllo sui dispositivi portati a bordo

Il personale competente effettuerà controlli più accurati secondo un preciso protocollo sui dispositivi portati a bordo dai passeggeri. In passato era stata avanzata una proposta di depositare tablet, fotocamere e altri dispositiva in stiva, ma non andando in porto le autorità competente sono convenute ad una soluzione di maggiori controlli all'imbarco.

Questionari ed interviste

Al momento dell'imbarco i viaggiatori diretti in USA saranno sottoposti ad interviste e talvolta a questionari scritti. Queste interviste saranno di carattere personale, con domande sui motivi del viaggio, il lavoro svolto dal viaggiatore, dove dormirà ecc. Dopo questi controlli qualche passeggero potrebbe essere segnalato sulla carta d'imbarco con il codice "SSSS". Questo codice sta per "secondary security screening selection" ed è di fatto il codice che indica agli addetti ai controlli di ispezionare più nel dettaglio il passeggero con quelle quattro esse sul biglietto.

Le perplessità delle compagnie

Secondo alcune compagnie queste misure provocheranno ulteriori ritardi nei voli e i passeggeri saranno costretti a recarci 3 ore prima della partenza. Lufthansa e Emirates, Air France e Cathay Pacific, e Norwegian Air hanno già iniziato ad avvertire i propri viaggiatori della possibilità di un breve colloquio in aeroporto e stanno inviando messaggi ed e-mail consigliando di arrivare ancor prima del solito in aeroporto. Mentre non è sempre chiaro dove potrebbero avvenire le «interviste di sicurezza» se al momento del check-in o dell’imbarco.